Due giorni per scoprire L'anima della danza.

Giovanni Bertuccio - 02.05.2010 testo grande testo normale

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Tags: danza contemporanea, l'anima della danza, giovanni bertuccio, teatro blu

Come può la bellezza di un movimento separarsi dalla bellezza dell’anima di chi lo interpreta? È proprio su questa riflessione che nasce il cartellone proposto quest'anno...

Se temete che la danza di oggi stia sfociando in qualcosa d'altro per eccesso di sperimentazione e volere innovativo, vi consigliamo la rassegna di danza contemporanea promossa dal Teatro Blu e intitolata l'anima della danza.

L'anima è ciò che non si vede o forse il motore propulsore di un organismo che vive?

Se per ciò che non si vede intendiamo la danza in cui l'elemento basico è ancora lo stupore scaturito da un bella coreografia, dal valore estetico che l'opera trasporta allora questa rassegna ci mostra quello che spesso non si vede più o di rado. Sempre più opere concettuali-teatrali minimalizzano la danza facendola sfociare in performance, in azioni teatrali più che in veri e propri spettacoli di danza. Dimenticando che il concetto, l'idea di insieme è scaturita proprio dal movimento dionisiaco, da quello che un corpo in movimento suscita attraverso le posizioni, i momenti in gruppo. Le coreografie, le illusioni.

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Quando si vede un balletto bisogna uscirne con la pienezza di sensazioni che in prima battuta non si sanno tradurre, non con il dubbio di cosa si sia visto con la paura di non averlo capito. La danza essendo viscerale non deve parlare solo alla mente. Non deve solo dire bensì possedere. Di questo ci tranquillizza il padrino (termine a lui antipatico, sinonimo id una certa italianità a lui poco congeniale) della serata, nonché il direttore del centro studi coreografico del Teatro Carcano di Milano, Aldo Masella. Nella scelta delle compagnie rappresentate si è voluto tenere conto di un certo modo di intendere la danza. Quella danza che in linea con la tradizione non se ne stacca completamente, ma la continua innovandola. La reinventa e la usa come patrimonio da cui attingere per combinazioni nuove più vicine al gusto contemporaneo. Le dodici compagnie proposte, tutte lombarde ad eccezione di una piemontese, e che si divideranno per i due giorni della rassegna, testimoniano che certa danza esiste e che rassegne come questa lo dimostrano e la favoriscono. Ma per poter esprimere quella voce che sa di qualità e innovazione, è necessario avere uno spazio in cui poterlo fare: ed è per questo che nascono le due distinte rassegne prodotte da Teatrando: “L'anima che danza”, uno spazio per le nuove identità della danza contemporanea, e “Caleidoscopio della danza”, due giorni di incontri, tavole rotonde, work in progress e nuove didattiche.

Ospite durante questi due giorni tuti di danza il maestro Sergio Porzionato con una esibizione di tai ji fuori rassegna. Alla prima chiuderanno la carrellata di artisti i FunkyTappers.

Compagnie: mo'o me ndama
- gruppo oraè
metà fisico atelier
- associazione culturale liliss backstage-danza
chorea mundi
les soeurs tribales
teatrando danza
associazione il ramo
hdemia danza
danza gestuale
e-motion dance group


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