Silvia Pizzi - 12.03.2010
Al Teatro Carcano, dal 10 al 21 marzo, è in scena "La commedia di Candido - ovvero avventura teatrale di una gran donna, tre grandi e un grande libro (con tutto lo scompiglio che seguì)", un divertissement ambientato in epoca settecentesca, in cui un'ex-attrice di nome Augustine, impiegata come cameriera presso la casa del filosofo Diderot, si infila in un complesso e folle triangolo fra lui e un altro paio di illustri personaggi dell'epoca, Jean Jacques Rousseau e Voltaire, per indagare sul Candido: un misterioso libretto satirico, opera di quest'ultimo, che pare minacci, con i suoi contenuti arditi, colleghi studiosi, politici ed ogni altro tipo di istituzione.
Lo scompiglio è grande: Diderot teme per la propria Enciclopedia, Rousseau per la sua stessa reputazione, dal momento che Voltaire lo odia da sempre, i sovrani di mezza Europa tremano all'idea di essere svergognati e i religiosi già organizzano una santa inquisizione: "ciascuno per sé e Dio per tutti. Ma comunque tutti contro Voltaire".
"Un gioco di teatro nel teatro che si moltiplica all'infinito. Immaginatevi uno spettacolo colorato. Un susseguirsi di scene incalzanti dove si rincorrono duelli di battute spietate senza un attimo di tregua. In questa favola-avventura di pieno Settecento fra filosofi e parrucche c'è molto che ci riguarda da vicino: dalla libertà di pensiero al riscatto femminile, dalla lotta contro le guerre ingiuste fino all'integralismo religioso. D'altra parte sono questi i temi del Candido. E chi non è d'accordo, se la prenda con Voltaire". Così Stefano Massini, autore del testo, e Sergio Fantoni, direttore dell'allestimento, descrivono l'opera nelle note di regia.
E colorato, questo spettacolo, lo è davvero. Un po' per le tinte sature e brillanti dello sfondo, un po' per merito dei costumi, sfarzosi e pittoreschi quasi come quelli che abbiamo ammirato sul grande schermo nella "Marie Antoinette" della Coppola (che, tra l'altro, si aggiudicarono un Academy Award) e un po' per la bravura degli attori, che contribuiscono a vivacizzare il quadro con caratterizzazioni fisiche e vocali, divertenti e ben riuscite. Deliziosa Ottavia Piccolo che, dopo aver dato corpo e voce all'intensa e drammatica Elga Firsch in "Processo a Dio", si misura per la seconda volta con un testo di Massini, vestendo però, questa volta, i panni di un personaggio molto diverso: una donna eclettica, spumeggiante, brillante, ricca di inventiva e con la battuta sempre pronta. Ottima anche la performance di Vittorio Viviani, che interpreta tutti e tre i filosofi, passando abilmente dall'uno all'altro, attraverso i loro diversi tic, le loro fisime, i loro vezzi verbali e le loro pomposità. E altrettanto notevole è la prova dell'attrice Natalia Magni, anche lei alle prese con ben tre personaggi: la moglie di Diderot, la compagna di Rousseau e l'amante di Voltaire, donne molto diverse e ottimamente caratterizzate.
Il testo, incentrato su tema tristemente attuale come quello della libertà di pensiero (e della sua censura), attinge da repertori piuttosto variegati, accostando alle attese citazioni di brani del Candido, espressioni e battute di sapore decisamente attuale e perfino omaggi a De Filippo, infilato tra le righe con due celebri battute di "Natale in Casa Cupiello". I dialoghi, però, soprattutto durante il primo atto, in alcuni punti perdono di ritmo e di efficacia, cedendo talvolta a battute un po' scontate, che non ci si aspetterebbe di trovare nel testo di un drammaturgo tutt'altro che banale, abilissimo nel far rivivere personaggi scomparsi, attraverso le sue parole.
In parte penalizzato da questo eccessivo desiderio di strizzare l'occhio al pubblico, lo spettacolo si fonda su un'idea comunque originale e ricca di spunti trascinanti, resa in maniera efficace ed accurata a livello registico e messa in scena da un cast davvero degno di nota.
LA COMMEDIA DI CANDIDO
Ovvero avventura teatrale di una gran donna, tre grandi e un grande libro (con tutto lo scompiglio che seguì)
di Stefano Massini
regia di Sergio Fantoni
con Ottavia Piccolo, Vittorio Viviani, Massimiliano Giovanetti, Natalia Magni, Francesca Farcomeni, Desireè Giorgetti, Alessandro Pazzi
musiche di Cesare Picco
scene di Gianluca Sbicca e Simone Valsecchi
costumi di Gianluca Sbicca e Simone Valsecchi
luci di Iuraj Saleri
DAL 10 AL 21 MARZO
TEATRO CARCANO
Corso di Porta Romana 63
MM3 Crocetta
Bus 77, 94
Tram 16, 24
ORARI
Feriali ore 20,30
Domenica ore 15,30
Lunedì riposo
BIGLIETTI
Intero: poltronissima 34 euro / balconata 25 euro
Over 65 residenti fuori Milano, gruppi, cral, biblioteche e insegnanti: poltronissima 22 euro / balconata 17 euro
Over 65 residenti a Milano: poltronissima 17 euro / balconata 14 euro
Studenti: poltronissima 15 euro / balconata 13 euro
INFO E PRENOTAZIONI
02.55181377 - 02.55181362
info@teatrocarcano.com