“Il Teatro è Poesia che scende in terra e si fa umano...”
Lucia Mieli - 12.02.2010

Tags: Lorca, Atir, Aspa, Duende
Al Teatro Ringhiera Pilar Perez Aspa interpreta “El Duende”, tratto da una conferenza (1930) di Federico Garcia Lorca, in uno spettacolo con danza e musica dal vivo

Al Teatro Ringhiera Pilar Perez Aspa interpreta “El Duende”, tratto da una conferenza (1930) di Federico Garcia Lorca, in uno spettacolo con danza e musica dal vivo.
In un monologo scarno e appassionato Pilar Perez Aspa ci guida in un excursus sulla natura dell'Arte attraverso la parola immaginifica e musicale di Lorca, secondo il quale essa può nascere ispirata dalla Musa, dall'Angelo o dal “Duende”.
Traducibile come “folletto” o “demone”, esso sarebbe quel qualcosa che, spogliato l'artista di stile e tecnica, lo possiede e anima in una “lotta” con un'ispirazione che viene dal profondo, dalla terra, dal sangue. Un artista “con Duende” incanta con la potenza comunicativa immediata proveniente da qualcosa di arcano, indefinibile, ma al contempo conosciuto da tutti come esperienza viscerale.
Se l'Italia è Angelo e la Germania è Musa, la Spagna, tradizionalmente, è Duende: la sua arte, dal flamenco alla corrida, è impregnata da un che di oscuro e trascinante, legato a doppio filo al sangue, alla morte, al limite. Perché è solo nel limite che l'Umano ha il suo regno e può attingere alla sua espressione più sublime.
La chitarra di Antonio Porro e la danza, vibrante e magnetica, di Rossano Tosi, traducono in corpo e senso le parole di Lorca, trascinando il pubblico nella dionisiaca contemplazione della toccante bellezza dell'Umano, che ci commuove esplicandosi in Arte, quando sono i sentimenti, i sensi, la 'pancia' ad animarla.
Di un attualità impressionante sono le parole di Lorca sul ruolo del Teatro, che può e deve essere luogo privilegiato dell'espressione della natura umana e, pertanto, ispirazione del popolo, inteso non in senso politicizzato, ma in quanto umanità . Solo rivedendosi in scena, come in uno specchio, agli uomini è dato capirsi. La rappresentazione è il più efficace portale alla conoscenza e comprensione di noi stessi.
Tanto è grande la potenza del Teatro in quanto modello e mentore, quanto possono essere nefasti gli effetti di un cattivo teatro, pensato solo come intrattenimento o palliativo della noia. Il cattivo spettacolo (e pensare alla televisione contemporanea viene naturale) è in grado di obnubilare le menti e spegnere un intero popolo.
Ma non bisogna perdere la speranza. “continueremo a fare teatro...anche se ci toglieranno le sovvenzioni...anche se saremo perseguitati...lo faremo nelle caverne”; il Teatro non può morire in quanto esso è espressione connaturata, necessaria esplicazione vitale dell'essere umano.
La sobria messa in scena, la voce profonda e vibrante di Pilar Perez Aspa, le luci splendidamente funzionali ed espressive, contribuiscono a rendere “El Duende” una piccola perla del teatro che vorremmo vedere più spesso.
Nota: Il titolo dell'articolo e le citazioni sono liberamente tratte dalla conferenza “La teoria del Duende” di Federico Garcia Lorca (1930)
ATIR
Associazione Teatrale Indipendente per la Ricerca
EL DUENDE
Partitura per attrice, chitarra e danza
da “Teoria del Duende” Federico Garcìa Lorca
a cura di Pilar Pérez Aspa
scelte musicali di Antonio Porro
con Pilar Perez Aspa
Antonio Porro (alla chitarra)
Rossano Tosi (bailador)
Teatro Ringhiera
Via Boifava, 17 - 20142 Milano
BIGLIETTERIA
TEL. 02.84892195
(apertura unÂ’ora e mezza prima dello spettacolo)
INFO E PRENOTAZIONI
TEL. 02.58325578 / 02.87390039
(da lunedì a venerdì dalle 10.00 alle 18.00)
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