Soffocanti Nozze di Sangue: perfetta unione all'ATIR

Maddalena Peluso - 02.12.2010 testo grande testo normale

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Tags: Nozze di Sangue, Serena Sinigaglia, Maddalena Peluso, Sandra Zoccolan

A curare la traduzione e la drammaturgia, insieme alla regista Serena Sinigigalia, è Marcello Fois: un unione perfetta per "Nozze di Sangue", al Teatro di Ringhiera, in zona Abbiategrasso, fino al 12 dicembre...

La commistione di generi, di classicità e innovazione, di generazioni e tecniche teatrali da sempre affascina e appassiona il gruppo dell'ATIR, diretto e fondato da Serena Sinigaglia e attivo e fervido più che mai.
La produzione, insieme al Teatro Stabile di Sardegna, del capolavoro di Federico Garcia Lorca, Nozze di Sangue, ne è un'encomiabile prova.

A confrontarsi sono infatti due generazioni di attori: gli anziani del Teatro Stabile di Sardegna, tra cui spicca una straordinaria Lia Careddu, capace di racchiudere in uno sguardo ambiguo, in un sospirato "eia" tutta la segreta complessità della sua terra, con un personaggio che riesce a influenzare il bene e il male, e i giovani dell'ATIR, ugualmente in grado di calarsi nelle atmosfere della storia, dando voce alla soffocata passione che attraversa l'intero dramma.

Proprio l'incontro tra la Spagna arcaica e oscura di Garcia Lorca, uno dei massimi protagonisti della storia e della letteratura del Novecento, fucilato per la sua fede repubblicana nel 1936 dai falangisti seguaci di Francisco Franco, segnato dal rapporto con le avanguardie degli anni venti e trenta (Luis Buñuel, Salvador Dalì), e la Sardegna vista con gli occhi dello scrittore Marcello Fois, autore della traduzione e della drammaturgia.

Ed è così che la tragedia corale "Nozze di Sangue", bellissimo esempio di realismo magico fortemente teatrale, assume con naturalezza le atmosfere, la lingua e le usanze dell'entroterra sardo, tessendo con il giusto ritmo la tela degli avvenimenti tra preghiere, canti e corse a cavallo.
Ed è un piacere lasciarsi catturare da questo ritmo: "La lingua sarda - spiega Serena Sinigaglia - è stata per me un’illuminazione...è forse il solo corrispettivo alla lingua di Lorca"
I risultati sono evidenti: al centro della scena una dozzina di sedie, messe a ferro di cavallo, capaci di suggerire non soltanto la coralità del dramma ma anche e sopratutto la sua vocazione popolare, la capacità di raccontare una storia che si svolge interamente dentro una famiglia, un focolare che sembra però anche una prigione, tra comari pettegole e ansiose di avvicinare sempre più quelle sedie, per raccontare, criticare, lamentarsi.

Ad essere rispettata è la divisione in tre atti, scanditi dall'apparizione della "Mendiga", che per Lorca è il diacono della Luna, rappresentazione della Morte, e che qui prende le sembianze di un'affascinante e compiaciuta "draag queen", interpretata da Sax Nicosia.
Fois e la Sinigaglia riescono perfettamente a rendere le soffocanti costrizioni culturari, tra fazzoletti continuamente sventolanti ma incapaci di dare alcun sollievo a personaggi sempre sudati e schiumanti, vestiti di tutto punto. Ed è proprio il caldo asfissiante, in una terra troppo arida, bagnata nei secoli con il sangue di troppi figli, a dirigere gli avvenimenti.

Sarà una donna forte, che ha sempre fatto lavori da uomo e che come un uomo segue i suoi istinti, a strapparsi tutti gli abiti. Resterà in sottoveste, macchiata con il sangue il giorno delle sue nozze, ad invocare il coltello rivendicando la sua onestà. Una fiera ed intensa Sandra Zoccolan, capace di esprimere con efficacia le passioni che la agitano.

da mercoledì 24 novembre a domenica 12 dicembre 2010
Nozze di Sangue
di Federico Garcìa Lorca
traduzione di Marcello Fois
drammaturgia Marcello Fois e Serena Sinigaglia
Teatro Stabile della Sardegna-A.T.I.R. con Lia Careddu, Maria Grazia Bodio, Marco Brinzi, Mattia Fabris, Sax Nicosia, Isella Orchis, Cesare Saliu, Sandra Zoccolan
regista assistente Rosalba Ziccheddu - musiche originali Gavino Murgia - scene Maria Spazzi - costumi Federica Ponissi - regia Serena Sinigaglia info e prenotazioni: tel. 02.58325578 / 02.87390039

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