Una rassegna tutta da scoprire: parte Trame d'autore 2010

Maddalena Peluso - 22.09.2010 testo grande testo normale

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Tags: Trame d'autore, Salim Souhali, Silhouette d'ombre, Chouwki Bouzid

Si è aperta l’edizione 2010 di "Trame d'autore", bella vetrina di drammaturgia contemporea. Quest'anno il focus è sull'Africa del Nord...

Si è aperta con un cast tutto al femminile in una messa in scena curata nei dettagli, ben interpretata e capace di rendere perfettamente l'angosciante claustofobia della storia narrata: è partita l’edizione 2010 di Trame d'autore, inserita tra le manifestazioni del “Progetto per il Mediterraneo” promosso dal Piccolo Teatro di Milano e dall’Unione dei Teatri d’Europa si divide tra settembre e ottobre e propone in gran parte spettacoli in lingua araba con sovratitoli in italiano.

Il focus per il secondo anno è sull'Africa: dopo la proiezione speciale de Il Volo di Wim Wenders, una favola reale in 3D che racconta l'altro volto dell'Italia di fronte agli sbarchi di immigrati, è toccata alla prima italiana dello spettacolo algerino "Silhouette de l’ombre" di Salim Souhali, diretto da Chouwki Bouzid e interpretato dalla compagnia del Teatro Regionale algerino di Skikda.

Una storia di donne, schiave delle loro "tribù", anche se residenti in grandi città con parchi, palazzi e negozi.
Non è facile calarsi in una cultura così differente dalla nostra, quella di donne condannate ad "avere un uomo nella testa fin da quando nascono": la messa in scena del vibrante testo di Salim Souhali, grande voce della "culture amazighe" emoziona e rapisce, anche grazie alle brave attrici, avvolte in neri e funerei drappi, tragici cori della loro condizione.

Il testo, come un fiume in piena travolge il pubblico che, soprattutto nella prime file, fatica non poco a seguire i sovratitoli.
Lo spettacolo in ogni caso vale assolutamente la visione e colpisce nel segno.

La rassegna Trame d'autore, organizzata dal Outis diretto da Angela Lucrezia Calacchio continua con "On the performance of being an arab", dell’autore e regista Ahmed El Attar.

Il Teatro Nomade della Mauritania presenterà invece "La légende du Wagadou vue par Sia Yatabere", messinscena del testo di Moussa Diagana, uno dei più importanti autori mauritani.

Il Marocco sarà evocato dallo spettacolo "Heina e il Gul" con l’attore marocchino Abderrahim El Hadiri diretto da Mario Gumina. Uno spettacolo recitato per metà in arabo e per l’altra metà in italiano, adatto a grandi e bambini.

La Libia sarà rappresentata da uno dei suoi maggiori autori, Ibrahim Fagih, Segretario generale del sindacato degli scrittori e degli artisti, Direttore dell'Istituto Nazionale del Dramma e della Musica, con il testo, in versione italiana, The Gazzelles.

La produzione del festival, (Verso) Lettera alle Corinzie, testo appositamente commissionato da Outis a Mohamed Kacimi, autore di origine algerina, e con una compagnia multietnica diretta dal regista Fabrizio Parenti, sarà presentata in forma di studio, mentre il debutto vero e proprio è previsto al Piccolo Teatro di Milano nel marzo 2011.

Il Festival si chiude il 17 ottobre 2010, con la prima nazionale il 15 di Amnesia, uno spettacolo di forte emozione con un cast di 11 attori, del noto autore e regista tunisino Fadhel Jaïbi, già invitato nei principali festival europei.

Il calendario completo è disponibile sul sito www.outis.it

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