Festa per Una piccola ape furibonda

Valentina Castellano Chiodo - 19.03.2010 testo grande testo normale

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Tags: Merini, Nuti, Dal Verme, Milano

L’omaggio ad Alda Merini e le sue parole rivivono in musica con Giovanni Nuti: intervista al compositore che ebbe la fortuna di vivere accanto alla Signora dei Navigli e l’onore di cantare i suoi versi...

C’è una grande donna che nacque il giorno in cui nasce la primavera e morì nel giorno della festa di tutti i santi. Che avrebbe compiuto 79 anni proprio questa domenica in cui ricorre la Giornata mondiale della poesia. Sarà un 21 Marzo speciale, in cui arrivano concerti e riconoscimenti nella sua città per ricordare la sua umanità e a quell’indiscussa genialità per troppo tempo rimasta incompresa.

Questa donna "furibonda come un’ape", come lei stessa amava definirsi, era Alda Merini.
Non una semplice poetessa, ma uno strabiliante modello di forza e insieme fragilità, di ironia e profondità. Esempio vivente di una emarginata e sofferente, ma mente ancora brillante dopo che la vita l’aveva segnata con esperienze durissime come gli anni di reclusione forzata in manicomio o l’allontanamento dai figli e dagli affetti più cari.

Per lei il Teatro Dal Verme di Milano aprirà le porte e lascerà la scena a due grandi nomi.
A raccontarci di lei, a tenere vivo il ricordo, a dare voce e musica ai suoi testi sarà ancora una volta Giovanni Nuti, compositore toscano, artista sensibile e prima di tutto grande amico di Alda, che sul palco sarà accompagnato dalla celebre attrice Valentina Cortese e riproporrà oltre 21 poemi e canzoni nel recital intitolato proprio: "Una piccola ape furibonda".
Nuti sarà accompagnato da dieci musicisti e tre coristi: Nicola Curioni (viola), Daniele Ferretti (pianoforte), Massimo Germini (chitarra), Roberto Gualdi (batteria), Raffaele Kohler (tromba), Alberto Melgrati (oboe), Simone Rossetti Bazzaro e Davide Santi (violini), Vincenzo Virgillito (contrabbasso) e Alexander Zyumbrovsky (violoncello), per i cori: Franco Cocuzza, Edoardo Francesconi, Isabella Mangiarratti. Ma la sorpresa è la partecipazione speciale di Milva.

La firma della regia è del poliedrico Marco Rampoldi. La Serata Tributo ad Alda Merini si svolge grazie al sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, con il Patrocinio della Provincia e il Patronato di Regione Lombardia. Tra i promotori Navigli Lombardi scarl, che già nel 2006 aveva contribuito alla serata memorabile sull’Altare Maggiore del Duomo di Milano quando fu messa in scena l’opera sacra firmata Nuti-Merini intitolata “Poema della croce”.

Il vostro legame è stato definito convivio amoroso o matrimonio artistico . Oggi Giovanni Nuti continua a far vivere Alda Merini. Cosa le resta della sua amica e cosa più le manca?
“Io voglio farla rivivere ogni volta che eseguo le sue canzoni, dopo la sua morte sento comunque che lei c’è e mi sembra di aver vissuto un bellissimo film, mi sento molto fortunato perché con lei ho condiviso momenti ed emozioni incredibili”.
Avrebbe voluto dirle qualcosa che non le ha mai detto?
“Credo di essere riuscito a dirle tutto quello che sentivo. E se anche ci sono cose che non le ho detto sento che in fondo Alda avrà sentito…proprio nel non-detto, nel silenzio, credo che ci fossero tante parole che in fondo entrambi sapevamo”.
Di lei Alda diceva: “La musica allevia le sofferenze, la poesia crea la solitudine. Spero che questo sodalizio Nuti-Merini arrivi al cuore di tutti, di chi ci ama”. E lei quale frase direbbe?
"La musica nei versi di Alda è intrinseco e penso che il nostro rapporto fosse predestinato. C’è una frase che amo molto, ogni volta che la pronuncio mi tocca sempre, mi emoziona tutte le volte. E’ tratta dalla poesia Prima di venire e dice Socchiudi piano la porta e se io sto piangendo chiama i violini migliori . Beh, questa per me è l’anima di Alda".
Un recital con 21 canzoni-poesie insieme alla celebre Valentina Cortese. Cosa proporrete al pubblico?
“Nei testi di Alda c’è tutto. I suoi versi toccano varie tematiche tutte profondamente legate alla vita e alla donna. Dalla sensualità all’egoismo, naturalmente l’amore e la maternità a lei tanto cara…mi sembra di vivere un karma, accanto a me ci sono state le persone più grandi…la mia fortuna è stata di poter lavorare con i "numeri uno": Alda la più grande poetessa vivente e Valentina, la migliore attrice vivente. Sarebbe stato il suo compleanno, così domenica sarà una grande festa per Alda e io spero che il teatro sia stracolmo!”
Arriverà presto il nuovo cd che si intitolerà Una piccola ape furibonda…quali sono le sorprese? E cosa sta preparando per il futuro?
“In questo disco che sarà doppio ci saranno 8 brani inediti che Alda ci ha lasciato e che eseguirò durante lo spettacolo…il disco arriverà fra pochi mesi. Per il resto vorrei continuare a seguire e scrivere per Milva e portare i versi di Alda nel mondo realizzando nuove versioni in lingua straniera”.
Ultima domanda. Milano e il teatro. Cosa ne pensa?
“Mi dispiace vedere che molti teatri sono chiusi e che altri vivono in condizioni troppo povere, ma io credo che Milano sia una fucina..c’è un fermento non indifferente che si muove e si vede. Mi auguro che il teatro continui a parlare il linguaggio universale portandolo soprattutto ai giovani, perché è soprattutto a loro che serve la poesia e poi a tutti, a tutti senza distinzione, senza élite, parole e musica per gente con il cuore”.

DOMENICA 21 MARZO
Nell’ambito della rassegna “Alza il volume” promossa dal Comune di Milano
il TEATRO DAL VERME, Via San Giovanni sul Muro, 2 MILANO presenta

GIOVANNI NUTI e VALENTINA CORTESE
in
OMAGGIO AD ALDA MERINI
RECITAL “UNA PICCOLA APE FURIBONDA”
Inizio spettacolo: ore 21.00
Ingresso gratuito (fino ad esaurimento posti)
Info e prenotazioni: info@sagapomusic.com


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