Grande attesa alla Scala per Raymonda

Alessia Guadalupi - 07.10.2011 testo grande testo normale

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Tags: Teatro alla Scala, Raymonda, Sergej Vikharev, Olesia Novikova

La ricostruzione dell'ultimo grande balletto di Petipa in scena dall'11 ottobre

Un imponente lavoro di ricerca e ricostruzione, durato più di un anno, per rimettere in scena la versione originale di uno dei grandi balletti della tradizione imperiale russa, mai ballato dal balletto della Scala: Raymonda.

Più di 150 elementi coinvolti, tutti gli allievi della scuola di ballo, dal secondo all'ottavo corso, la totalità del corpo di ballo del teatro e numerose comparse, oltre alle maestranze scaligere impegnate a dar vita a scenografie e costumi (più di cinquecento): un lavoro enorme, condotto con scrupolosa precisione da Sergej Vikharev, che ha curato la ricostruzione della coreografia e la messa in scena, e Pavel Gershenzon, che ha coordinato il lavoro e condotto le ricerche dei documenti negli archivi storici della Harvard Theatre Collection (custode della collezione Sergejev), del Museo di Stato di Teatro e Musica di San Pietroburgo e dell'Archivio Storico Statale Russo di San Pietroburgo.

Raymonda, gran balletto medievaleggiante, classico e sontuoso, immerso in un'atmosfera favolistica di conti e contesse, cavalieri e saraceni, castelli incantati e apparizioni di dame, andò in scena per la prima volta a San Pietroburgo nel 1898: coreografia scaturita dal prolifico genio di Petipa, corposa partitura di Alexandr Glazunov (al suo debutto nella composizione per balletto), scene di Orest Allegri, Petr Lambin e Konstantin Ivanov, costumi di Ivan Vsevolovskij; è questa la versione che vedremo ricreata alla Scala con cura filologica.
Un certosino lavoro artigianale è stato condotto nei laboratori Ansaldo per dipingere a mano tutte le scenografie secondo i bozzetti originali, mentre a ridare vita ai costumi, riadattandoli ove possibile con moderne stoffe più leggere, ha pensato Irene Monti, costumista di lungo corso alla Scala.
Entra così in repertorio al Piermarini uno degli ultimi gioielli della tradizione classica, quasi perduto in Occidente (fuori dalla Russia sono infatti perlopiù noti soltanto i passi a due solitamente eseguiti nei gala e la famosa variazione “col pianoforte” visibile anche su Youtube con diverse interpreti - Zakharova, Guillem, Makarova tra le altre - mentre il balletto intero è difficilmente eseguito, anche se l'Opéra di Parigi ha in repertorio la lussuosa versione Nureyev del 1983).
In scena per dieci recite (dall'11 ottobre al 4 novembre) si alterneranno nei ruoli principali gli ospiti Olesia Novikova e Friedemann Vogel e gli scaligeri Marta Romagna, Mick Zeni, Mariafrancesca Garritano, Petra Conti, Francesca Podini, Gabriele Corrado, Eris Nehza, Andrea Volpintesta, Massimo Garon. TRAMA Atto primo Nel castello dei conti de Doris si preparano i festeggiamenti per l'onomastico di Raymonda; essa riceve una lettera dal fidanzato, Jean de Brienne, che le annuncia il suo prossimo ritorno dalla guerra; questo permetterà la celebrazione del loro matrimonio. La fanciulla festeggia la notizia con i cortigiani e ordina di preparare un sontuoso banchetto per accogliere il cavaliere. Improvvisamente i presenti cadono preda di un magico torpore; appare la Dama Bianca, leggendaria protettrice del castello che si dice avvisi i membri del casato de Doris ogniqualvolta si avvicina un pericolo. Essa ordina a Raymonda di seguirla. Raymonda, sotto la guida della Dama Bianca, ha una visione di Jean de Brienne; vorrebbe abbandonarsi alla gioia, ma la Dama le mostra invece un cavaliere saraceno che si sostituisce al fidanzato e tenta di prenderla con la forza; Raymonda sviene e la visione scompare. Atto secondo Al castello ferve la festa per accogliere Jean de Brienne, che tarda ad arrivare. Al suo posto giunge Abderahman; è il cavaliere saraceno comparso a Raymonda in sogno. Nonostante la sua diffidenza, Raymonda è obbligata ad accoglierlo; dopo aver fatto danzare i suoi schiavi per divertire Raymonda, Abderahman fa ubriacare i presenti con un filtro e cerca di far rapire la fanciulla dai suoi scudieri. In quel momento giunge Jean de Brienne, che libera Raymonda e sfida Abderahman a un duello nel quale, con l'aiuto della Dama Bianca, lo ucciderà. Raymonda e Jean possono così finalmente celebrare il loro sposalizio. Atto terzo Si festeggiano le nozze di Raymonda e Jean de Brienne, alla presenza del re d'Ungheria; si balla un divertissement in stile ungherese e viene allestito un torneo cavalleresco. Raymonda Nuova produzione Teatro alla Scala Dall'11 ottobre al 4 novembre 2011 Coreografia di Marius Petipa, ricostruita da Sergej Vikharev Musica Alexandr Glazunov Orchestra del Teatro alla Scala diretta da Michail Jurowski Scene originali (1898) di Orest Allegri, Petr Lambin, Konstantin Ivanov, ricreate da Elena Kinkulskaja e Boris Kaminski Costumi originali (1898) di Konstantin Sergejev, ricreati da Irene Monti Artisti ospiti Olesia Novikova e Friedemann Vogel Immagini: Bozzetti originali dei costumi di Ivan Vsievolovskij, 1898 (Saint Petersburg Theatre Library); Olesia Novikova e Friedemann Vogel in prova; Olesia Novikova nel ruolo di Raymonda (fotografia di repertorio, Teatro Bolshoi) Copyright Teatro alla Scala

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