Dopo 30 anni dal famoso "Banana Republic" arrivano a Milano con questo nuovo tour "Work in progress 2010", che la dice lunga sul modo di vedere di due mostri della canzone made in Italy .
“In Italia la verità si può dire?” ci si domanda in questo spettacolo. La risposta è sì, solo che è meglio non dirla.
“Il corpo è il nostro comune denominatore e il teatro dei nostri piaceri e dei nostri dolori. Attraverso esso voglio esprimere chi siamo, come viviamo e come moriamo.” Kiki Smith
“Le Concours” firmato Béjart arriva finalmente al Teatro degli Arcimboldi. Lo spettacolo è all'interno del Dance Machine Festival.
Da sempre attento ai nuovi modi di intendere la danza, il Pim presenta due distinte coreografie: un solo ad opera di Csilla Nagy con Sitting on the Fence, e la compagnia Espz con Flipsdie...
I meravigliosi pupazzi di Tranter capaci di scendere nelle profondità dell'animo umano attraverso pochi movimenti al Teatro Verdi...
Come può la bellezza di un movimento separarsi dalla bellezza dell’anima di chi lo interpreta? È proprio su questa riflessione che nasce il cartellone proposto quest'anno...
Pere Faura si spoglia al Danae Festival. Una bella conclusione per un'ottima rassegna milanese...
Un “disordine organizzato” denso di suggestioni profonde affrontate con ironia e comicità.
Etimologicamente lo stormo è un insieme di persone radunate per muoversi, agitarsi, combattere...
Un gioco-riflessione sulla creazione/distruzione delle metropoli. Brillanti soluzioni registiche e sceniche per in prima assoluta al Danae Festival.
commento di:
spettacolo veramente interessante ed il connubio tra il dialetto napoletano e la letteratura inglese funziona sempre in modo meraviglioso....la stessa musicalità....basti pensare a Eduardo che interpretava Prospero ....bravissima Iaia Forte, Molly è lei. esiste un video dello spettacolo, magari su You Tube? RIF.:(188)
commento di: giulia capodieci
L'Odin Teatret non è solo un nome che ritorna spesso nei testi di storia del teatro o un grande evento da cartellone, l'Odin è un gruppo di persone straordinarie che si sono trovate e scelte e che per oltre 45 anni hanno lavorato insieme, nutrendo il lavoro comune con le loro differenze e con i valori in comune.
Ora a questo gruppo manca una persona: Torgeir Wethal è morto il 27 giugno.
Torgeir nonostante già debilitato dalla malattia, entrava in sala tutti i giorni insieme ai suoi colleghi, fedele a se stesso, raffinato e concentrato.
a me, che pur lo conoscevo così poco, ha insegnato a dare valore alle proprie scelte fino all'ultimo.
"Vogliamo dare questa notizia a te che non lo conoscevi. Per te che l'hai conosciuto, è un frammento della tua vita che ti dice addio."
(dalla lettera inviata da Eugenio Barba) RIF.:(537)