Saggio sulla fine di una civilità: Hamlice all'Hangar Bicocca

Redazione Teatro - 20.02.2011 testo grande testo normale

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Tags: Hangar Bicocca, Hamlice, Saggio sulla fine di una civiltà, Armando Punzo

Sarà in scena mercoledì 23 febbraio lo spettacolo HAMLICE di Armando Punzo con gli attori detenuti del carcere di Volterra. Una data imperdibile...

Straordinario evento di FESSURE, il programma di manifestazioni di musica, teatro, danza, che accompagnano, in un dialogo trasversale dei diversi linguaggi contemporanei, la programmazione artistica di Hangar Bicocca, legata nel 2010-2011 al tema della vulnerabilità e curata da Chiara Bertola e Andrea Lissoni.
Per la sezione teatro, curata da Renzo Martinelli e Debora Pietrobono, sarà in scena lo spettacolo HAMLICE di Armando Punzo con gli attori detenuti del carcere di Volterra in un allestimento site specific.
Hamlice è un progetto teatrale biennale che ha debuttato nel 2009 nel carcere di Volterra con la prima parte Alice nel paese delle meraviglie - Saggio sulla fine di una civiltà, lavoro insignito quest’anno del Premio UBU per la miglior regia e proseguito nel luglio 2010 con Hamlice - Saggio sulla fine di una civiltà, rappresentato nuovamente nel carcere di Volterra, nel Teatro Persio Flacco della città e poi a novembre al Fabbricone di Prato.

Dopo aver raccolto ovazioni entusiaste dal pubblico e recensioni di grandissimo apprezzamento dalla critica, il 23 febbraio Hamlice arriva all’Hangar Bicocca, dove la performance di Punzo e dei suoi attori trova una cornice perfetta per una rappresentazione violenta, disperata, surreale e al tempo stesso grottesca, commovente e esilarante. Uno spettacolo difficile da raccontare, denso come è di trovate sceniche e coreografiche, di musica, parole, azioni, ma che va visto come inarrivabile pezzo di teatro.
Agli attori, detenuti del carcere di Volterra in trasferta speciale a Milano con un permesso di lavoro, si aggiungono Stefano Cenci, Andrea Salvadori autore ed esecutore dal vivo delle musiche di scena, il pittore Enrico Pantani, i clown acrobati Guido ed Edoardo Nardin, la partecipazione straordinaria del controtenore Maurizio Rippa, oltre al grande Armando Punzo che ne cura drammaturgia e regia ma ha anche un ruolo importante in scena, “non ripetono - scrive sempre Marino - copioni messi a punto una volta per tutte, ma rischiano radicalmente ogni volta una situazione, perfezionandola e rivivendola. Non siamo nel teatro, ma nell’esecuzione di un piano d’azione o di battaglia….E allora non c’è cartapesta ma vita, con le sue emozioni forti, con la possibilità di smacco, delle lacrime, con il desiderio di strappare la gioia a giorni non attrezzati. Un gioco. Emozionante. Vero.”
Con questo straordinario spettacolo Hangar Bicocca conferma nuovamente la sua vocazione di centro sperimentale di arte e cultura contemporanea, con un ruolo ormai strategico per la vita culturale di Milano.

Armando Punzo (Cercola, 17 marzo 1959) è un drammaturgo e regista teatrale, la cifra del cui impegno è indissolubilmente legata all'idea di portare l'attività teatrale in carcere.
Direttore artistico del Teatro di San Pietro di Volterra e del festival VolterraTeatro, è noto soprattutto per l'attività teatrale svolta con i detenuti nel carcere di Volterra, ove fonda nel 1988 la Compagnia della Fortezza, uno dei primi progetti di teatro in carcere in Italia.
Inizia la sua attività a Napoli nel 1978 con spettacoli di strada del Teatro Laboratorio Proposta. Nel 1983 giunge a Volterra ove comincia a collaborare con il gruppo L'Avventura. Nel 1987 fonda l'associazione culturale Carte Blanche di cui è attualmente direttore artistico. Lo stesso anno cura la regia di Etty da Diario 1941/1943 di Etty Hillesum (prima edizione di VolterraTeatro) e nel 1989 la regia di Verso Camille Claudel.
Alla direzione della Compagnia della Fortezza crea decine di spettacoli, tra cui i pluripremiati Marat-Sade di Peter Weiss, I Negri di Jean Genet e il suo I Pescecani ovvero quello che resta di Bertolt Brecht. Dal 2004 gli spettacoli della Compagnia della Fortezza sono in tournée nei più importanti teatri e festival italiani e internazionali. Alcuni di essi hanno ricevuto i maggiori riconoscimenti in campo culturale e teatrale (Premio Speciale Ubu 1991, Miglior spettacolo dell’anno e Premio Speciale Ubu 1993, Premio Europa – Taormina Arte e Premio Speciale Agis 1996, Miglior Spettacolo dell’anno Premio Ubu 2004, Premio Carmelo Bene – Lo Straniero, Premio Associazione Nazionale Critici di Teatro e Regione Toscana per la Cultura Contemporanea nel 2004).
Parallelamente svolge sempre la sua attività di regista fuori dal carcere; nel frattempo si rafforza anche la vocazione internazionale del suo impegno. Nel 1997 realizza la regia del monologo Teatro No con l'attore Nicola Rignanese; nel 1999 è uno dei maestri del teatro prescelti per il progetto internazionale I Porti del Mediterraneo promosso dall'Ente Teatrale Italiano, conducendo un laboratorio a Casablanca con quindici attori marocchini, presentato poi in Italia al Teatro Duse di Bologna; sempre nel 1999 e nel 2000 conduce per la Biennale di Venezia un laboratorio produttivo a più tappe con 15 attori, concretizzatosi nello spettacolo Nihil-Nulla a seguito dell'affiancamento del Teatro Metastasio di Prato e del Festival di Zurigo; nel 2004 un nuovo laboratorio internazionale denominato Progetto Brecht con la produzione del Teatro Metastasio di Prato, Festival de Liegi e Spielzeiteuropa-Berliner Festspiele e in collaborazione con Centre des Arts Sceniques (Belgio), Ferme du Buisson (Francia) e Theatre de la Place (Belgio), sfociato nello spettacolo Il Vuoto ovvero cosa resta di Bertolt Brecht; nel 2005 dirige l'attore maghrebino ex-detenuto Mimoun El Barouni nel monologo Il Libro della Vita. Nell'autunno del 2008 è la volta di un laboratorio con un gruppo di giovani ed anziani sulla comunicazione e la memoria tra generazioni: esito finale è lo spettacolo Amleto - La tragedia della realtà.
Nel 2000 è stato firmato un protocollo d'intesa per l'istituzione del Centro Nazionale Teatro e Carcere dal Ministero della Giustizia dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, la Regione Toscana, la Provincia di Pisa, il Comune di Volterra e l'Ente Teatrale Italiano.

HangarBicocca presenta
Compagnia della Fortezza
in HAMLICE - Saggio sulla fine di una civiltà
regia di Armando Punzo

Mercoledì 23 febbraio 2011 ore 21.00
Biglietto: 15 euro ridotto 10 euro

Carte Blanche/VolterraTeatro - Teatro Metastasio di Prato Stabile della Toscana
con il sostegno di Ministero Beni e le Attività Culturali - Regione Toscana – Comune di Volterra - Provincia di Pisa Centro Formazione Professionale Volterra - Ministro della Giustizia Casa di Reclusione di Volterra - Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra - Cassa di Risparmio di Volterra

Tutte le attività di HangarBicocca sono rese possibili grazie al contributo di:
Soci fondatori: Regione Lombardia, Camera di Commercio di Milano e Prelios Soci Partecipanti: Mba Group, Ogilvy e The Family Per il Cubo: BNL Gruppo BNP Paribas Partner: Fondazione Corriere della Sera, BPM Banca Popolare Milano, Dhl, Erco, Mainsoft e April Media Partners: Mymi, Telesia e University.it Per il Dipartimento Educativo: Rottapharm e Trivioquadrivio

In occasione dello spettacolo si potranno vedere la mostra del progetto Terre Vulnerabili (primo e secondo quarto) a cura di Chiara Bertola e Andrea Lissoni, I sette Palazzi celesti di Anselm Kiefer, la scultura La Sequenza di Fausto Melotti e l’installazione Melting Pot 3.0 di Stefano Boccalini.

Sede: HangarBicocca, Via Chiese 2 (traversa V.le Sarca) Orario: tutti i giorni dalle 11.00 alle 19.00, giovedì dalle 14.30 fino alle 22.00, lunedì chiuso
Ingresso: intero 8 euro, ridotto 6 euro
Informazioni: info@hangarbicocca.it

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