Anagoor e Giorgione: presente e passato dell'arte

Sara Trecate - 25.10.2010 testo grande testo normale

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Tags: tempesta, anagoor, pim off, giorgione

Tempesta del gruppo Anagoor: una performance carica di fascino e suggestioni al Pim Off il 24 e 25 ottobre.

Si prudens esse cupis in futura prospectum intende, (“Se vuoi essere saggio volgi lo sguardo al futuro”), recita un cartiglio del celebre Fregio di Giorgione che adorna la casa-museo del pittore a Castelfranco Veneto. E saggia si è mostrata la compagnia Anagoor, nata nel 2000 proprio nella città di Giorgione, che al maestro veneto ha dedicato Tempesta, recuperando temi e suggestioni della sua opera pittorica, riletti alla luce delle moderne tecniche e potenzialità artistiche.

Nel 2009 alla versione ridotta di Tempesta è stata riconosciuta la segnalazione speciale al Premio Scenario, oggi la versione definitiva (che comunque dura soli 40 minuti) gira l'Italia e si ferma per due serate, il 24 e il 25 ottobre, al Pim Off, nuova sede del Pim spazio scenico all'estrema periferia sud di Milano.

La sera della prima, mentre sulla città imperversa realmente una tempesta, il pubblico raggiunge il teatro, riempie le gradinate della sala, e aspetta che inizi una seconda turbolenza, molto più astratta e multimediale realizzata in scena da immagini riprodotte su due schermi verticali, completata da effetti illuminotecnici molto curati e da una partitura sonora cupa e profonda.
L'impianto scenico, delimitato da pannelli di un candore accecante, prevede, oltre ai due schermi, una stanza dalle pareti trasparenti, un'enorme incubatrice da cui emergono i due protagonisti (Anna e Pierantonio Bragagnolo) che incarneranno le figure dipinte da Giorgione, una dopo l'altra, facendo confluire un quadro in un altro, inserendo suggestioni prese in prestito dall'arte cinquecentesca in un asettico ambiente che ci riporta al XXI secolo.
In un incessante scambio fra passato e presente, si fa continuo riferimento allo scarto temporale, con gli anacronistici costumi che mischiano armature e felpe, e con gli schermi che propongono immagini registrate degli stessi attori mentre ripetono ciò che stanno facendo in scena, ma senza raggiungere una precisa contemporaneità di azioni.

La giovane compagnia veneta non lavora sulla narrazione, “ma continua ad indagare in una direzione che, a partire da archetipi da cui è impossibile sottrarsi, le consenta l’invenzione di nuove drammaturgie iconografiche”. La formazione dei membri del gruppo, che comprende lo studio della storia dell'Arte, dell'architettura, della danza, porta inevitabilmente a risultati estetizzanti, molto curati formalmente e caratterizzati da una grazia e da una ricercatezza uniche.
Il lavoro concettuale che regge Tempesta è sicuramente preciso e penetrante, anche se resta inevitabilmente in parte oscuro per gli spettatori. Una performance del genere, che mira a suscitare emozioni e ad imprimere immagini nella mente dell'osservatore, non richiede necessariamente un'interpretazione precisa, e quando l'operazione è condotta con competenza e passione, come nel caso degli Anagoor, si può uscire dalla sala pienamente soddisfatti.


24-25 ottobre 2010
TEMPESTA
con Anna Bragagnolo, Pierantonio Bragagnolo
studio del movimento Simone Derai, Anna Bragagnolo
riprese video Marco Menegoni, Moreno Callegari, Simone Derai
montaggio e regia video Simone Derai, Marco Menegoni
suono Marco Menegoni, Simone Derai, Moreno Callegari
regia Simone Derai

PIM OFF
via Selvanesco 75, Milano
MM” Abbiategrasso + tram 3 e 15
Tel/Fax 02.54102612
info@pimoff.it

ORARI
domenica e lunedì ore 21




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