I giganti della montagna, tra sogno e realtà

Sara Trecate - 15.01.2011 testo grande testo normale

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Tags: giganti della montagna, vetrano, randisi, carcano

Enzo Vetrano e Stefano Randisi continuano il percorso attraverso la drammaturgia pirandelliana. I giganti della montagna, al Teatro Carcano dal 12 al 23 gennaio.

I giganti della montagna, ultimo testo di Pirandello, lasciato incompiuto alla sua morte, è in scena al Teatro Carcano, sul cui palcoscenico l'autore siciliano è ospite fisso e sempre ben gradito, cavallo di battaglia per molti anni della compagnia di Giulio Bosetti.
Dal 12 al 23 gennaio a mettere in scena i Giganti sono Enzo Vetrano e Stefano Randisi, registi e attori, che nelle ultime stagioni hanno formato un nuovo gruppo di lavoro con cui approfondire lo studio dei classici - in particolare del teatro pirandelliano - in coproduzione col Teatro Stabile di Sardegna e col Teatro Comunale di Imola.

La contessa Ilse è costretta a girovagare con la sua compagnia di comici alla ricerca di spettatori per recitare La favola del figlio cambiato, opera di un giovane autore morto suicida per lei, tentando di alleviare così il suo senso di colpa. Arrivati alla villa degli scalognati, bizzarri personaggi che vivono di incantesimi, capitanati dal mago Cotrone, gli attori trovano una calorosa accoglienza e la curiosa sintonia che si instaura fra i due gruppi sarà interrotta soltanto dalla dedizione di Ilse nei confronti della sua missione. Ripreso il cammino, la morte raggiungerà la contessa poco dopo, durante una rappresentazione, quando sarà schiacciata dall'irruenza del rozzo pubblico dei giganti della montagna.

Nella messinscena di Vetrano e Randisi, dall'inizio alla fine senza variazioni significative, trasognante e rarefatta è l'atmosfera che si respira: un fondale neutro che cambia lentamente di colore cancella le coordinate spazio-temporali e avvolge la compagnia degli attori, insieme a quella degli scalognati, in un'unica indefinitezza, che suggerisce la difficoltà - peraltro già adeguatamente rimarcata dal testo - di distinguere realtà e fantasia. Ma il rischio qui è di non distinguere più nemmeno i due gruppi di personaggi: la stravaganza degli scalognati, geniale ed eccentrica creazione pirandelliana, è smorzata, così come l'incredulità degli attori e il dolore di Ilse, offuscati da un velo di indeterminatezza.
La vittima più sensibile ai prodigi degli scalognati, secondo i due registi, è Ilse, che qui acquista un doppio identico ed è interpretata da due attrici contemporaneamente, Ester e Maria Cucinotti. Scenicamente apprezzabili sono i disinvolti scambi di persona che ne derivano e che personalizzano una messinscena altrimenti poco incisiva.

Essere accolti nella villa di magie di Cotrone (nell'interpretazione di Vetrano forse intriso di troppa bonarietà), significa entrare in un mondo altro, un mondo in cui corpi e anime si separano, in cui i sogni si materializzano, in cui le immagini del passato rivivono nel presente. Ed ecco che grazie a questi cortocircuiti temporali nella stanza della apparizioni è realizzata una copia esatta di una scena de La classe morta di Kantor, con gli anziani scolari accompagnati dai fantocci che rappresentano la loro infanzia. Chissà se Pirandello avrebbe apprezzato questa particolare forma di “teatro nel teatro”?


dal 12 al 23 gennaio 2011
I GIGANTI DELLA MONTAGNA
di Luigi Pirandello
Regia di Enzo Vetrano e Stefano Randisi
Con Enzo Vetrano, Stefano Randisi, Ester Cucinotti, Maria Cucinotti, Marika Pugliatti, Giovanni Moschella, Luigi Tabita, Giuliano Brunazzi, Antonio Lo Presti, Margherita Smedile, Eleonora Giua, Paolo Baietta
Scene di Marc’Antonio Brandolini
Luci di Maurizio Viani
Costumi Mela Dell’Erba
Teatro de Gli Incamminati – Teatro Stabile di Sardegna
Teatro Carcano
in collaborazione con Teatro Comunale di Imola Diablogues/Compagnia Vetrano Randisi

TEATRO CARCANO
c.so di Porta Romana, 63
MM3 Crocetta
02 55181377
info@teatrocarcano.com

BIGLIETTI
Interi: poltronissima €34, balconata €25
Ridotti: poltronissima € 22/18/15, balconata €17/14,50/13,50

ORARI SPETTACOLI
Feriali h 20.30
Domenica h 15.30
Lunedì riposo




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