La scuola delle mogli: Molière visto da Malosti...

Maddalena Peluso - 14.11.2010 testo grande testo normale

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Tags: Walter Malosti, Teatro Franco Parenti, Maddalena Peluso, Moliere

Al Franco Parenti fino al 21 novembre, è in scena una farsa contaminata di tragico, eccentrica e visionaria, grottesca ed elegante, ambigua e dissacrante.

Una farsa contaminata di tragico, eccentrica e visionaria, grottesca ed elegante, ambigua e dissacrante.
Valter Malosti, sornione e ammiccante, sembra essere perfettamente a suo agio nel rimestare, per la prima volta, la materia molieriana con la pièce "La scuola delle mogli".
E la ri-creazione linguistica, sonora e registica è affascinante, ricca di suggestioni e belle trovate che rendono lo spettacolo, in scena al Teatro Franco Parenti fino al 21 novembre, di piacevolissima visione.

Arnolphe, interpretato da un luciferino Malosti, ricco borghese ossessionato dall’idea dell’onore e feroce sbeffeggiatore dei suoi concittadini “cornuti e felici”, si prepara a sposare la giovane “madamuasella” Agnès, una smaliziata Giulia Cotugno, appena ventenne alla sua prima prova attoriale, perfettamente calata nella parte, pura e appetitosa, cresciuta in un convento nella più completa ignoranza, capace di esprimersi in un "francese siculanizzato" dallo straordinario effetto comico.

“Sposo una deficiente / che dipenda da me completamente”, proclama a gran voce il protagonista, e spera, conservando l’innocenza e l’ingenuità della ragazza, di godersi il matrimonio senza il consueto corollario di corna.
Ma è sufficiente che l’inesperta Agnès incontri un giovane sveglio che le fa la corte, e l’arrivo in città del fatale e misterioso Enrique, per cambiare completamente il destino della storia immaginata da Arnolphe.

«Colgo nella pièce un carattere visionario,- dichiara Malosti – il delirio in cui sprofonda il protagonista al termine della commedia, si trasforma in una vera e propria anatomia della rovina di cui è Arnolfo stesso l’artefice, come l’Alceste del Misantropo. Una volta stabilito il fatto che La scuola delle mogli non è una semplice farsa dico anche che la farsa naturalmente deve conservarsi, perché se non si fa ridere con questo testo, si fallisce, e in questo contesto ripenso alla grande lezione delle farse alte e allucinate di Leo de Berardinis e del suo alter ego: il Leòn deBerardin di Scaramouche».
Un cervo impagliato, al lato della scena, osserva curioso e attonito, l'evolversi della farsa.
Gli spettatori si divertono con gusto.


Dal 10 al 21 novembre 2010
La scuola delle mogli
versione italiana e adattamento di Valter Malosti
uno spettacolo di e con Valter Malosti
e con Mariano Pirrello, Valentina Virando, Giulia Cotugno, Marco Imparato, Fausto Caroli, Gianluca Gambino
Produzione Teatro di Dioniso e Teatro Stabile di Torino

TEATRO FRANCO PARENTI
Via Pier Lombardo, 14 - 20135 Milano
biglietteria 02/59995206
biglietteria@teatrofrancoparenti.it
info@teatrofrancoparenti.it

PREZZI
Intero € 32, Ridotto convenzioni € 22, over 60/under 25) € 16 , under18 € 10.00

ORARI
mar, mer 10 nov, gio, ven ore 21.15, merc 17 nov, sab ore 19.30, dom ore 16.30



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