Un emozionante viaggio nella mente di Macbeth
Giulia Capodieci - 28.02.2010

Tags: Morganti, Stetur, monologo
La lama di Mac Duff ha appena staccato il corpo dalla testa di Macbeth, ma i pensieri sopravvivono per qualche istante: al Teatro Guanella il Pigiama di Macbeth...
Lo spettacolo inizia dove finisce il film Macbeth di Roman Polanski. La lama di Mac Duff ha appena staccato il corpo dalla testa di Macbeth ma invece dei titoli di coda iniziano fluire i pensieri della vittima. Macbeth ripercorre i suoi ultimi giorni, ricreando ambienti e personaggi in un profondo monologo interiore.
Siamo nella sua mente: una stanza buia, movimentata da un gioco scenico e drammaturgico dove le lampadine sparse nella scena rappresentano i pensieri che si inseguono e si alternano.
Grazie allatmosfera creata dallalternarsi delle luci soffuse delle lampadine ma soprattutto per la bravura poliedrica di Luca Stetur, sul palco sembrano muoversi non uno ma diversi attori. E da subito evidente che Stetur è a suo agio in scena e riesce a riempirla completamente. Gioca con cambi di posture e espressioni a tratti grottesche, crea voci appartenenti a personaggi diversi che si accavalanno in dialoghi incalzanti, fino ad arrivare alla comica quanto profonda scena insieme a Lady Macbeth, la cui voce proviene da un registratore ma che Stetur riesce a far apparire davanti agli occhi degli spettatori, trasportandoli in mezzo alla routine di una coppia. Gli spettatori si identificano, ridono ma è la bravura e il realismo con cui Stetur modula il dialogo che rendono la scena riuscita e accattivante.
In questo spettacolo lo spettatore può ridere molto ma soprattutto sorprendersi; non mancano momenti onirici in cui diventa chiaro il trovarsi in unatmosfera surreale: un sole rosso che non tramonta mai e luci che diventano lucciole, bombe, presenze.
La regia di Claudio Morganti è estremamente curata con una semplicità efficace che nasce da un lavoro sulle immagini poetico e originale. Una finta semplicità che ricerca tutte i possibili dettagli di una banale lampadina in uno spazio che è sempre sotto i nostri occhi ma che, come i meandri della mente umana, si svela poco a poco e nasconde cose inimmaginabili.
Un flusso di ricordi per ripercorrere tutta la tragedia, un viaggio nel roteare delle immagini di uno Shakespeare tutto da riscoprire nella sua attualità, una riflessione sarcastica e essenziale sulla brama di potere e sul rimanere soli con se stessi.
"Il pigiamo di Macbeth"
con: Luca Stetur
Regia: Claudio Morganti
Autore: Rita Frongia, Claudio Morganti, Luca Stetur
Compagnia/Produzione: Campo Teatrale

