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Danza









[Danza] Sushidio: amore e pesce crudo

Silvia Pizzi - 06.03.2010

Grazie all'incontro tra la regista e coreografa Elisabetta Faleni, diplomatasi alla Scala di Milano, e l'attore-danzatore-mascheraio Valentino Infuso, nel 2000 nasce a Milano la Compagnia "Teatro in Polvere", uno dei tanti gruppi indipendenti che fioriscono di continuo nel sottobosco teatrale della nostra nazione, contribuendo a "svecchiare" quella parte di tradizione più convenzionale e, a tratti, fin quasi anacronistica. Lo statuto del Teatro in Polvere par essere effettivamente questo: "produrre e distribuire, autonomamente, spettacoli contemporanei e di nuova drammaturgia, capaci di coniugare il fascino della sperimentazione con la magia della tradizione", all'interno di spazi sempre diversi, anche al di fuori del circuito convenzionale.

L'ultimo lavoro della compagnia si chiama "Sushidio" e si inserisce nel filone del "teatro-cucina", una tipologia di evento-spettacolo ideato proprio dal Teatro in Polvere, divenuto quasi un genere a sé stante.
Sushidio è ambientato in un "kaiten-zushi" - uno di quei locali giapponesi in cui vengono serviti piatti di riso e pesce crudo su un nastro trasportatore - dove un lui e una lei si incontrano e s'innamorano... per l'ennesima volta. Perché i due, che sembrano non essersi mai visti prima, in realtà si sono già incontrati (e innamorati) svariate volte: si conoscono, ma non si ri-conoscono.

Una vicenda che fa pensare automaticamente a Gondry, ma in realtà ha poco a che fare con l'intreccio di "Eternal sunshine of the spotless mind", dal momento che qui non avviene alcuna "rimozione volontaria" dei ricordi: semplicemente, i personaggi si dimenticano l'uno dell'altro perché, all'improvviso, si vedono diversi, un po' come se non si fossero mai conosciuti. E così, costretta a ricominciare tutto dall'inizio, la coppia finisce per attrarsi nuovamente, amarsi, lasciarsi un'infinità di volte, fino alla presa di coscienza di questo assurdo meccanismo, che porta appunto alla decisione di sushidiarsi, per rendere eterno l'amore suggellandolo con un estremo e sublime harakiri che i due, però, non porteranno a termine.

"Il sushidio è la comprensione dello stato delle cose, è l'accoglienza dell'autenticità della condizione umana, della sua dinamica fluttuante". E ai nostri occhi, all'improvviso, è un po' come se tutte le storie che conosciamo scorressero su un nastro trasportatore, in un andamento circolare, routinario e grottesco, in cui tutto finisce per tornare al punto di partenza. Una comica amara, che si serve di un contesto estraneo come quello di una cultura lontana e diversa dalla nostra, per analizzare meglio una serie di dinamiche che il nostro mondo di appartenenza ha ormai assimilato e dato per assunte.

E così il kaiten, da semplice strumento scenografico, diventa una vera e propria "macchina di stimoli" che trasporta messaggi, oggetti e pezzi di scenografia (magico il momento in cui, al buio, entrano in scena delle scatole di cartone forate, di diverse dimensioni, contenenti delle lampade accese: tanti piccoli palazzi che ricreano l'atmosfera di una città notturna).
E tra tutto il resto, ovviamente, il nastro trasporta anche sushi. Perché parte del pubblico (quei venti spettatori che hanno potuto accaparrarsi i prestigiosi "posti ozu") è seduto a gambe incrociate davanti al kaiten e prende parte con tutti e cinque i sensi a questo spettacolo, frutto di un'esclusiva "ricetta teatrale", in cui attori, musica, proiezioni e spettatori sono tutti ingredienti fondamentali.

Sushidio è uno spettacolo che, con riferimenti al cinema dei Benshi (le voci narranti dei vecchi film muti giapponesi), agli Anime e alla Commedia dell'Arte, spazia tra registri diversi ed eterogenei servendosi di videoarte, pupazzi ed un mirabile utilizzo delle maschere.
Da vedere e, possibilmente, da assaggiare.

SUSHIDIO
Regia e maschere: Valentino Infuso
Con: Valentina Fogliani, Fabio Pagano, Valentino Infuso
composizione sonora Davide Tidoni
disegno luci Claudine Castay
datore luci e video : Michele Ciardulli
progettazione e costruzione macchine sceniche:Arcangelo Berlingeri, Federico Gallia, Massimo Gambarutti, Salvatore Fiorini e Valentino Infuso
animazioni video: Fabio Sardo
illustrazioni: Izumi Fujiwara, Fabio Sardo
consulenza musicale: Roberto Zanisi
consulenza cinematografica: Giampiero Raganelli
traduzioni: Ryoko Mori

BIGLIETTI
Ingresso con tessera di Teatro in Polvere (6 €)/ Gratis per studenti>
Posto "Ozu" (seduta bassa alla giapponese, con sushi): 45 €
posto "Mizo" (platea, senza sushi): intero 14 € / studenti 9 €

Tutti gli spettacoli hanno inizio alle ore 21,00
durata: 1 ora e 30 minuti circa

PER INFORMAZIONI SULLE PROSSIME DATE
02.37.64.09.83
392.94.37.329
http://www.teatroinpolvere.it/Sushidio.html

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