Scala, un debutto per Giselle

Alessia Guadalupi - 02.05.2013 testo grande testo normale

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Tags: Teatro alla Scala, Giselle, Lusymay di Stefano, Antonino Sutera

L’esordio scaligero di una giovanissima ballerina, Lusymay di Stefano, nel ruolo-icona del balletto romantico.

La stagione di balletto alla Scala prosegue con il ritorno di Giselle nella storica versione, ormai consolidata al Piermarini, di Yvette Chauvirè con scene e costumi di Aleksandr Benois.
Le recite sono iniziate come di consueto con le due étoiles Roberto Bolle e Svetlana Zakharova, sempre acclamatissimi, nei ruoli principali.
Abbiamo già scritto su queste pagine dei giovani danzatori scaligeri che hanno affrontato recentemente per la prima volta i ruoli di Giselle e Albrecht, per merito del direttore del corpo di ballo, il russo Makhar Vaziev, che sta fortemente puntando sulle nuove leve e ha già affidato debutti importanti a danzatori che si stanno affacciando alle scene. Questa volta l’atteso debutto nel ruolo del titolo era quello di Lusymay di Stefano, diciannovenne siciliana da poco diplomata all’Accademia scaligera e fresca new entry del corpo di ballo. La di Stefano aveva già affrontato il palco della Scala da protagonista come Esmeralda in Notre Dame de Paris di Roland Petit, affiancata dal Quasimodo di Claudio Coviello. Ora, a confronto con il ruolo icona del balletto romantico, nonostante la comprensibile emozione e le inevitabili piccole sbavature della prima prova in scena, è riuscita a dare la propria personale impronta al personaggio e a restituirci una Giselle appassionata, a tratti sanguigna, grazie a una notevole vena drammatica che le ha permesso di dar vita a una scena della follia di grande intensità. La giovane ballerina ha fatto emergere fin da subito l’elemento tragico, tratteggiando una Giselle che sembra avere già insita fin dai primi passi in scena la premonizione della propria tragedia. Meno evidente, invece, l’elemento della gioia e dell’innamoramento della giovane e ingenua contadina per Loys, il bel ragazzo che la corteggia e che si rivelerà poi essere il principe Albrecht, fidanzato con un'altra; sono sicuramente ancora da affinare le sfumature interpretative del personaggio, soprattutto nei "tempi morti" e nell’esecuzione delle danze d’insieme e della variazione del primo atto.
L’ha accompagnata ottimamente nel debutto un Albrecht ammirevole per solidità tecnica e profondità interpretativa, il primo ballerino Antonino Sutera.

Repliche fino al 4 maggio, con ancora Lusymay di Stefano affiancata questa volta da Claudio Coviello.



Giselle
Coreografia di Jean Coralli e Jules Perrot, ripresa da Yvette Chauviré
Musica di Adoplhe Adam
Scene e costumi di Aleksandr Benois, rielaborati da Angelo Sala e Cinzia Rosselli

Orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala, diretta da Alessandro Ferrari

Dal 26 aprile al 4 maggio 2013


Immagini: Brescia-Amisano, copyright Teatro alla Scala

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