Pochi applausi al Premio Ubu: I Demoni miglior spettacolo dell'anno
Alice Mandei - 24.02.2010

Tags: Premio Ubu, i Demoni, Maddalena Crippa, Peter Stein
A premiare, mantenendo il piglio dei suoi show, è stato Piero Chiambretti: tante risate e qualche riflessioni per la premiazione dei migliori teatranti del 2009....

A ravvivare il tono e il ritmo della kermesse, dopo l'introduzione di Franco Quadri, è stato Piero Chiambretti, affiancato da due giovani studenti della Grassi.
Nell'elegante e piccola sala del restaurato Teatro Paolo Grassi di via Rovello, si è tenuta lunedì 22 febbraio 2010 la cerimonia di consegna dei Premi UBU 2010 con non poche polemiche, come sempre accade alle premiazioni.
Ad aggiudicarsi il premio come miglior spettacolo dell'anno è "I Demoni" di Peter Stein, rappresentato solo per quattro giorni a San Pancrazio, nella tenuta del regista berlinese. A ritirare il premio sua moglie Maddalena Crippa e gran parte della compagnia.
C'è da dire che nessuna premiazione ha suscitato gli applausi del pubblico (chissà perchè la gente di teatro, anche quando è seduta in platea, non applaude niente e nessuno).
Gli applausi sono andati così tutti alle nuove generazioni teatrali (perchè gli studenti o i giovani teatranti applaudono soltanto i loro coetanei): i Santasangre, i Babilonia Teatro, Teatro Sotterraneo e Muta Imago hanno portato a casa un premio speciale, cumulativo. A premiarli un imbarazzato Pietro Chiambretti che non sapeva assolutamente chi fossero.
Non è andata meglio con la giovane e acclamatissima (nella platea c'erano tutti i suoi colleghi) Silvia Calderoni, miglior attrice under30 (flemmatica ha dichiarato "l'ironia mi mette a disagio" lasciando il palco tra l'imbarazzo dei presenti) e il gruppo di Spiro Scimone, emozionati e imbarazzati (premiati come migliore novità italiana, o ricerca drammaturgica) che, pur tentando di prestare il fianco alle battute di Chiambretti, non hanno riscosso il plauso che meritavano.
Certo è che, i teatranti e i critici lo sanno fin troppo bene, non è con l'applausometro che si misura il valore di un artista.
Non sono mancate le risate, spesso isteriche e nervose, per le ironie di Chiambretti, forse a volte un pò pesanti. L'unico a non prendersela è stato Giuseppe Battiston, premiato come miglior attore.
Meritato davvero anche il premio a Walter Malosti per il testo di Antonio Tarantino.
L'occasione è servita anche per presentare il nuovo Patalogo, il 32esimo - dedicato quest'anno agli artisti che sono venuti a mancare, da Pina Bausch a Claudio Meldolesi, da Ugo Ronfani a Tullio Kesich - imperdibile annuario di tutto lo spettacolo della stagione passata con i titoli che si sono visti in scena, le compagnie, i festival e i temi che hanno attraversato il palcoscenico.
Ecco nel dettagli i premi consegnati dagli oltre 60 giurati:
Premi speciali:
Inequilibrio
Primavera dei Teatri
Santasangre, Babilonia Teatri, Motus Imago e Teatro Sotterraneo
Miglior spettacolo straniero:
"Die Dreigroschenoper" (Lopera da tre soldi) di Bertolt Brecht e Kurt Weill (Robert Wilson, Berliner Ensemble)
Miglior novità straniera
"Giusto la fine del mondo" di Jean-Luc Lagarce, Piccolo Teatro
Miglior attrice under 30
Silvia Calderoni, per il percorso con Motus
Miglior attrice non protagonista: Francesca Ciocchetti per I pretendenti, Giusto la fine del mondo, La cimice, Sogno di una notte di mezza estate, Un altro Gabbiano
Miglior attrice
Ermanna Montanari (Teatro delle Albe) per "Rosvita",
Miglior attore non protagonista
Fausto Russo Alesi per "Sogno di una notte di Mezza estate" e "I Demoni"
Miglior scenografia
ex aequo Margherita Palli e Daniela Dal Cin
Miglior novità italiana
"Pali" di Spiro Scimone
Miglior attore
Giuseppe Battiston per "Orson Welles' roast"
Miglior regia
Valter Malosti per "Quattro atti profani" di Antonio Tarantino
Spettacolo dell'anno
"I demoni" di Peter Stein


