Comuni Marziani: la vita raccontata dal cuore omosessuale
Valentina Castellano Chiodo - 13.05.2008

Tags: Teatro, libero, comuni, marziani
Profondo e violento, dolce e fragile, temuto e sognato. E questo latteggiamento dei protagonisti di Comuni Marziani, il sesto appuntamento della seconda rassegna Liberi Amori Possibili, che racconta e sviluppa il tema delle diversità al Teatro Libero.

Profondo e violento, dolce e fragile, temuto e sognato. E questo latteggiamento dei protagonisti di Comuni Marziani, il sesto appuntamento della seconda rassegna Liberi Amori Possibili, che racconta e sviluppa il tema delle diversità al Teatro Libero.
Lo spettacolo di teatro-danza, che va in scena anche oggi 13 maggio, è diretto e interpretato da Stefano Botti e Aldo Torta, insieme a Francesca Cinalli, Marco Mazza, Rebecca Rossetti e Francesca Brizzolara. Comuni Marziani porta sul palco il racconto di sei omosessuali, sei storie che si raccontano tramite i loro gesti di paura, condivisione, stupore, attesa, quotidianità.
Le voci si mescolano fra suoni di balera e marce nuziali, fra serenate tristi e bit da discoteca.
I corpi si spogliano e abbandonano solo quando finalmente due anime si ritrovano, oltre lo sguardo triste di una madre incredula o di un padre cieco.
La devianza che gli altri rimproverano agli omosessuali diventa peso sociale, gli insulti si lasciano andare come su un giradischi lontano finchè, liberi, gli amori si abbracciano e baciano a lungo, si toccano nellarmonia sincrona, si stringono nel legame naturale e spontaneo.
La realtà si distorce ritornando al reale, le spose si specchiano nellimmagine che gli altri vorrebbero vedere e in quella che sarebbe se non si seguisse la propria natura.
Il passaggio dellindividuo da una fase di non accettazione e di solitudine, in cui lomosessuale si sente un "marziano", si supera e apre gli orizzonti al riconoscimento di se stessi, lascia spazio allaffermazione di sé, quando finalmente la propria sessualità può ricominciare a vivere.
Troppo poco pubblico per questa piece elegante e delicata, che con forza e ironia descrive gli esordi di un bambino, di una ragazza, di un uomo, di una donna. Questo coro si svela fra cravatte e vestitini leggeri e colorati, fra corone da miss e bouquet della sposa. Memorie e pensieri, dialoghi e affermazioni restano vive e riflettono la vita, vera.


