Spiando all'interno della 'Stanza' di Pinter
Sara Trecate - 18.12.2010

Tags: la stanza, pinter, teatrino giullare, out off
Proseguendo il percorso attraverso la drammaturgia del '900 iniziato nel 2005, Teatrino Giullare porta in scena La stanza, al Teatro Out Off dal 14 al 19 dicembre.

Proseguendo il percorso attraverso la drammaturgia del Novecento iniziato nel 2005, Teatrino Giullare porta in scena La stanza di Pinter, al Teatro Out Off dal 14 al 19 dicembre.
La quiete domestica di una coppia di mezza età, i coniugi Hudd, è minacciata da figure più o meno misteriose che riescono a varcare la soglia di ingresso portando turbamento. Due giovani reclamano l'appartamento dei protagonisti, che era stato indicato loro come vuoto e in vendita, l'anziano padrone di casa annuncia la presenza di un ospite sconosciuto nello scantinato, quest'ultimo reca un messaggio proveniente dal passato della protagonista.
Sfruttando questa esile trama, Pinter costruisce un meccanismo di crescente angoscia ed esaspera l'ambiguità delle situazioni: difficile è infatti capire chi dice la verità e chi mente, talvolta addirittura impossibile: “una cosa non è necessariamente vera o falsa, può essere sia vera che falsa allo stesso tempo” (Harold Pinter).
Mettendo in risalto il tormento dei protagonisti minacciati, Teatrino Giullare propone un'inedita visuale della “stanza”, ovvero dall'esterno, attraverso una piccola finestra al centro della scenografia (di Cikuska, finalista al Premio Ubu 2010) che rappresenta la facciata di un palazzo.
Se si trascura il leggero fastidio derivato dal dover concentrare lo sguardo all'interno di una minuscola cornice, mentre il palcoscenico di discrete dimensioni dell'Out Off resta inutilizzato, si comprende l'operazione: il pubblico spia la vita di Rose e Bert, divenendo una delle tante figure che perseguitano i protagonisti obbligandoli a restare rinchiusi in uno spazio claustrofobico.
Con abilità sorprendente, due attori interpretano da soli i sei personaggi del testo, lasciandoci spesso increduli quando la sensazione è che in scena siano almeno in tre.
Come è ormai abitudine, la compagnia emiliana lavora anche in questo caso con maschere e costumi studiati con lo scopo di rendere artificiali i movimenti e creare filtri che nascondano l'umanità dei personaggi. Se questa metodologia di lavoro ha spesso portato ad affascinanti risultati, nel caso de La stanza l'enfasi sull'artificio rende lo spettacolo così irreale e grottesco, tanto da fargli perdere quella caratteristica di ambiguità che sembrava la carta vincente del testo di Pinter. Mantenere un legame più forte con la realtà e con personaggi realistici avrebbe forse restituito con maggiore intensità il contrasto tra la concretezza delle figure e l'imperscrutabilità delle loro intenzioni.
Dal 14 al 19 dicembre 2010
LA STANZA
di Harold Pinter
interpretato e diretto da Teatrino Giullare
traduzione di Alessandra Serra
scene e maschere Cikuska
Una produzione Teatrino Giullare
CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia
TEATRO OUT OFF
via Mac Mahon, 16
Tel. 02 34532140
Mezzi pubblici: Tram 12 e 24. Bus 78
Email: info@teatrooutoff.it
BIGLIETTI
Intero 16 €
Under 25 riduzione 30 %
Over 60 riduzione 50%
ORARI
Da martedì a sabato h 20.45
Domenica h 16



