Natalia Osipova, una stella nel

Alessia Guadalupi - 19.07.2013 testo grande testo normale

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Tags: Natalia Osipova, Lago dei Cigni, Teatro alla Scala, Rudolf Nureyev

Natalia Osipova, una delle superstar russe del momento, affascina la Scala con la sua Odette-Odile, accanto al giovane Claudio Coviello.

E' una delle danzatrici russe del momento: Natalia Osipova, ventiseienne, moscovita di nascita e in forza prima al Balletto del Bolshoi e ora al Teatro Mikhailovskij di San Pietroburgo, conosciuta per la sua forza espressiva e per le sue grandi capacità tecniche (ormai leggendario il suo salto, energico, aereo e senza peso), ha danzato le prime tre recite del Lago dei Cigni scaligero, nella versione coreografica di Rudolf Nureyev (di cui si è già scritto su Teatrimilano) nel ruolo di Odette-Odile, affiancata dal giovanissimo Claudio Coviello qui al debutto nel ruolo del principe Siegfried. Debutto quantomai impegnativo, accanto a cotanta partner: Osipova è infatti un concentrato di tecnica ed energia che calamita l'attenzione del pubblico non appena mette piede in scena. Il suo cigno nero è magnetico e affascinante e la "coda" del passo a due, con i suoi velocissimi fouettés doppi e tripli, è qualcosa di incredibile; ma ancor più godibile è la sua Odette, la principessa trasformata dal malvagio mago Rothbart nel candido volatile: senza eccedere in movimenti "cigneschi" delle braccia, Osipova è capace, con le sole espressioni del viso e i quasi impercettibili fremiti delle dita, di trasmettere allo spettatore tutte le sfumature emotive della storia: lo smarrimento di Odette all'apparire del principe, il racconto dell'incantesimo di Rothbart, la speranza della liberazione dal maleficio, l'innamoramento. La tecnica è qui piegata all'interpretazione, e solo al finale del primo atto, nella smagliante "coda", Osipova si concede entrechats e rélevés en pointes pervasi di vigoria. Meravigliosa, poi, la successiva scena della ri-trasformazione in cigno sotto l'influsso di Rothbart, dove il talento della ballerina si misura nel rendere l'involontaria metamorfosi in uccello.
La superstar russa brilla dall'inizio alla fine, oscurando, giocoforza, tutto il suo contorno: un corpo di ballo pur meritevole negli atti bianchi, un Mick Zeni onorevolissimo nel ruolo di Rothbart e finanche un Coviello che, pur mostrando già ampiamente le sue grandi capacità tecniche e anche interpretative, stava (forse anche per un po' di timore reverenziale) un passo indietro rispetto alla sua partner.
Il Lago dei Cigni prosegue le recite fino al 24 luglio (con la coppia Petra Conti - Eris Nezha) e tornerà in ottobre, mentre Natalia Osipova sarà nuovamente ospite alla Scala in L'Histoire de Manon in novembre e poi, nella stagione 2013-2014, in Jewels, Don Chisciotte e Romeo e Giulietta.

Fotogallery dello spettacolo, video e cast su www.teatroallascala.it

17, 18, 23, 24 Luglio 2013

Il lago dei cigni
Coreografia Rudolf Nureyev
da Marius Petipa e Lev Ivanov
ripresa da Maina Gielgud
Regia di Rudolf Nureyev

Musica Pëtr Il’ič Čajkovskij
Direttore Paul Connelly

Scene Ezio Frigerio
Costumi Franca Squarciapino

Produzione Teatro alla Scala

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