Lirismo per voce: Laura Nardi in Primo Amore

Maddalena Peluso - 13.02.2010 testo grande testo normale

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Tags: primo amore, maddalena peluso, teatro della contraddizione, laura nardi

Tutto d’un fiato, il viso contratto in una smorfia di mascolinità insolente e sbiascicata, scarna e sensuale come i ragazzi di borgata pasoliniani: Primo Amore con Laura Nardi..

Ti dimenticherò
Pure se non sei morto mi dimenticherò di te
Io ti odio
Per la verità che mi ha hai detto senza saperla
Per quel grasso che ti sei messo addosso come un trattato contro di me su di me
Io ti odio
Eppure dentro sono calmo
Primo amore – Letizia Russo


Tutto d’un fiato, il viso contratto in una smorfia di mascolinità insolente e sbiascicata, scarna e sensuale come i ragazzi di borgata pasoliniani.
Sola in scena, vestiti trasandati e capelli unti. Uniche presenze a cui aggrapparsi o su cui sfogare la rabbia sono una misera seggiola gialla di formica e le luci a neon, quelle che “piacciono perché non vogliono imitare il sole”.

E’ assolutamente dirompente la presenza scenica della romana Laura Nardi, capace di dar voce alla stenografia emotiva di un pensiero in “Primo amore”, monologo poetico dal verso libero della giovane eppure già conosciuta e apprezzata – ha pubblicato le sue opere con la UbuLibri – Letizia Russo, in scena al Teatro della Contraddizione fino al 21 febbraio 2010.

“Questo testo – spiega l’autrice - è il primo monologo che scrivo. È il racconto di un piccolo nóstos, un ritorno a casa dopo molti anni. C'è un uomo che una volta era stato un ragazzo e che dopo molti anni ritrova in un caffè un altro uomo che una volta era stato un ragazzo e che aveva fugacemente amato con tutta la vita dei quindici anni”.

Una storia piccola, intima, umanamente privata ma che cresce come un fiume in piena, sotto il flusso dei ricordi e dei rancori, per arrivare a travolgere e sommergere tutto e tutti, con una aggressiva eppure salvifica emotività.

Un monologo di un uomo, scritto da una donna e interpretato da una Laura Nardi, arrabbiata e vitale, con una sensibilità e una passione che sconvolge lo spettatore. La giovane romana si immerge totalmente nell’atmosfera del ricordo, frammentandolo con tale convinzione che sembra trasformarsi sotto gli occhi del pubblico in quel giovinetto che scopre la sessualità e poi ritorna adulto, amareggiato e insofferente nella periferia di un paese ormai dimenticato.

Le luci di Hossein Taheri e l’ottima regia di Luigi Saravo completano l’ambientazione desolante e piatta del ritorno.

Emoziona - e non poco - questa “celebrazione della giovinezza – così la definisce Letizia Russo - un omaggio al cuore libero dell'uomo, una pietra lanciata contro qualsiasi ghettizzazione dei sentimenti”, ma è proprio l’intensa e viscerale prova attoriale della Nardi a completare questa “lirica per voce”, capace di alimentare un fluxus joyciano – romanesco che ricorda un po’ il primo teatro di Eleonora Danco, altra grande interprete della drammaturgia contemporanea romana.

Una meticolosa recitazione, vissuta come “in trance” capace di imbruttirla e toglierle qualsiasi sprazzo di femminilità.



Fahrenheit 451 Teatro
presenta
PRIMO AMORE
genere: iniziazione
di Letizia Russo
regia di Luigi Saravo
con Laura Nardi
luci di Hossein Taheri
in collaborazione con Festival Teatri della Mura, Padova ’08
Ingresso al singolo spettacolo: Biglietto intero 12,00 € - Ridotto 9,00 € - Prenotazione 1,00 €
Speciale ingresso a due spettacoli: 16,00 €
Per informazioni e prenotazioni:
Teatro della Contraddizione
via della Braida, 6 - 20122 Milano
(MM3 P.ta Romana – tram 9, 29, 30, 16)
tel. 02 5462155
www.teatrodellacontraddizione.it
info@teatrodellacontraddizione.it


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