Il poetico volo di una marionetta al Teatro Verdi: Fly Butterfly

Maddalena Peluso - 22.05.2008 testo grande testo normale

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Tags: Teatro, de,l Buratto, Fly, Butterlfy

Si conclude con la gloriosa produzione "Fly Butterlfy" del Teatro del Buratto, dal 20 maggio al 1 giugno al Teatro Verdi di Milano, la prima edizione del "IF festival internazionale teatro di Immagine e Figura", ideato e organizzato dal Teatro del Buratto con la consulenza artistica di Fiorano Rancati.

La dura ma obbligata iniziazione di una giovane marionetta, metafora della costrizione dell'ignoranza e dell'incoscienza, a fiera e ambiziosa donna, consapevole delle maturate competenze artistiche ed esistenziali attraverso il sapiente uso di colori e luci sul nero.
Si conclude con la gloriosa produzione "Fly Butterlfy" del Teatro del Buratto, dal 20 maggio al 1 giugno al Teatro Verdi di Milano, la prima edizione del "IF festival internazionale teatro di Immagine e Figura", ideato e organizzato dal Teatro del Buratto con la consulenza artistica di Fiorano Rancati.
Un festival che ha dato il giusto spazio e visibilità a compagnie internazionali capaci di offrire una panoramica sulle più innovative forme di ricerca nell'ambito del teatro di immagine e figura.
Un genere in Italia certamente poco seguito e spesso relegato al "teatro per bambini" ma capace di unire gesto e movimento, musica e parole, oggetti e immagini in affascinanti e insolite intepretazioni dei linguaggi della scena.
E' certamente il caso di "Fly Butterfly", un classico di "teatro su nero", specialità del Teatro del Buratto vincitore del Biglietto d'Oro AGIS 1995 e testimonianza della storia artistica della compagnia milanese.
"Uno spettacolo generalmente non lo si racconta, lo si rappresenta – spiega Stefano Monti, nelle note di regia – forse si possono raccontare più facilmente le ragioni del perché di un certo spettacolo, anziché di un altro. Fly Butterfly è sicuramente il frutto delle numerosissime messe in scena che ho curato del capolavoro pucciniano".
Il percorso allegorico di una crisalide, dal viso ovale e dagli occhi sottili e obliqui che riprendono il segno enigmatico delle maschere giapponesi, che si riscopre farfalla, grazie all'insegnamento degli oscuri maestri, depositari della luce della conoscenza, fino al gesto simbolo di morte, l'harakiri – gitai giapponese, conquista di vita e quindi di crescita.
Come non intravedere la lunga ed estenuante formazione dell'attore dalla staticità innaturale della marionetta alla consapevolezza del gesto, propria del mimo.
E sono proprio i maestri che, attorno a lei, ne mostrano l'atto dell'animazione secondo la tecnica settecentesca del Bunraku, una delle forme di teatro classico giapponese, con marionette grandi quasi quanto il corpo umano e mosse a vista da tre burattinai, per lo più incappucciati di nero.
Ed è così che gli oggetti scenici, sapientemente usati, si trasformano in soggetti narrativi e drammatici creando poetiche suggestioni capaci di colpire al cuore, complice la ricerca musicale di Mauro Casappa.
Ne emerge uno spettacolo appassionato e appassionante, destinato ai cuori semplici, capace di sbalordire i più piccini e commuovere gli adulti: "se nel teatro di parola bisogna "capire" per commuoversi – scrive lo scenografo Gian Luca Massiotta – qui accade esattamente il contrario: occorre cioè aprirsi all'incanto e alla fascinazione emotiva per afferrare il senso delle parole non dette. Solo così si può penetrare i segreti del teatro su nero: la magia, l'essenzialità, ma soprattutto il rigore di un'arte, non ancora sufficientemente capita, prima che apprezzata in Italia, che ha nella sintesi e nella suggestione poetica la sua vera forza espressiva".
Da vedere con qualcuno a cui si vuol bene.



Produzione Teatro del Buratto
Fly Butterfly
drammaturgia Rocco D'Onghia
regia Stefano Monti
elaborazione e progettazione Stefano Monti, Rocco D’Onghia, Jolanda Cappi, Franco Spadavecchia
con Marialuisa Casatta, Daniela Dazzi, Cristina Discacciati, Ornella Vancheri, Elena Veggetti, Nadia Milani
voce recitante Gianni Mantesi Musica Mauro Casappa
scene e costumi Gian Luca Massiotta in collaborazione con Cristina Perversi, realizzati dal laboratorio del Teatro del Buratto
disegno luci Marco Zennaro

Dal 20 maggio al 1 giugno
Teatro Verdi

via Pastrengo, 16 Milano
Spettacoli ore 21.00
Ingressi: intero Euro 15,00
- ridotto Euro 10,00/ Euro 7,50
Informazioni e prenotazioni: tel. 02. 27.00.24.76

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