Face à face porta a Milano una boccata di nuova drammaturgia francese
Lucia Mieli - 21.04.2010

Tags: face, drammaturgia, nuova
Prosegue la quarta edizione di Face à Face, parole di Francia per scene d’Italia: il prossimo appuntamento venerdì 23 al Teatro i.
Face à Face, la lodevole iniziativa patrocinata dal Céntre Culturél Français di Milano e dall’Ambasciata di Francia, porta a Milano e su tutto il territorio nazionale incontri, letture, mise en scène e spettacoli volti a promuovere la conoscenza e la diffusione della drammaturgia francese, con un occhio particolare per i giovani e per l’avanguardia.
La scrittura drammaturgica, di cui pure si avrebbe tanto bisogno, è un terreno morente in Italia, data la scarsità di fondi e il poco coraggio dei teatri più in vista nelle scelte artistiche e di repertorio.
Tant’è vero che comune è, accanto alla persistente riproposta dei classici, il fenomeno delle “mode”drammaturgiche (ma anche luminotecniche, musicali, espressive)ovverossia quel fenomeno per cui, dopo la proposta di un nuovo testo, si assiste all’espandersi a macchia d’olio di produzioni di quello stesso testo o di altri dello stesso autore, con effetti a volte tragici sulla varietà dell’offerta per lo spettatore.
Ciononostante è innegabile l’impellente, viscerale bisogno del teatro italiano di svecchiarsi nelle proposte drammatiche e rispondere così al desiderio legittimo dello spettatore di vedere rappresentato il presente con il linguaggio della contemporaneità . Solo se si oserà questa strada il teatro potrà forse riconquistare un ruolo primario tra i mezzi espressivi.
L’ultimo appuntamento di Face à Face, sabato 17 Aprile al Teatro i, ha visto la mise en éspace di “Tremo 1 e 2” di Joël Pommerat, interpretato da affermati attori quali Gigio Alberti, Ludovico D'Agostino, Giovanni Franzoni, Milvia Marigliano, Emanuela Villagrossi, Laura Pasetti accompagnati sulla scena dalle giovani leve Roberto Rustioni e Alberto Onofrietti, che si distinguono per il loro talento davvero notevole e maturo.
La scrittura drammaturgica di Pommerat, segnata da un’ironia grottesca, tagliente e caustica, porta in scena tematiche generalmente non trattate in teatro, quali la concezione della realtà e di sé, l’autopercezione, il narcisismo, accanto ai temi classici dell’amore, dei rapporti famigliari, del senso della morte.
Con una continua interpellazione del pubblico che abbatte ogni barriera e protezione tra sala e palcoscenico, vengono portate in scena varie storie, vari personaggi, quasi meteore di una realtà che si frantuma di fronte i nostri occhi.
Se anche resta da stabilire l’efficacia drammatica di un sì labile filo narrativo, rimane la sensazione di approcciarsi ad un modo completamente nuovo di trattare il teatro, che scardina i nostri assiomi e affascina.
Nonostante fosse quasi una lettura scenica (gli attori avevano in mano il copione), la bravura degli interpreti è travolgente e il pubblico è presto coinvolto e toccato dalle storie degli strani personaggi di Pommerat.
La Marigliano, in particolare, è divina nella sua comicità grottesca e materica; e il giovanissimo Roberto Rustioni merita una speciale menzione per la naturalità sprezzata, ma profondamente espressiva, esibita nel ruolo dell’adolescente.
Il prossimo appuntamento è venerdì 23, ancora al Teatro i con un nuovo testo di Pommerat “Questi figli” che si preannuncia un lucido scardinamento dall’interno della concezione dei rapporti famigliari.
Sabato 17 Aprile, 2010
Tremo 1 e 2 di Joël Pommerat
traduzione Caterina Gozzi
a cura di Renzo Martinelli
con Gigio Alberti, Ludovico D'Agostino, Giovanni Franzoni, Milvia Marigliano(SIRENA), Alberto Onofrietti, Laura Pasetti, Roberto Rustioni, Emanuela Villagrossi
VENERDI 23 APRILE 2010 - ORE 21.00
QUESTO FIGLIO
di Joël POMMERAT
traduzione a cura di "Tradurre per la scena" diretto da Ida Porfido
del Dipartimento di Lingue e Letterature Romanze e Mediterranee, Università degli Studi di Bari
a cura di Tommaso Tuzzoli
con Sabrina Jorio, Silvio Lavanio, Giuseppe Papa, Giorgia Salari.
Ingresso 3 euro
info e prenotazione
TEATRO I
Via Gaudenzio Ferrari 11 - Milano
Tel. 02/8323156 - promozione@teatroi.org
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