In ricordo di Sonja
Sara Trecate - 05.10.2011

Tags: sonja, alvis hermanis, franco parenti, dentro l'anima russa
All'interno dell'interessante rassegna "Dentro l'anima russa", il Teatro Franco Parenti ospita Sonja, spettacolo che da qualche anno il regista lettone Alvis Hermanis porta con grande successo in giro per il mondo.

All'interno dell'interessante rassegna "Dentro l'anima russa", il Teatro Franco Parenti ospita Sonja, spettacolo che da qualche anno il regista lettone Alvis Hermanis porta con grande successo in giro per il mondo.
Due ladri si introducono in un appartamento abbandonato e, frugando tra cassetti e armadi, trovano tracce di una vita vissuta in quella casa qualche tempo prima. E' la vita di Sonja, donna bruttina e ingenua, ma eccezionale cuoca e amorevole babysitter. Uno dei due uomini, album di fotografie alla mano, diventa narratore, mentre l'altro si trasforma nella padrona di casa, la cui storia pian piano prende vita davanti ai nostri occhi.
Con l'aiuto di un commentatore in scena non sempre sensibile (Jevgenijs Jsajevs), e passando dal registro grottesco al tragico, Hermanis svela le ingiustizie subite da Sonja, interpretata da un mite e sognante Gundars Abolins.
Gli episodi si susseguono, il narratore assume gli atteggiamenti delle persone che incontrano Sonja, che la deridono per la sua ingenuità e che sfruttano la sua grande bontà d'animo, mentre lei, muta per tutta la durata dello spettacolo, cucina, cuce, rassetta. Al centro del racconto vi è lo scherzo più crudele fatto a quest'anima gentile: la creazione di un corteggiatore inesistente, frutto della fantasia di alcuni vicini di casa, che Sonja attenderà  per tutta la vita.
L'alternanza tra narrazione e azione, fra presente e passato, si svolge in un ambiente ricreato con precisione maniacale: la straordinaria scenografia propone un interno curato nei minimi dettagli in cui ogni cosa, dagli ingombranti mobili alle stoviglie contenute nei cassetti, è al proprio posto. E' una casa fatiscente, colma degli oggetti accumulati in tutta una vita, che hanno conservato intatta la memoria di Sonja: i due ladri ne restano sopraffatti, tanto da dimenticare il motivo della loro visita.
Tratto da un'opera di Tatiana Tolstaya, lo spettacolo di Hermanis non perde l'impianto narrativo del racconto originale, ma lo sfrutta per creare l'atmosfera del ricordo: "c'era una persona, adesso non c'è più. Ne è rimasto solo il nome: Sonja". Le parole evocano una figura che si materializza davanti a noi affinchè possiamo meglio aferrarla, comprenderla. Sonja è un sogno che si manifesta durante la veglia, è un'immagine che prende corpo nutrendosi della curiosità  dei due protagonisti.
Che abbia tra le mani una vicenda intima o una storia corale (si veda Le signorine di Wilko), Hermanis si conferma regista abile a scavare tra le pieghe dell'animo umano: con un tocco elegante, sa riproporre alla platea tutta la poesia e la delicatezza delle storie che incontra.
Dal 30 settembre al 2 ottobre 2011
SONJA
basato su un racconto di Tatiana Tolstaya
regia Alvis Hermanis
con Gundars Abolins, Jevgenijs Jsajevs
Produzione New Theatre Riga
TEATRO FRANCO PARENTI
Via Pier Lombardo, 14 - 20135 Milano
MM3 Porta Romana
biglietteria 02/59995206
biglietteria@teatrofrancoparenti.it
info@teatrofrancoparenti.it
ORARI
venerdì -- h 21.15
sabato -- h 19.30
domenica -- h 16.30
PREZZI
INTERO
poltronissima 40 euro
poltrona 32 euro
OVER60 | UNDER25
20euro /16 euro (terzo settore)

