L'Odin Teatret ha fatto un sogno

Sara Trecate - 14.06.2010 testo grande testo normale

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Tags: odin teatret, il sogno di andersen, andersen's dream, eugenio barba

l'Odin Teatret regala agli spettatori un viaggio tra le atmosfere fiabesche e malinconiche dell'opera di H.C. Andersen. Il sogno di Andersen al Piccolo dal 4 al 13 giugno.

Rispettando un metodo che per gli spettacoli dell'Odin Teatret è ormai una consuetudine, Il sogno di Andersen è nato in seguito ad alcune improvvisazioni effettuate su suggestioni proposte da Eugenio Barba, regista del gruppo nato in Norvegia, poi trapiantato in Danimarca, sin dal 1964.
Due i temi originariamente suggeriti: la tratta degli schiavi e la vecchiaia; solo successivamente Barba ha pensato di costruire attorno a questi stimoli uno spettacolo dedicato a Hans Christian Andersen, in occasione del bicentenario della nascita dello scrittore danese (questo accadeva cinque anni fa). Curiosamente i progetti si sono sovrapposti a meraviglia, portando al Sogno di Andersen, che racconta la vicenda di un gruppo di artisti non più giovani, intenti a rievocare atmosfere e favole anderseniane, insieme alla reale vita dell'autore con particolare riferimento ad un sogno che egli stesso riportò nel suo diario, riguardante un'esperienza da schiavo su un veliero del Re.

Ma poco importante è la trama: Il sogno di Andersen è costruito per lasciare delle impressioni, per affascinare, non per essere compreso da capo a fondo, tanto più che i dialoghi sono ridotti al minimo e per gran parte in danese, senza sovratitoli. Molte interruzioni con buio in sala suddividono lo spettacolo in tante piccole scene, con personaggi e tematiche ricorrenti, ispirati per lo più alle fiabe di Andersen, con la loro combinazione di fascino, malinconia e crudeltà.
Un surreale gelo ricopre tutto e tutti, la neve continua a cadere, mentre i vestiti leggeri dei personaggi e le attività estive che svolgono suggeriscono un clima opposto. E' il misterioso linguaggio dei sogni che guida lo spettacolo e permette la materializzazione di Andersen e Sherazade sotto forma di marionette simili a quelle del Bunraku, di misteriosi personaggi in catene, di un vascello fluttuante nell'oscurità, il tutto duplicato da un soffitto di specchi che crea una replica o un'eco lontana di ciò che avviene in scena.

Pochi spettatori ogni sera sono ammessi in questa scatola dei sogni fatta costruire sul palco dello Strehler: all'interno, una pedana centrale di forma ellittica è circondata da gradinate per il pubblico che di conseguenza si trova in una posizione di stretto contatto con la scena e gli attori. Ovviamente non è casuale questa disposizione grotowskiana della sala, ma è scelta per aumentare il coinvolgimento e l'attenzione dello spettatore. Intenzione legittima, ma presto contraddetta da altre decisioni registiche che al contrario frammentano lo spettacolo e interrompono la tensione dello spettatore: la pedana allungata non è mai utilizzata interamente, ma ogni scena si svolge su un lato o una zona diversa; in aggiunta, tutti i quadri sono seguiti da una pausa in cui ci si chiede cosa avverrà dopo e dove si dovrà concentrare l'attenzione.
Se si tralasciano questi piccoli inconvenienti che rendono macchinoso lo spettacolo, si scoprirà che quest'ultimo resta una gioia per gli occhi, con campi da pallone innevati, fate volanti, feroci cani imbalsamati, danze e impiccagioni che seguono un disegno misterioso e seducente.
Impeccabili come sempre gli attori dell'Odin che padroneggiano varie tecniche spettacolari e diventano all'occorrenza musicisti, mimi, acrobati, burattinai o cantanti.

Lo spettacolo si inserisce in un progetto più ampio che vede l'Odin Teatret protagonista a Milano dal 4 al 21 giugno con spettacoli, dimostrazioni di lavoro, workshop e laboratori.


Dal 4 al 13 giugno 2010
IL SOGNO DI ANDERSEN
da Hans Christian Andersen
regia Eugenio Barba
con Kai Bredholt, Roberta Carreri, Jan Ferslev, Tage Larsen, Augusto Omolù, Iben Nage Rasmussen, Julia Varley, Torgeir Wethal, Frans Winter
spazio scenico Luca Ruzza, Odin Teatret
luci Luca Ruzza, Knud Erik Knudsen, Odin Teatret
musica Kai Bredholt, Jan Ferslev, Frans Winther
maschere e marionette Fabio Butera, Danio Manfredini
oggetti di scena Plastikart
costumi Odin Teatret
produzione Nordisk Teaterlaboratorium
Progetto per la città promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano – Settore Spettacolo in collaborazione con Piccolo Teatro – Teatro d’Europa e con Teatridithalia e Casa della Carità.

Foto di scena Jan Rusz

PICCOLO TEATRO STREHLER
Largo Greppi
MM2 Lanza

ORARI
martedì e sabato ore 19.30
mercoledì, giovedì e venerdì ore 20.30
domenica ore 16

PREZZI
Intero € 24,50
Ridotto card Gio/Anz € 20,00




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