Oggi è Venerdí 19 Marzo 2010
[J] Cerca:
Feed RSS - AccessKey [D] Cosa sono i Feed RSS? - AccessKey [U]

Teatro classico









[Teatro classico] Una Lulù multimediale al Franco Parenti

Josephine Magliozzi - 30.01.2010

Interessante ed innovativo esperimento la nuova produzione del Franco Parenti, nata in collaborazione con il Laboratorio per le nuove tecnologie per il Teatro in Radio e TV.
Lulù, commedia drammatica scritta nel 1903 da Carlo Bertolazzi, diventa nella regia di Andrée Ruth Shammah un'indagine sul meccanismo teatrale e sul tema dell'identità (femminile).

Protagonista del testo è una donna. Figura complessa che racchiude in sé non poche contraddizioni. Scabrosa e pura come la Kate di Jules & Jim. Puttana e bambina come le modelle di Schiele. Sincera e bugiarda, Lulù gioca con la vita e con sé stessa per lasciarsi alle spalle le sue umili origini, per darsi un'opportunità, per costruirsi una vita diversa, migliore. Ma il suo è un gioco molto pericoloso. E non si capisce mai fino a che punto sia lei a condurlo o a lasciarsi travolgere dagli eventi. Creatura della personalità multiforme e sfuggente, Lulù usa gli uomini per la sua scalata sociale, l'impresario che la mantiene, il rampollo della buona società che la sposa convinto dalla sua maternità. In realtà ennesima ed estrema bugia... che sembra dare inizio ad una vera e propria crisi (d'indentità?). E' davvero Lulù a cambiare? O è solo il contesto?
Nel momento in cui Lulù sembra aver raggiunto il suo scopo, si rivelano le sue contraddizioni e la sua profonda e dolorosa insoddisfazione.
La nuova condizione in cui si muove è di nuovo una gabbia. Non più la bottega di poveri artigiani, dove la sua sopravvivenza e le sue bugie sono comunque un tragico gioco, ma la villa di campagna di una famiglia borghese, dove le convenzioni e le apparenze sono più importanti e soffocanti e dove Lulù consuma il suo ultimo tradimento prima che il giovane marito scopra i suoi inganni e la situazione precipiti in tragedia.

Andrée Ruth Shammah costruisce un caso, quasi alla Lucarelli, sull'identità di Lulù. Ecco allora che la televisione acquista un significato drammaturgico e (paradossalmente) permette un coinvolgimento diretto del pubblico. I linguaggi si mischiano e giocano tra loro, l'operatore e i facchini si muovono liberamente sul palco e in sala, intervenendo e commentando ciò accade.
De Farnese, impresario e primo amante di Lulù, diventa il regista di uno spettacolo in fieri sullo svelamento dell'identità della protagonista.

Gli attori si muovono quindi su un palco che è, e richiama, un set televisivo, in una scenografia essenziale e dinamica, costituita da diversi pannelli scorrevoli, sui quali vengono proiettate diverse immagini che commentano o ricreano gli ambienti.
Un esperimento riuscito, che si perde un po' nell'interpretazione degli attori più giovani, che sembrano fagocitati dalla complessità dell'allestimento e a volte anche dall'apparente leggerezza del testo.

Interprete principale, la bellissima Sabrina Colle che, pur avendo dalla sua le physique du rôle, non riesce - o non vuole - catturare e emozionare, delineando così un personaggio che resta sempre in superficie, con una recitazione monocorde e distaccata. Grande interpretazione e esempio di mestiere (nel senso migliore del termine) per Marco Balbi e Chicca Minini, rispettivamente nei panni del patrigno e della madre della protagonista. Come anche riuscite sono le incursioni di Eugenio de' Giorgi e Isabella Aldovini.
Ma forse, come può leggersi la storia di Lulù, a volte conta più il percorso che il risultato.

» Commenta questo articolo

» Teatro Franco Parenti
CONTATTACI | NOTE LEGALI | PRIVACY | COPYRIGHT | NETIQUETTE | CREDITS | ACCESSIBILITA' | CSS | XHTML | Torna a inizio pagina - accesskey [0] Traduci
Teatrimilano.it è realizzato da WHIPART.it - Whipart Associazione ONLUS
Testata registrata con Autorizzazione del 2.10.2008 n.9 del registro dei giornali e periodici presso il Tribunale di Trani.
C.F. 9205 7200 724 – P.IVA 0679 3890 721 - Sede legale: Trani (Bari), Via Annibale M. Di Francia, 21
Legale rappresentante: Guido Roberto Saponaro - www.Whipart.it - Info@Whipart.it


ROI campagne pubblicitarie