Swan Lake versione Matthew Bourne. Lo spettacolo di successo (e senza tutù) che ha stregato il mondo

Valentina Castellano Chiodo - 26.11.2010 testo grande testo normale

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Tags: swan lake, matthew bourne, Arcimboldi, danza

Ha il potere di incantare con i suoi cigni misteriosi e forti, rigorosamente senza tutù. E' Swan Lake di Matthew Bourne, in scena al Teatro Arcimboldi.

Ma chi l’ha detto che i cigni hanno il tutù? E che Tchaikovsky non sia moderno?
Già il Lago dei Cigni è un’opera unica che ha fatto sognare ballerini e amanti della danza di tutto il mondo, se poi si aggiungono le coreografie di Matthew Bourne e i suoi 14 cigni, tutti rigorosamente maschi, così fisici e forti, così non convenzionali e "contemporanei", un perfetto connubio di originalità e stupore è fatto.
Ecco presentato in poche righe l’essenza di Swan Lake , lo spettacolo che ha stregato anche Broadway, eccezionalmente a Milano, al Teatro Arcimboldi, fino al 28 Novembre, che presto si sposterà a Trieste (1-5 dicembre), poi a Firenze (8-12 dicembre) per le uniche date del tour italiano.

Non è semplice raccontare una scena elegante e magna, i costumi che brillano e si appoggiano sui fianchi ora leggiadri come piume di cigno, ora sexy e spregiudicati come quelli del "Café Swan" tutto fumo e lustrini… le luci, quando le luci sono arte dell’accompagnare gli occhi dello spettatore.
In Swan Lake tutto è essenziale, dalla rivisitazione della storia classica dell’opera, alla grazia di certe coreografie, dall’ironia che Bourne riesce a trasmettere con gli occhi e i piedi dei suoi artisti, alla profondità dell’angoscia dei suoi protagonisti. Tra sogno e realtà, fra le mura di una camera e paesaggi ora fiabeschi ora, quasi televisivi, la scena è elegantemente appoggiata tra ere temporali, su uno spirito un po’ anni ’60 e un po’ tedesco-russo d’Ottocento, un po’ anglosassone e cafone d’oggi.

C’è un ragazzo che si confonde e confonde chi lo guarda, che è affascinato e affascina, che si abbandona e ci regala quell’abbandono che solo una forma estetica e artistica profonda sa muovere. Anzi svelare, scuotere, strappare dall’appannaggio del nostro quotidiano banale.
A tesserne le lodi sono stati anche prestigiosi premi e addirittura il cinema: dal suo debutto nel 1995, ha ricevuto oltre 30 riconoscimenti prestigiosi fra cui 3 Tony award e la citazione storica nel film Billy Elliot (il bambino prodigio diventerà uno dei cigni di questo spettacolo).
E lui, il coreografo inglese più acclamato così commenta la sua scelta: "Ho avuto l’opportunità di raccontare una storia dalla portata e dal potenziale eccezionale. Soddisfa la mia propensione alla satira e all’ironia, inoltre mi ha dato l’opportunità di esprimermi creando una serie di movimenti astratti su alcune delle più belle musiche di danza mai scritte. Irresistibile!".
Perché la musica, con le sue coreografie, è assolutamente contemporanea anche in versione classica e velocizzata e mixata e arrangiata poco e bene diventa un mezzo anche per sbeffeggiare il balletto, ironizzandone gli eccessi del vecchio stile, costringendo i ballerini a riscriverlo divertendosi e reinterpretandolo nel teatrino dentro il teatro.
E sull’aver preferito la mascolinità alle belle Odette della tradizione "petipa-iana", Bourne commenta: "L’idea di un uomo che personificasse il cigno aveva perfettamente senso per me: la forza, la bellezza, l’ampiezza dell’apertura alare di queste creature mi suggerisce ed evoca più facilmente la muscolatura di un danzatore più che una ballerina con un tutù bianco".
Niente di più azzeccato, ora che ci viene in mente.


SWAN LAKE
Cast:
The Swan/Stranger: Jonathan Ollivier, Simon Williams
The Prince: Simon Williams, Dominic North
The Queen: Nina Goldman, Madelaine Brennan
The Girlfriend: M. Brennan, S. Williams
The Private Secretary: Ashley Bain, Steve Kirkham
Ensemble:
Ashley Bain, Tim Bartlett, Tom Clark, Travis Clausen-Knight, Cindy Ciunfrini, James Cousins, Pia Driver, Tom Davies, Gavin Eden, Ross Fountain, Phil Jack Gardner, Scott Jennings, Jack Jones, Mari Kamata, Nicole Kabera, Simon Karaiskos, Daisy May Kemp, Franklyn Lee, Katy Lowenhoff, Katie Lusby, Jamie McDonald, Luke Murphy, Ashley Orwin, Gemma Payne, Samuel Plant, Alastair Postlethwaite, Danny Reubens, Anwar Russell, Chris Trenfield, Vince Virr, Lewis Wilkins, Shelby Williams.
Musiche: Pyotr Ilyich Tchaikovsky
Costumi: Lez Brotherston
Luci : Rick Fisher
Direttori associati: Scott Ambler e Etta Murfitt
Suono: Ken Hampton
Direzione e coreografie: Matthew Bourne

TOURNÉE ITALIANA:
dal 17 al 28 novembre MILANO Teatro Degli Arcimboldi
dal 1° al 5 dicembre TRIESTE Politeama Rossetti
dall’8 al 12 dicembre FIRENZE Teatro Verdi

Informazioni e biglietti: www.teatroarcimboldi.it, www.mas.it
Tel. 02/27225 - www.ticketone.it




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