La molto tragica storia di Piramo e Tisbe: la tragedia si fa esilarante
Federica Solaro - 27.06.2011

Tags: La molto tragica storia di Piramo e Tisbe, giugno 2011, Federica Solaro, Teatro della cooperativa
La molto tragica storia di Piramo e Tisbe che muoiono per amore, in scena sino al 9 luglio al teatro della Cooperativa, fonde con arguzia comicità e critica sociale.

La molto tragica storia di Piramo e Tisbe che muoiono per amore è lo spettacolo che chiude la stagione del Teatro della Cooperativa e il suo titolo è già un programma. L’idea di questa pièce, che sarà in scena sino al 9 luglio, nasce dai divertenti spunti offerti a Renato Sarti – autore e regista dello spettacolo, nonché fondatore e direttore artistico del Teatro – da alcune attrici del suo Sogno di una notte di mezza estate, una rilettura della commedia scespiriana presentata in anteprima all’Idroscalo, nel luglio del 2008.
La peculiare tragedia di Piramo e Tisbe messa in scena due anni fa diviene oggi spettacolo a sé e, diversamente dalla tradizione elisabettiana (e non solo), gli attori sono tutte donne, donne delle pulizie per la verità! Sì, perché, in linea con la metateatralità del testo cui Sarti si ispira, le quattro lavoratrici, protagoniste dello spettacolo, perfezionano durante l’orario di lavoro la messa in scena della tragica storia dei due amanti, costretti a parlarsi da una fessura in un muro.
Strano a dirsi, ma il loro datore di lavoro, il titolare dell’impresa di pulizie chiamato “El Cumenda”, è un ignaro ivoriano leghista – e per di più convinto! – con un debole per il palcoscenico. Non deve dunque stupire se l’iniziale rabbia dell’uomo (nei cui panni si esibisce un disinvolto Rufin Doh Zéyénovin) per l’infelice scoperta sulla “qualità” delle prestazioni professionali delle sue collaboratrici lasci il posto a un atteggiamento più indulgente, se non addirittura entusiasta.
Colte in flagranza di reato, le donne propongono infatti all’uomo di unirsi alla compagnia e di partecipare, nelle vesti del personaggio “Chiaro di luna”, al concorso per l’assegnazione di un importante premio teatrale, una sceneggiata che intende forse fare il verso a certe competizioni artistiche.
Le prove per la messa a punto della tragedia si sviluppano in un climax di ritmo, battute irresistibili (a volte persino per gli attori) e gag esilaranti e divengono anche occasione per sollevare critiche non troppo velate a quelle scuole di teatro che hanno pretese artistiche decisamente fuori portata.
Da piangere dalle risate, ad esempio, la scena in cui una concentratissima Sborona/Tisbe – interpretata da una bravissima quanto schizzata Elena Novoselova – tenta di pugnalarsi con un wurstel eccessivamente moscio, tradendo vistosamente il tremendo ribrezzo nutrito per quel “coso”.
Ammiccanti e paradossali gli interventi della milanese Pot-pourri – una Marta Marangoni perfetta nella parte dell’invasata – che, volendo portare in scena quanto appreso nei suoi corsi teatrali con metodo Stanislavskij, Grotowski, o brechtiano, si esibisce nella parte di un leone “straniato”: la dissociazione tra attore e personaggio diviene tangibile grazie alla didascalia cui vengono affidati i suoi terribili ruggiti.
Bravissimi tutti gli attori che, grazie a un forte macchiettismo, hanno saputo trasformare i loro personaggi in maschere della commedia dell’arte. Note di merito anche alla performance della pugliese Rossana Mola, regista della tragedia di Piramo e Tisbe, e dell’emiliana Cecilia Vecchio, che ha saputo indossare le vesti di un Piramo incontrollabile e pieno di energie.
Critica sociale e comicità si fondono in uno spettacolo che ci vuole mostrare come anche gli immigrati sappiano lavorare duramente e onestamente. Una pièce tutta da ridere che saprà come farvi trascorrere due piacevolissime ore.
Dal 20 giugno al 9 luglio 2011
LA MOLTO TRAGICA STORIA DI PIRAMO E TISBE CHE MUOIONO PER AMORE
di Renato Sarti
con Marta Marangoni, Rossana Mola, Elena Novoselova, Milvys Lopez Homen, Cecilia Vecchio e Rufin Doh Zéyénovin
TEATRO DELLA COOPERATIVA
via Hermada, 8
INFO E PRENOTAZIONI
TEL. 02.64749997
info@teatrodellacooperativa.it




