Atmosfere gomorrizzanti al Teatro Leonardo

Maddalena Peluso - 31.10.2008 testo grande testo normale

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Tags: Gomorra, Roberto Saviano, Mario Gilardi, Teatro Leonardo

Nella piazzetta Leonardo da Vinci, dinanzi al vecchio Politecnico di Milano, le vocianti presenze studentesche non passano inosservate. Ma non č la protesta al Decreto Gelmini ad averli attirati in piazza: attendono l'inizio dello spettacolo teatrale "Gomorra"...

Nella piazzetta Leonardo da Vinci, dinanzi al vecchio Politecnico di Milano, le vocianti presenze studentesche non passano inosservate. Ma non č la protesta al Decreto Gelmini ad averli attirati in piazza: attendono l'inizio dello spettacolo teatrale "Gomorra", messo in scena da Piccolo Teatro e Teatridithalia, in programmazione al Teatro Leonardo fino al 9 novembre 2008 e poi in giro per l'Italia in una tournče sfiancante.
"Sentite?", parte una voce nel buio del teatro. Tra il pubblico c'č che risponde di si, colto di sorpresa da quella domanda improvvisa mentre ancora c'č chi prende posto e sistema il cappotto sulle ginocchia.
Parte cosģ il monologo di Ivan Castiglione, con il coraggioso e potente discorso pronunciato da Roberto Saviano il 23 settembre 2006 all’apertura dell'anno scolastico a Casal di Principe, dinanzi al Presidente della Camera Fausto Bertinotti: «Iovine, Schiavone, Zagaria non valete nulla. Loro poggiano la loro potenza sulla vostra paura, se ne devono andare da questa terra».
Ed ora questo discorso girerą l'Europa, pronunciato con la stessa intensitą dagli studenti di ogni dove.
Tra colonne di cemento, tubi innocenti e sacchi di terra, degradante scenografia urbana di Roberto Crea.
Proietta immediatamente gli spettatori nel disagio ambientale e nella viscida violenza che nasce dalla prepotenza quotidiana delle periferie, non soltanto di Napoli, in cui ogni gesto, ogni pensiero, ogni personalitą č esasperata ed esaltata.
Quando dietro alla violenza urbana c'č poi un magma potente che tutto controlla e comanda ecco che Gomorra prende vita.
Di notevole impatto, a completare la riuscita ambientazione, ci sono le immagini di Ciro Pellegrino: le gocce di sangue e i buchi delle pallottole trasfigurano continuamente come le atmosfere dure della colonna sonora di Francesco Forni.
L'adattamento teatrale di Gomorra, per la regia di Mario Gilardi e dello stesso Saviano, riprende fedelmente l'opera letteraria ed ha debuttato esattamente un anno fa al Teatro Mercadante di Napoli.
Il regista arrotonda i personaggi mostrandone i rapporti proprio con Saviano, intepretato da Castiglione. "Abbiamo cominciato a lavorare oltre due anni fa - spiega Gilardi - quando Gomorra non era stato ancora pubblicato".
Le scolaresche della periferia milanese si entuasiasmano per le ottime perfomance di Adriano Pantaleo e Francesco Di Leva, arroganti spacciatori fieri del loro agire. Gli intellettuali apprezzano l'interpretazione dell'intenso Ernesto Mahieux. Il messaggio č chiaro e ben reso: "Non datevi pace" termina Castiglione.


"Gomorra"
di Roberto Saviano e Mario Gelardi
regia Mario Gelardi
scene Roberto Crea
costumi Roberta Nicodemo
musiche Francesco Forni
immagini Ciro Pellegrino
con Ivan Castiglione, Francesco Di Leva, Giuseppe Gaudino Giuseppe Miale di Mauro, Adriano Pantaleo
e con la partecipazione straordinaria di Ernesto Mahieux produzione Mercadante Teatro Stabile di Napoli
foto di scena Marco Ghidelli
Dal 14 ottobre al 9 novembre
Teatro Leonardo
via Ampere 1, ang. piazza Leonardo Da Vinci
Spettacoli: feriali ore 20:45
- festivi ore 16:00
- lunedi' riposo
Ingressi: intero Euro 24,00
- ridotto Euro 16,00
- martedi' Euro 14,00
Info e prenotazioni: Teatridithalia tel. 02716791 – 0226681166


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