D'Elia mette in scena la grande tragedia shakespeariana: Romeo e Giulietta

Chiara Anicito - 02.02.2011 testo grande testo normale

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Tags: D'Elia, Romeo e Giulietta, teatro libero, teatripossibili

Dopo Otello e Amleto, Corrado D'Elia cura la regia di Romeo e Giulietta, chiudendo così il ciclo delle grandi tragedie shakeasperiane.

La compagnia Teatri Possibili, ospite al teatro Don Orione, porta in scena un grande classico shakeaspeariano, Romeo e Giulietta.
Corrado D’Elia sceglie di attualizzare l’appassionante storia d’amore e mette in scena un giovane e biondo Romeo, in stile punk con al seguito il gruppo di amici in canottiera nera e pesante collana.
La famiglia della giovane Giulietta si presenta invece con una madre mossa da un conflitto interiore, dato dall’avanzare dell’età, la quale vede nella figlia una rivale e cerca di fermare un po’ della propria bellezza passando da uno specchio all’altro. Gli ordini continui e inutili che impartisce alla balia sono il sintomo di uno sfogo dettato dalla frustrazione. Il padre, con accento meridionale, non si rende conto del passare dei propri anni e, tenendo una parrucca in testa e sfoggiando un linguaggio molto moderno, si relaziona agli altri come un “giovane pischello” pronto ad eccitarsi per l’organizzazione della festa in casa.
In questo clima Giulietta sembra essere una preziosa e dolce ragazza che non lascia trapelare lo squallore che la circonda.

D’Elia ci racconta un Romeo e Giulietta pieno di “muri”, muri sentimentali o formati da persone reali che separano i personaggi, che impediscono i rapporti, muri da oltrepassare in segreto.
La corsa è un leitmotiv, spesso presente negli spettacoli di D’Elia; i personaggi scappano, si rincorrono, portano notizie e restano indietro. La corsa contro il tempo, la morte a causa del tempo, il tempo tolto ad una storia d’amore nel suo fiorire.

D’Elia sceglie immagini astratte: uno spazio totalmente vuoto e delle luci fortemente artificiali; tutto è affidato alla recitazione degli attori che non hanno nessun appiglio, nessun oggetto, solo il loro corpo e la loro voce.

Il pubblico, numeroso, segue divertito la coppia Mercurzio/Benvolio: applausi fragorosi per questi attori che, seppur giovani, dimostrano grande padronanza della scena. Molto centrati i loro personaggi, così come la bizzarra madre di Giulietta e la balia, qui interpretata da un uomo.
E mentre un solenne e misterioso Frate studia le sue alchimie creando il silenzio in sala, i due giovani amanti si scambiano dolci parole, intenerendo chi ascolta.

A momenti il pubblico sembra avvertire un po’ la lunghezza dello spettacolo; un pubblico in parte nuovo per D’Elia, che a causa dei disagi avuti al Teatro Libero, luogo in cui la compagnia lavora stabilmente, si è dovuto spostare appoggiandosi al Teatro Don Orione.
E anche il luogo ha la sua importanza: forse lo stesso spettacolo visto nel piccolo e accogliente Teatro Libero avrebbe dato una resa migliore. Ci auguriamo presto di rivedere all’opera Corrado D’Elia e il suo teatro.

Dal 25 al 28 gennaio 2011
Compagnia Teatri Possibili
Romeo & Giulietta
di W. Shakespeare
progetto e regia di Corrado d'Elia
assistente alla regia Luca Ligato
con Marco Brambilla, Giovanni Carretti, Desirèe
Giorgetti, Gustavo La Volpe, Marco Palvetti, Andrea Pinna, Davide Silvestri, Cinzia Spanò, Andrea Tibaldi
luci Alessandro Tinelli
foto di scena Angelo Redaelli
info e prenotazioni
Teatro Libero
via Savona 10 - 20144 Milano



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