Se i giovani consigliano la Cantatrice Calva
Valentina Castellano Chiodo - 10.11.2010

Tags: arsenale, cantatrice, teatro, calva,
Il classico di Ionesco torna per la terza volta al Teatro Arsenale di Milano. Certi dubbi, se ne avete, non è detto che verranno risolti.
E’ senza dubbio uno dei must del teatro dell’assurdo.
Come certi capolavori, per un tempo non riconosciuto fu poi col tempo amato dal pubblico, così tanto da diventare uno dei testi più noti del teatro del Novecento.
Così in punta di piedi si passa sulla scena del teatro Arsenale, completamente rovesciato: la porta d’ingresso del pubblico diventa porta stessa per gli attori che come in un’arena, al centro, ricreano l’ambiente, si muovono su un palco che loro stessi riorganizzano con le mani e con la neve artificiale, attori nella scenografia e coreografia con gli spettatori stessi, uniti con loro.
La cantatrice calva di Eugene Ionesco, tradotto e diretto da Marina Spreafico, torna in questo teatro per la terza volta e ancora sembra essere gradito e seguito, anche dai più giovani.
Fino al 2 Dicembre andrà in scena questa storia un po’ ridicola, un po’ tragica, dei signori Smith e Martin, gli uni adulti e gli altri più maturi, intenti a colloquiare fra non sense e silenzi, tra rocamboleschi racconti e paradossali affermazioni, sorrette da canzonette buffe e sguardi stirati e imbronciati, fra carezze innaturali e uno scenario bianco da fumetto.
Le risate del pubblico, continue e brusche, personali e collettive come il teatro dell’assurdo sa magistralmente suscitare, fanno da sottofondo.
Le coppie scoppiettano, zompettano, si vestono e svestono, mostrando gli originali costumi, che sembrano non essere mai simmetrici, mai rifiniti, buffamente incompleti di una delle due maniche, con le cuciture ancora disegnate, come se tutto fosse ancora una prova e mai la verità.
Questo è Ionesco che, a volte lentamente, passa in rassegna l’incomunicabilità, l’amnesia, la complicità, la banalità, la contraddizione, la perplessità, fondendole in dibattiti sul costume o le buone maniere.
E poi c’è la cameriera, detective isterico che mescola le carte, che fra le banalità quotidiane riesce a trovare un senso di sfida e riscatto, di ironia e lucida personalità.
Gli attori trattengono i silenzi e i rintocchi del pendolo, si divertono con capriole e canzonette che il dolce pianoforte intesse fra i dialoghi bizzarri.
Com’è curioso e disperato non riconoscersi fra marito e moglie, forse un gioco infantile che negli anni, diventato senile, di nuovo regredisce? E nell’affetto e complicità degli amanti c’è un senso drammatico, nel reggere in mano un vecchio mazzo di fiori bianchi come fosse il misero attaccarsi ad una vita che già volge alla morte.
Sirene, sinonimi, rime scanzonate e canzoni rimate accompagnano lo spettatore fino alla fine.
“Uno dei motivi che mi ha spinto a realizzare quest’opera è una domanda. Perché è così famosa? E la risposta è nelle sue scene: è divertente e profonda, è un grande classico senza averne l’aria” ricorda Marina Spreafico.
Le donne Augusta Gori e Claudia Lawrence sono chiare e piene di luce negli occhi e nelle gambe, complici della lotte di genere coi mariti, sapientemente equilibrate nei tempi e negli scoppietii parodici, in cui non manca il timbro di Paola Galli.
“E la cantatrice calva?” chiede il capo dei pompieri, prima di andare via a cercare un fuoco di paglia. Lei è la grande assente. Poco importa se tra le sue “favole sperimentali” non è mai la protagonista. La cantatrice è forse in campagna a provare malinconia oppure starà a guardare alla finestra.
LA CANTATRICE CALVA
con Giovanni Calò, Marino Campanaro, Mario Ficarazzo, Paui Galli, Augusta Gori, Claudia Lawrence
pianoforte Paola Passarello
spazio scenico Massimo Scheurer
oggetti Ambra Rinaldo
sonorizzazione musicale Walter Prati
luci Piera Rossi
produzione Teatro Arsenale
Al Teatro Arsenale,
Via C. Correnti 11, Milano
dal 9 novembre al 2 dicembre
(Dal martedì al sabato ore 21/ Domenica ore 16)
Biglietteria:
Prevendita: da martedì a sabato ore 19 - 20.30, le domeniche di spettacolo ore 14 - 15.30
Biglietto intero euro 20, Riduzione studenti, over 60 e convenzionati euro 15
Gruppi (min. 10 persone) e scuole di teatro e last minute euro 10
Tel 028321999
www.teatroarsenale.it
Spettacolo inserito nell’abbonamento “Invito a Teatro”

