Avevo un bel pallone rosso: Rifici mette in scena la vita di Mara Cagol

Sara Trecate - 22.01.2011 testo grande testo normale

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Tags: avevo un bel pallone rosso, rifici, dematté, lita

Carmelo Rifici dirige Angela Dematté e Andrea Castelli in uno spettacolo da vedere, pregevole per forma e contenuti. Al Teatro Litta dal 18 al 30 gennaio.

E’ un ritorno a casa per Carmelo Rifici, che dal 2003 al 2006 è stato regista in residenza al Teatro Litta. E’ tornato dopo aver vinto importanti premi negli ultimi anni, e dopo aver acquisito una maturità professionale che gli permette oggi di mettere in scena, senza sbavature, il commovente testo di Angela Dematté.
Dal 18 al 30 gennaio, Avevo un bel pallone rosso - opera prima e già Premio Riccione 2009 - è in scena al teatro di C.so Magenta. Il testo ripercorre l’ultimo decennio di vita di Margherita (poi Mara) Cagol, dall’apprendistato politico all’Università di Trento, passando per il trasferimento a Milano, la fondazione delle Brigate Rosse assieme al marito Renato Curcio, fino ad arrivare alla sua morte, nel 1975.

Si procede per brevi scene, tra l’una e l’altra si fanno salti temporali di giorni, o più spesso di mesi, ma la vicenda resta limpida, efficace, talvolta fin troppo didascalica. Merito della scrittura di A. Dematté, giovane autrice che dimostra di saper selezionare gli episodi e di saper pesare le parole per tenerci attenti e coinvolti, dall’inizio alla fine.
Solo due i personaggi in scena: Margherita e suo padre, ed è grazie ai loro confronti che la storia viene raccontata, lasciando che la cronaca faccia da cornice ad un dramma tutto familiare.
Il padre, un ottimo Andrea Castelli, rappresenta le posizioni di un Nord Est conservatore e fortemente cattolico, portavoce di quella tradizione che Margherita rifiuta con sempre maggior convinzione. Combattuto fra l'obbedienza ai valori di una vita e l'affetto per la figlia, è una figura contrastata e sofferente, non meno della stessa Margherita, che trova nel padre forse l'unica persona a cui, per rispetto, non riesce a ribattere a testa alta.
Nei panni della protagonista c'è la stessa autrice, convincente anche come interprete, un'altra trentina trapiantata a Milano, che riflette sulla vita di Mara e sulla propria allo stesso tempo. Perché si sa, è molto difficile allontanarsi dalla famiglia e dall'ambiente in cui si è cresciuti, ed è quasi impossibile soffocare i ricordi, che emergeranno in qualche modo, fosse anche solo in quel dialetto maledetto, che Margherita non riuscirà mai ad estirpare completamente.

Un unico ambiente, una scena d'interno, accoglie i protagonisti, ma la direzione degli attori di Rifici, supportata dalle luci di Lorenzo Carlucci, crea sorprendentemente e dal nulla anche due, tre luoghi contemporaneamente per ospitare più episodi su un unico palcoscenico.
Già da alcuni anni il lavoro sullo spazio affascina Rifici ed ha sicuramente subìto interessanti evoluzioni. Due esempi: nel 2004 andava in scena I giusti (di A. Camus, guarda caso un altra storia sul tema del terrorismo), spettacolo itinerante e di matrice ronconiana in cui gli spettatori erano condotti in sale diverse ad ogni cambio scena. L'anno scorso invece c'è stata la regia di Dettagli, testo che condivideva con Avevo un bel pallone rosso la stessa straniante scansione temporale ad episodi: in quel caso, tante aree d'azione erano accostate in un unico grande spazio scenico. Nel 2011 il paradosso: riportare la pluralità spaziale in un palco di dimensioni modeste: l'esperimento si direbbe riuscito brillantemente, e Rifici regala uno spettacolo decisamente efficace, confermandosi regista solido e affidabile.


Dal 18 al 30 gennaio 2011
AVEVO UN BEL PALLONE ROSSO
regia Carmelo Rifici
con Andrea Castelli, Angela Dematté
scene Guido Buganza
costumi Margherita Baldoni
luci Lorenzo Carlucci
produzione Teatro Stabile di Bolzano

TEATRO LITTA
corso Magenta 24
20123 Milano
Tel. 02 80 55 882
Tel. 02 86 45 45 46
Fax 02 36 70 74 36
Email info@teatrolitta.it
Metro: MM 1 e MM 2 (Cadorna)
Tram: 19, 16
Bus: 50, 58

BIGLIETTI
lun/mar/mer/gio: intero € 12, ridotto € 9
ven/sab/dom: intero € 18, ridotto €12

ORARIO SPETTACOLI
dal martedì al sabato ore 20.30
domenica ore 16.30




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