Serata Petit alla Scala: Claudio Coviello debutta in Jeune Homme et la Mort

Alessia Guadalupi - 20.06.2014 testo grande testo normale

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Tags: Claudio Coviello, Virna Toppi, Teatro alla Scala, Serata Petit

Le ultime recite della Serata Petit in programma al Teatro alla Scala hanno portato il debutto di Claudio Coviello in Le Jeune homme et la Mort.

In questo celebre pezzo del 1946, su soggetto di Jean Cocteau e musica di Bach (la Passacaglia orchestrata da Ottorino Respighi) in cui un giovane pittore attende nella sua soffitta parigina la donna amata (che arriva, lo seduce e lo respinge) e infine si impicca, il nuovo primo ballerino Ŕ stato superbo: eccellente tecnicamente, intenso nell'espressionismo, perfetto nel dosare l'acrobazia virtuosistica(i ballerini interagiscono con gli arredi scenici - sedie, tavolo, divano - producendo rumori e addirittura accendendo una sigaretta in scena) piegandola sempre a fini espressivi. Il suo Jeune Homme Ŕ un giovane ragazzo sopraffatto da un dolore pi¨ grande di lui.
La partnership con Virna Toppi, ugualmente bravissima, Ŕ incredibilmente intensa.
A entrambi, giovanissimi, manca ancora solo una cosa: la malizia del palcoscenico, che solo l'esperienza pu˛ dare.
Un debutto che avrebbe meritato molti pi¨ applausi di quelli, un po' tiepidi, tributati da un pubblico forse di routine.
A svegliarlo ci ha pensato Pink Floyd ballet, altro capolavoro di Petit ma del 1972. Una serie di pezzi rock del celebre gruppo inglese che si succedono uno dopo l'altro: il palcoscenico Ŕ spoglio, ma proiezioni luminose ed effetti di fumo immergono lo spettatore in un'atmosfera livida, quasi onirica. I ballerini in semplici calzamaglie bianche sono figure iconiche in movimento, caleidoscopio vivente, elementi di un meccanismo coreografico ineccepibile. La coreografia, intreccio di artifici mai banale, esplosione di inventiva tinta qua e lÓ di lirismo e qua e lÓ di humour, sempre perfettamente sulla musica, dÓ la misura del genio di Petit. Bravi tutti gli interpreti (Christian Fagetti, Nicoletta Manni, Federico Fresi, Emanuela Montanari, Mick Zeni, Carlo di Lanno nelle parti solistiche); solo un po' impreciso il corpo di ballo femminile in alcune parti di One of these days, il pezzo pi¨ famoso del balletto.
Il Teatro alla Scala ha anche presentato in questi giorni la Stagione 2014-2015: previsti otto balletti tra cui tre nuove produzioni: a dicembre-gennaio Lo Schiaccianoci di Nacho Duato con Roberto Bolle e Maria Eichwald, poi "Cello Suites (In den Winden im Nichts)" di Heinz Spoerli e La Bella Addormentata di Alexei Ratmansky con Svetlana Zakharova e David Hallberg. In marzo il tradizionale spettacolo della Scuola di Ballo, poi tre classici: Giselle, Excelsior e L'Histoire de Manon. Un Gala des Etoiles chiuderÓ in ottobre l'avvenimento di Expo 2015.
Dispiace, e molto, vedere che in questo programma la presenza dell'Útoile Massimo Murru Ŕ prevista solo nel Gala des Etoiles di ottobre. Pare che siano sempre meno le occasioni per ammirare questo straordinario artista sul palcoscenico del suo teatro. Un consiglio agli spettatori: approffitatene.

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