Enrico Mattei, una storia sepolta da fango e petrolio

Lucia Mieli - 21.04.2010 testo grande testo normale

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Tags: mattei, vacis, petrolio, curino

Una grande Anna Curino interpreta “Il Signore del Cane Nero”, regia di Gabriele Vacis, fino al 30 Aprile al Teatro Studio.

Ancora una volta è il teatro a indagare e interrogarsi su uno dei tanti “segreti italiani” che macchiano la storia della nostra politica dal '45 ad oggi. Un teatro che non vuole smettere di indignarsi, di domandare verità e giustizia sollevandoci dal torpore in cui la coscienza civile del nostro paese è sprofondata. Forse perché prevale il senso che, anche se si sa, alla fine nessuno paga segnando la vittoria di quel tragico, scorato e e cinico sentimento del “così fan tutti” che segna la mentalità di tanti italiani.


Nessun altra democrazia avanzata può vantare tante stragi, misteri, muri di gomma, complicità e coperture quanto la nostra, quasi che sia costituzionale quel velo di insondabilità, quella cortina di fumo che nascose e nasconde la verità di tanti tragici fatti storici nostrani: cito in ordine sparso Ustica, piazza Fontana, la stazione di Bologna, piazza della Loggia, Portello della Ginestra, il Vajont, la P2, la trattativa stato-mafia, le bombe del '92, il “golpe Borghese”, l'omicidio Ambrosoli, Pinella, Pecorella, Falcone, Borsellino, Pasolini, Calvi, Moro, Scopelliti, Cane e molti, moltissimi altri.

Sono tutti misteri “insoluti”, tutti velati da una sfocatura che, anche quando individua i colpevoli, lascia il sapore amaro di una giustizia incompleta: vuoi perché i mandanti non vengono mai puniti, o perché nessuno finisce in prigione (restandoci) e si ha la terribile sensazione che siano stati incastrati degli innocenti o dei prestanome.

“Io so i nomi...ma mi mancano le prove”diceva Pasolini, e la fine che ha fatto è storia.


Il caso Mattei non si discosta da questa tragi-grottesca tradizione nostrana: il 27 ottobre 1962 il suo aereo si schianta a Bascapè, in provincia di Pavia. Il contadino che vide l'aereo scoppiare in volo e lo testimoniò in diretta televisiva presto ritrattò la sua versione: incidente aereo, così si chiuse la prima inchiesta. Il giornalista Mauro De Mauro che stava indagando sulla morte di Mattei scompare misteriosamente. I pezzi recuperati del velivolo vengono fusi. Caso chiuso.
Ma tutti sapevano, anche se non avevano le prove.
Enrico Mattei aveva pestato i piedi a troppa gente importante, a troppi interessi politici ed economici.
Aveva osato trattare direttamente coi paesi produttori di petrolio, aveva scavalcato le “Sette Sorelle”, aveva rifiutato di smembrare l'Agip e aveva trovato il gas sotto la pianura padana, garantendo un combustibile nazionale a basso costo che si sarebbe rivelato cruciale per la ricostruzione e il boom italiano degli anni '50.
Aveva accumulato un enorme potere economico e personale; aveva corrotto politici; aveva comprato gruppi editoriali.
Era un uomo scomodo per troppi. Ed era stato fatto fuori.


Ma solo ai sognatori, ai poeti, e ai pazzi è concesso dire la verità nel nostro paese e vivere tanto a lungo da poterlo raccontare.
Infatti la straordinaria Anna Curino in “Il Signore del Cane Nero” sceglie di raccontarci la storia di Mattei dalla voce di Celestina, in tutù e cappotto sformato, ex-internata in manicomio.
Lei, forse segretaria particolare di Mattei (e quante famose segretarie nei misteri italiani: quella di Sindona, che si suicidò, quella di Gelli, che cercò in tutti i modi di nascondere le liste), ci racconta la storia del “principale”, dalla gavetta in un industria di vernici fino al successo e alla morte, passando attraverso l'inchiesta giudiziaria e la riapertura del caso dal tribunale di Pavia nel 1999. Sola di fronte a uno schermo, sul quale passano frammenti, foto, interviste, colori espressionistici, la Curino dà prova della sua grandissima capacità attoriale e affabulatoria, accompagnandoci con ragione e sentimento attraverso le vicende. Le belle luci, di taglio, creano un'atmosfera al contempo chirurgica e oscura, grazie alla compresenza di ombre profonde e chiarore abbagliante.


Il testo dello spettacolo, scritto da Vacis e dalla stessa Curino, accompagna alla narrazione dei fatti una forte istanza etica, che reclama giustizia per tutti i misteri italiani e ricorda più volte Pasolini e il suo incompiuto “Petrolio”, il romanzo-denuncia per cui forse venne ucciso.


La regia di Vacis, lascia spazio alla bravura della Curino, accompagnandola e sostenendola nell'evoluzione scenica consentendole di dare il meglio e con la massima efficacia.


Teatro Studio
Via Rivoli
19 - 30 aprile 2010
Il Signore del Cane Nero
Storie su Enrico Mattei
di e con Laura Curino
regia Gabriele Vacis
produzione Fondazione del Teatro Stabile di Torino

BIGLIETTERIA
NUMERO VERDE 848 800 304

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