Equivoci e risate: La presidentessa all'Elfo
Sara Trecate - 10.02.2010

Tags: presidentessa, castri, elfo, hennequin
Massimo Castri e la sua compagnia di giovani attori si cimentano nel vaudeville: dal 9 al 21 febbraio La presidentessa è in scena al Teatro del'Elfo.

Nel 1912 Maurice Hennequin e Pierre Veber scrivono a quattro mani La presidentessa, commedia degli equivoci con vena satirica ambientata tra ministeri e palazzi di giustizia. Massimo Castri ne cura oggi la regia, per proporci un testo sicuramente un po' datato, ma con i meccanismi comici ancora ben funzionanti. A comporre il cast sono i giovani attori con cui il regista ha lavorato tre anni fa nel Così è (se vi pare), spettacolo che per diversi aspetti anticipava quello attualmente in scena al Teatro dell'Elfo: la stereotipizzazione dei personaggi e delle situazioni tipica del vaudeville, infatti, affiorava anche nella messinscena pirandelliana, che Castri aveva immaginato abitata dai partecipanti ad una festa in maschera, con caratteri e ritmi da commedia.
La cantante e ballerina Gobette si installa in casa di Tricointe, rispettabile magistrato, e per scommessa (ma non è che le dispiaccia poi tanto) si impegna a sedurlo. Ospiti inattesi in casa del giudice lo costringono a far passare la giovane sciantosa per la sua legittima consorte, momentaneamente assente. Gobette, non accontentandosi del finto marito, si getta poi tra le braccia di vari suoi superiori al Ministero, rovinando, anzi no, migliorando la posizione di Tricointe che partendo dalla provincia, passerà a lavorare nella grande metropoli parigina.
Numerosi altri malintesi e scambi di persona costellano i tre atti de La presidentessa in un crescendo di risate e sorprese. Ad essere sinceri gli avvenimenti sono molto prevedibili, ma gli attori salvano la situazione: sono bravi e divertenti, e soprattutto lavorano con dei tempi comici impeccabili. Castri organizza con un tempismo perfetto anche le entrate e uscite dalle sei porte presenti in scena, che riprendono quelle utilizzate nell'impianto scenico di Così è (se vi pare).
I costumi e la recitazione giocano su un macchiettismo che il genere comico impone, non prevedendo alcuno scavo psicologico sui personaggi. La satira sul mondo dei governanti, a dir il vero non molto pungente, è inserita più per far sorridere che per far riflettere.
Uno spettacolo leggero, per ridere un po', senza pretese di essere nulla più di questo. Forse il lavoro è stato più utile al regista e ai giovani interpreti, che portano in scena La presidentessa al termine del Corso di Alta Formazione per attori presso l'ERT, incentrato sull'invenzione del personaggio attraverso vocalità, fisicità e ritmo.
Dal 9 al 21 febbraio 2010
LA PRESIDENTESSA
di Maurice Hennequin e Pierre Veber
regia di Massimo Castri
con Marco Brinzi, Giorgia Coco, Francesca Debri Michele Di Giacomo, Federica Fabiani, Alessandro Federico, Diana Hobel, Alessandro Lussiana, Davide Lorenzo Palla, Antonio Giuseppe Peligra
scene e costumi di Claudia Calvaresi
luci di Robert John Resteghini
musiche originali di Arturo Annecchino
suono di Franco Visioli
produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione - Teatro Stabile dellUmbria
TEATRO DELL'ELFO
via Ciro Menotti 11
tel. 02.716791 - fax 02.70123851
Bus: 60, 62
Tram: 5, 9, 23, 29/30, 33
ORARI
Da martedì a sabato: h 20,45
domenica: h 16
PREZZI
Intero: 25
Ridotto under 25: 16
Ridotto over 60. 12,50
Il martedì ingresso a 15




