Malessere e crisi di una generazione in Vado Via

Maddalena Peluso - 11.02.2010 testo grande testo normale

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Tags: Paolo Grassi, Vado Via, Mimmo Sorrentino, Maddalena Peluso

Nuovo spettacolo di Mimmo Sorrentino al Crt Salone fino al 21 febbraio 2010: un lavoro genuino partito da un laboratorio con gli studenti della Paolo Grassi...

Gli esperimenti di Mimmo Sorrentino sono difficilmente giudicabili: quello che ne viene fuori e che in seguito è mostrato al pubblico è pur sempre la verità, e nonostante la forma acerba o una recitazione poco convincente, resta comunque la verità.
L’ultimo lavoro presentato al Crt Salone fino al --- febbraio 2010 è “Vado via”, nato da un corso di teatro che Mimmo Sorrentino ha svolto con gli studenti della Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi nell’anno 2008/2009.

Un lavoro partito dalle poesie che gli allievi hanno scritto durante il laboratorio di 90 ore, sotto lo stimolo di Sorrentino che ha fornito gli incipit - "mi hanno sognato quando…", "sono una poesia quando…" , "mi hanno sacrificato quando…" - comune denominatore la crisi della crescita, la fine dell' infanzia, la solitudine, i primi turbamenti amorosi e la ricerca dolorosa di un' identità, con l’obiettivo di mettere in scena un testo che racconti una storia ma “La Storia” che più che di azioni individuali si nutra di azioni collettive.

I giovanissimi attori della Grassi viaggiano nei loro ricordi partendo proprio dal 1985, anno di nascita, ripercorrendo piccoli traumi privati e nostalgie sopite: dalle registrazioni con la propria voce, all’amico immaginario, ai consigli della nonna, quel costoso vestito per la prima comunione, i giochi meschini dei fanciulli, la prima sigaretta, la determinazione nell’accedere alla Paolo Grassi e i sacrifici quotidiani per trovare “la propria strada”.

A ritmare i ricordi un tappeto sonoro “New Age” e una scenografia scarna e cupa: un calendario tascabile, rosso e blu, scandisce il passare degli anni mentre i giovani lavorano sulle proprie paure: “L’infanzia, i dubbi, i desideri e gli amori del gruppo di ragazzi di provincia nati nel 1985 - spiega, Sorrentino - sono intrecciati con la riflessione sociale. Abbiamo lavorato sulle psicosi di massa generate tra 96 e 99, e sugli effetti nella vita di ogni ragazzo. La macrostoria sembra scorrere altrove, invece racconta il nostro quotidiano”.

Belle ed emozionanti le trovate sceniche e l’atmosfera ricreata. Impossibile non lodare la sincerità del lavoro e l’impegno degli attori, che, in più occasioni, si rivelano per quello che sono.
Del resto Sorrentino, abituato a lavorare in ben altre situazioni, non sembrerebbe essersi concentrato molto sulle tecniche recitative quanto sul risultato: “Per me fondamentale diviene fare un buon spettacolo – spiega parlando del lavoro come educatore nel sociale - lavorare come se loro fossero degli attori, pretendere la disciplina attoriale. Non mi preoccupo, a differenza degli educatori, se ce la faranno o meno i ragazzi a dire quella particolare battuta sul palco. Non mi preoccupo perché non mi interessa: certo che ce la faranno, ma l’importante è il “come fare in modo” che uno arrivi a dire quella battuta, il “come fare in modo” che uno riesca a starci sul palco. Non lavorando in primis sul recupero dei ragazzi, ma sullo spettacolo, il teatro è un fine che produce effetti positivi, diventando così in pari tempo strumento, azione sociale”.

I metodi educativi del salernitano basati sull'osservazione partecipata propria dell'antropologia e delle scienze sociali sono esplicati nel libro pubblicato dalla casa editrice Titivillus, “Teatro Partecipato”, per una drammaturgia collettiva che "sappia guardare in più direzioni allo stesso tempo". Un teatro esistenzialista, ovvero che parte dall'essere "gettato" nel mondo di Heidegger.

9 - 21 febbraio 2010
Salone - via Ulisse Dini 7
produzione CRT Centro di Ricerca per il Teatro in collaborazione con Scuola D'Arte Drammatica Paolo Grassi
scritto e diretto da Mimmo Sorrentino
con Luca Cattani, Mattia Colombo, Valeria Costantin, Irina Lorandi, Annagaia Marchioro, Giulia Maulucci, Pusant Tommaso Pagliarini, Elisa Proietti, Alice Protto, Alessandro Vasta, Jacopo Zerbo
musiche Andrea Taroppi
disegno luci Paolo Latini
tecnico luci Giuliano Bottacin
amministratore di compagnia Andrea Perini


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