Cohen poetico e politico al Teatro Outoff

Redazione Teatro - 09.11.2011 testo grande testo normale

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Tags: Teatro della Moire, Steven Cohen, Danae Festival, Teatro Out Off,

E' il grande ospite che chiude questa edizione di Danae Festival, artista internazione e di grande sensibilità che proprio in questo appuntamento ormai imprescindibile con le arti performative, debutta con le sue emozionanti e auliche creazioni.

E' il grande ospite che chiude questa edizione di Danae Festival, artista internazione e di grande sensibilità che proprio in questo appuntamento ormai imprescindibile con le arti performative, debutta con le sue emozionanti e auliche creazioni.
Palcoscenico è l'OutOff di via Mac Mahon che per l'occasione sembra brillare più del solito.
Steven Cohen, scalzo nella prima parte, poi su i suoi ormai celebri tacchi vertiginosi - è pronto a raccontare con The cradle of humankind il suo ritorno alle origini, all'Africa, dove è nato l'homo erectus e dove è stato domato il fuoco. Lo fa utilizzando video girati in Africa del Sud ed installazioni plastiche da lui create, ben adeguate a ripercorrere l'evoluzione umana, dalla bestialità selvaggia alla barbarie, alla mercificazione degli esseri umani da parte di altri esseri umani. Sulla scena si alternano scene di fortissimo impatto emotivo e violenza a suggestivi e solari paesaggi naturali.
Al suo fianco e vera protagonista di questa performance la sua tata novantenne Nomsa, nuda sulla scena, simbolo di un'umanità umiliata, violata ma sempre bellissima, una fatina leggiadra che sembra possedere nello sguardo l'intero universo, il bene e il male.

La donna in catene si offre alla vista del pubblico mentre ad altissimo volume parte l0inno d'Italia, paese colionalista che sa bene cosa vuol dire schiavitù.

Politico e poetico come pochi. In attesa della prossima edizione di Danae Festival...

sabato 5 novembre ore 21.00 - Teatro Out Off
STEVEN COHEN - THE CRADLE OF HUMANKIND [Francia - Sudafrica] PRIMA NAZIONALE

Coreografo ed interprete: Steven Cohen Con: Nomsa Dhlamini Disegno luci e direzione tecnica: Erik Houllier Video: Baptiste Evrard Concept scenografia e costumi: Steven Cohen Realizzazione costumi: Léa Drouault Assistente alla creazione: Elu Kieser

Produzione: Latitudes Prod. Lille Coproduzione: Le Quartz - scène nationale de Brest, Les Spectacles Vivants - Centre Pompidou - Paris, Le Festival d'Automne - Paris, Le phénix - scène nationale Valenciennes, La Bâtie - Festival de Genève, le théâtre Garonne - Toulouse, Le Manège.mons/CECN (Transdigital), Technocité - Mons, la rete Open Latitudes (Latitudes Contemporaines- Lille, Les Halles - Bruxelles, L'Arsenic - Lausanne, Le Manège- Mons/Maison Folie, Festival Body Mind - Varsovie) con il sostegno del Programma Cultura dell'Unione Europea Con il sostegno di: La Ville de Lille, la Drac Nord-Pas di Calais, la Région Nord-Pas di Calais, Lille Métropole /Communauté urbaine, Culturesfrance, DICREAM, CRRAV (Centre de Ressources Audiovisuelles) Tourcoing e di Fresnoy, Studio national des arts contemporains di Tourcoing, nell’ambito di Transdigital (FEDER/Interreg IV France- Wallonie-Vlaanderen)



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