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Teatro classico









[Teatro classico] Il paradosso di Pessoa al Teatro Arsenale

Silvia Pizzi - 20.02.2010

Ad accogliere il pubblico, uno spesso velo nero che nega il passaggio e parte della vista. Sul fondo della scena lo stesso velo scuro, nascosto dietro ad un drappo di velluto spesso.
Il pubblico si sistema su entrambi i lati più lunghi della piccola chiesa sconsacrata, quartier generale del Teatro Arsenale, mentre lo spazio scenico (a cura dell'arch. Massimo Sheurer) è dominato, al centro, da un lungo tavolo dalla forma irregolare: quattro moduli indipendenti, da scomporre e ricomporre in forme diverse a seconda della necessità, per trasformare via via la scena da ristorante in sala riunioni di una banca e perfino in una sala proiezioni.

In scena "Il banchiere anarchico", tratto dall'omonimo testo di Fernando Pessoa, inaugura la rassegna che l'Arsenale dedica al poeta portoghese e che comprenderà altri due eventi: un viaggio virtuale a Lisbona, tra immagini, poesie ed aperitivi portoghesi, e lo spettacolo "Atto unico per il Diavolo", liberamente ispirato ad un altro testo dello scrittore.

"Il banchiere anarchico" è una sorta di dialogo tra un banchiere e un giovane giornalista, che ha inizio quando, al termine di una cena, quest'ultimo chiede al proprio interlocutore come fosse possibile che in passato la gente lo chiamasse "anarchico": da qui il banchiere inizia una lunga riflessione sul concetto di anarchia, nel tentativo di dimostrare, con un'argomentazione logicamente ineccepibile, come sia effettivamente riuscito a seguire in maniera coerente e a mettere in pratica l'utopia anarchica, proprio divenendo un ricco monopolista.

In scena tre personaggi, uno in più rispetto al testo originale: il banchiere (Mario Ficarazzo), il giornalista (Mattia Maffezzoli) e l'Anarchia, resa donna dall'attrice Vanessa Korn. Una donna affascinante e oscura, misteriosa e tiranna, musa ispiratrice che distribuisce volantini propagandistici, diviene burattinaia e costruisce piccoli siparietti onirici per fornire appigli, strumenti ed ulteriori argomentazioni al sostenitore della causa anarchica, al fine di dimostrare la sua stessa esistenza e la sua potenziale capacità di governare il mondo.
Una figura, inserita nell'adattamento della regista Marina Spreafico, che con le sue suggestioni contribuisce positivamente a movimentare un testo di per sé strutturato più come una lunga riflessione semi-filosofica che come un dialogo e, perciò, piuttosto difficile da rendere in forma "spettacolare". A tal fine, non convince invece il tentativo registico-attorale di rendere il banchiere come una sorta di entertainer che salta da un punto all'altro dello spazio e ammicca al pubblico con la volontà di coinvolgerlo nel percorso del proprio ragionamento; così come non convince la performance del giovane ed acerbo Maffezzoli, che talvolta trasmette la sensazione di trovarsi quasi a disagio in scena.

Marina Spreafico, che oltre ad essere regista dello spettacolo è anche Direttrice del Teatro e della Scuola dell'Arsenale, afferma: "Ho scelto Pessoa perché ama il paradosso, che amo anch'io, perché è un procedimento che rivela la realtà per assurdo. Credo quindi che questo testo sia una maniera di pensiero e che, nella sua spietata inesorabilità, apra voragini sugli usi, i costumi e i comportamenti di oggi e di sempre".

Al Teatro Arsenale, dal 16 febbraio al 14 marzo, si mettono dunque al bando false verità, per andare alla ricerca dell'intima essenza delle cose che, forse, sta nascosta proprio sotto quel velo che ci ha accolti all'ingresso e ci impediva di vedere al di là di esso: il velo dell'apparenza.

IL BANCHIERE ANARCHICO
di Fernando Pessoa
traduzione, adattamento e regia Marina Spreafico
con Arsenale-lab: Mario Ficarazzo, Mattia Maffezzoli, Vanessa Korn
spazio scenico: Massimo Scheurer
costumi: Giulia Bonaldi
oggetti: Ambra Rinaldo
sonorizzazione musicale: Walter Prati
video: Ino Lucia
luci: Piera Rossi
assistente alla regia: Lorena Nocera
produzione: Teatro Arsenale

ORARI
da martedì a sabato ore 21.00 - domenica ore 16.00

PREZZI
Intero € 20 - martedì e domenica intero € 15 / ridotto € 13
Spettacolo inserito nell'abbonamento "Invito a Teatro"

INFO E PRENOTAZIONI
tel. 02 8321999
www.teatroarsenale.it
teatro@teatroarsenale.org

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