L'Occidente dei Fanny & Alexander

Sara Trecate - 14.11.2010 testo grande testo normale

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Tags: west, fanny e alexander, teatro i, francesca mazza

Spettacolo-esperimento sugli effetti della persuasione occulta, West è in scena al Teatro i dal 13 al 21 novembre.

L'universo fantastico del Mago di Oz è da alcuni anni fonte di ispirazione per la compagnia ravennate Fanny & Alexander, che ne recupera temi, figure e situazioni per portare avanti personali riflessioni. Ultimo prodotto, in ordine di tempo, di questo fecondo incontro è West, in scena dal 13 al 21 novembre al Teatro i.

Una Dorothy cinquantenne (Francesca Mazza), seduta ad un tavolo, con una treccia sfatta, il vestitino blu e le scarpette rosse d'ordinanza, tenta di raccontarsi al pubblico attraverso aneddoti e descrizioni caratteriali. Ma quello che ha inizio non è un classico monologo, è un flusso di coscienza che piano piano si sfalda davanti agli occhi curiosi degli spettatori: la consequenzialità è a malapena riconoscibile, le frasi vanno in frantumi, le ripetizioni abbondano, i gesti frenetici ed irregolari accompagnano le parole che fluiscono senza freni.

Qualcosa, anzi qualcuno, impedisce la libera espressione dell'attrice. Due “persuasori occulti”, Marco Cavalcoli e Chiara Lagani, impartiscono ordini alla protagonista attraverso degli auricolari. Il primo dà indicazioni sulla partitura gestuale, la seconda suggerisce le battute da pronunciare. Imprigionata in questo esperimento scientifico (oltre che in una invisibile gabbia di forma quadrangolare, delimitata da un nastro bianco a terra), Dorothy non riesce a ribellarsi all'influenza che le due voci hanno su di lei. Nessun effetto sorpresa per il pubblico, però, poiché un foglietto consegnato all'ingresso svelava già la particolarità dello spettacolo.

West, a cui resta il sapore di uno studio più che di uno spettacolo compiuto, è un'indagine sul dominio delle immagini e dei media e sugli effetti della persuasione. Le colpe sono gettate sull'America, l'Occidente del titolo, in un atto di denuncia che porta con sé una certa banalità per la sensazione di già visto/già sentito, ma che può ancora trovare una giustificazione nel mondo di oggi.

Ad essere sinceri, ciò che colpisce maggiormente è la resa complessiva dello spettacolo, ottenuta grazie alla tecnica utilizzata e al lavoro della protagonista. Francesca Mazza, attrice che ha alle spalle una lunga collaborazione con Leo de Berardinis, è straordinaria nel rispondere ai numerosi stimoli proposti contemporaneamente dai due “persuasori” e regge un'ora di faticoso monologo con sorprendente destrezza, mai distratta neppure dalla partitura musicale del dj-set Mirto Baliani, concitata ed ossessiva. Interprete sensibile ed esperta, sa rendere vivo ogni gesto, ogni frammento di frase, ogni sillaba. E nonostante la spigolosità dell'eloquio continuamente interrotto, come per incanto si ha l'impressione che reciti a tempo di musica. Prodigiosa nel ricondurre ad armonia le battute interrotte ed i gesti incoerenti, non si può che osservarla rapiti e commossi.


Dal 13 al 21 novembre 2010
WEST
con Francesca Mazza
persuasori occulti Marco Cavalcoli e Chiara Lagani
ideazione Luigi de Angelis e Chiara Lagani
dj-set Mirto Baliani
testi Chiara Lagani e Francesca Mazza
regia, spazio scenico Luigi de Angelis
Foto di scena di Enrico Fedrigoli

TEATRO I
via Gaudenzio Ferrari, 11
MM2 Sant'Agostino
Tram 2, 3, 14, 9, 29/30
Autobus 94
Tel. 028323156
info@teatroi.org

PREZZI
Intero : 15 euro
Ridotto under 26 : 10 euro
Ridotto over 65 : 7,50 euro
Ridotto convenzionati : 12 euro

ORARI SPETTACOLI
tutti i giorni ore 21




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