Lucido al Teatroi con Costanzo/Rustioni

Redazione Teatro - 09.03.2011 testo grande testo normale

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Tags: Lucido, Teatroi, Milena Costanzo, Roberto Rustioni

Una pièce ingegnosa e accattivante, ricca di dialoghi surreali e perfetti, quella che fino a domenica 13 marzo sarà in scena al Teatroi di Milano.

Una pièce ingegnosa e accattivante, ricca di dialoghi surreali e perfetti, quella che fino a domenica 13 marzo sarà in scena al Teatroi di Milano.
Ad essere messo in scena per opera di Milena Costanzo e Roberto Rustioni, è “Lucido”, uno dei testi più recenti scritti da Rafael Spregelburd, artista di punta della nuova scena argentina (i suoi testi sono stati tradotti e rappresentati in molti teatri in Europa e in America), vincitore del Premio Ubu 2010 per Bizzarra come migliore novità straniera.

Un’opera drammaturgia davvero esemplare, capace di indagare nell’animo umano con dolcezza e fermezza nello stesso tempo, che “fa ridere”, e anche tanto, pur trattando di tema niente affatto divertenti.

Così tra ricordi, aspirazioni, rimpianti, un volume di Piccole Donne, le scarpette di tango che non si sa di chi siano, e quell’ironia sottile, elegante e fortissima che pervade l’intera messa in scena, si può dire che il lavoro teatrale è perfettamente riuscito e il pubblico del Teatroi se ne accorge.
Al centro della pièce c’è la svampita Tetè, a metà tra un’eroina di Almodovar e una saccente Franca Valeri. E’ lei, interpretata magistralmente da Milena Costanzo, che tira i fili dell’intera vicenda con effetti comici per nulla scontati: i nevrotici figli, i giovani Antonio Gargiulo e Maria Vittoria Scarlattei tentano in ogni modo di sfuggire all’oppressione di una donna impossibile da gestire e con la quale, involontariamente, finiscono continuamente per riconoscersi.

Decisamente nella parte anche Roberto Rustioni, in un doppio ruolo tutto da ridere. I due giovani interpreti non mancano certo di qualche ingenuità ma la regia di Costanzo e Rustioni riesce ad armonizzarne i difetti e sembrerebbe che in scena tutti si divertano insieme agli spettatori.

Uno spettacolo che sarebbe davvero un peccato perdersi.

Milena Costanzo e Roberto Rustioni si incontrano nel 1991 all'interno della compagnia di Giorgio Barberio Corsetti con il quale collaborano per molti spettacoli. Insieme lavorano anche per vari progetti di Claudio Morganti e di altri registi. Dopo alcune esperienze di studi e spettacoli, portati avanti separatamente, hanno intrapreso un lavoro di ricerca comune per un teatro fisico e di creazione dal quale sono nati due studi: Un cerchio alla testa, Està bien e Underground. Il loro lavoro, che trova nel corpo e nelle sue possibilità un elemento fondante, si interroga sul ruolo autorale dell'attore e sui vari linguaggi teatrali, prendendo le distanze dal teatro cosiddetto di regia e di prosa.
La loro è un'esperienza completamente indipendente e priva di legami istituzionali.

Associazione Fattore K. presenta
Associazione Teatro Costanzo/Rustioni
LUCIDO (pripima nazionale)
di Rafael Spregelburd
traduzione Valentina Cattaneo e Roberto Rustioni
con Milena Costanzo, Antonio Gargiulo, Roberto Rustioni, Maria Vittoria Scarlattei
regia Milena Costanzo e Roberto Rustioni
assistente Elisabetta Carosio
oggetti di scena e costumi Katiuscia Magliarisi


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