"Pink me and the roses" di Codice Ivan: il making off dello spettacolo al Crt

Federica Solaro - 31.05.2010 testo grande testo normale

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Tags: Pink me and the roses, Teatro Crt, maggio 2010, Federica Solaro

Straniante,originale e audace: tre aggettivi per provare a descrivere “Pink me and the roses”, lo spettacolo che la compagnia Codice Ivan ha portato in scena, al Crt Salone di via Dini, il 26 e il 27 maggio.

Straniante, originale e audace: tre aggettivi per provare a descrivere “Pink me and the roses”, lo spettacolo, vincitore del Premio Scenario 2009, che la compagnia Codice Ivan ha portato in scena, al Crt Salone di via Dini, il 26 e il 27 maggio.

Con questo lavoro i giovani di Codice Ivan offrono agli spettatori non una pièce, non un prodotto finale finito, confezionato e pronto per essere consumato, bensì il processo stesso di realizzazione dello spettacolo, lasciando che, dinanzi agli occhi stupiti del pubblico, si dipanino i problemi connessi alla creazione artistica su cui gli attori si sono a lungo confrontati: i vari tentativi di preparazione delle scene e la successiva modifica di quelle mal riuscite, il rapporto spettacolo-critica teatrale, le domande sulla qualità (onestà vs affettazione) della relazione che lega attore e personaggio e, conseguentemente, spettatore e attore.

Il meccanismo della costruzione teatrale è brechtianamente esibito e svelato: gli attori parlano in playback con le loro vere voci, voci preregistrate che risalgono ai momenti in cui lo spettacolo veniva concepito e intessuto e che assolvono il compito di rendere partecipe lo spettatore dei processi creativi del gruppo teatrale; assumono l’antica favola di Esopo sull’impossibile cooperazione tra la rana e lo scorpione come emblema della domanda sull’effettiva possibilità per l’arte di comunicare con il suo pubblico e per l’attore di essere davvero se stesso, su quel palco che ogni giorno gli impone delle sfide. E ancora, lavorano all’aggiustamento di una morte troppo violenta che monopolizza eccessivamente l’attenzione del pubblico, distogliendola dalla prova degli altri artisti, constatano infine l’impossibilità di un dialogo d’amore tra due personaggi, dal momento che il primo parla e il secondo, invece che ascoltare, traduce.

Così – per tentativi, errori, rifacimenti e correzioni di rotta che riaprono in continuazione la ghirlanda delle possibilità artistiche – la performance finisce per evolvere verso un rapporto più sincero tra attori, personaggi e pubblico, una riconquistata onestà che culmina in quattro lunghi minuti in cui performer e spettatori si guardano semplicemente negli occhi, dapprima in silenzio e, dopo qualche minuto, anche scambiandosi pareri e osservazioni.

Un’ottima esibizione per tutti e tre gli attori che, muovendosi su una scena semplice, fatta perlopiù da pochi oggetti di scena, realizzano un “meta-spettacolo” dimentico dell’esistenza della quarta parete e capace di immergere lo spettatore in quel retroscena solitamente off limits.

Dal 26 aprile al 27 maggio 2010
Codice Ivan e Centrale Fies presentano PINK ME AND THE ROSES
di Codice Ivan Regia Carlo Giuffrè
Con Anna Destefanis, Leonardo Mazzi, Benno Steinegger

TEATRO CRT – Salone
Via Dini, 7 - Milano



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