Iacchetti canta Gaber: geniale
Stefano Vanelli - 04.02.2010

Tags: Iacchetti, Gaber, Nuovo, Witz
Molto più di un concerto o di uno spettacolo teatrale: un mix di emozioni tra la musica di Gaber e i pensieri di un grande interprete come Enzo Iacchetti.

Molto più di un concerto, di uno spettacolo teatrale o di uno show: un mix di emozioni tra la musica del signor G., ironia e pensieri sul senso della vita esplode, supportato da un pubblico caldissimo, sul palcoscenico del Teatro Nuovo di Piazza San Babila. Protagonista assoluto, un poliedrico Enzo Iacchetti, che si dimostra ancora una volta gaberiano doc.
Chiedo scusa al signor Gaber, debuttato al Nuovo il 1° febbraio e con repliche il 2 e il 3, ripercorre seguendo le tracce dellomonimo CD lanciato lo scorso ottobre le emozioni e i temi cari al primo Gaber, rivisitati in maniera originalissima da Iacchetti. Enzino, fin dalla prima edizione del Festival Gaber di Viareggio, ne è stato indiscusso padrone di casa, e ha saputo coinvolgere con irrefrenabile entusiasmo tutti i prestigiosi artisti che in questi anni vi hanno preso parte. Un gesto damore e stima nei confronti dellamico personale e maestro Giorgio Gaber, indiscusso artista ormai entrato a pieno titolo tra i più amati ed ascoltati dagli italiani, giovani e non.
Ho provato a metter mano alle prime canzoni di Giorgio, facendogli qualche scherzo - afferma Enzo. È chiaro che fatte da lui sono molto più vere! Ma il mio intento è far si che chi conosce Gaber non lo dimentichi mai, e chi non lo conosce possa sapere quanto fosse bravo, inimitabile e irraggiungibile. Il termine cover è assolutamente da bandire: Iacchetti non incide gli stessi pezzi, ne crea in realtà di nuovi. I testi rimangono allincirca invariati, ma ritmiche e sound vengono rivisti completamente dando una nuova vivacità e freschezza ai brani, per non parlare delle citazioni contemporanee che arricchiscono di spunti e sorrisi le esecuzioni. Salvando le basi, i brani sono infarciti di contaminazioni musicali di varie provenienze: dai cori alpini a Jovanotti, Pavarotti e Raffaella Carrà.
Nelle parole di Luzzatto Fegiz, Le canzoni diventano un esilarante Helzapoppin che esplode in Comè bella la città, tormentone a base Expo in salsa New York New York, o in Barbera e champagne, in cui irrompe il rap. Lapice surreale è Porta Romana, che diviene Porto Romana, e sintreccia con Vengo anchio di Jannacci. Travolgente Trani a gogò. Tra gli altri primissimi successi di Gaber ripresi, anche Il Riccardo, Cerutti Gino, Torpedo blu e Ma pensa te.
Gli arrangiamenti musicali sono stati realizzati dalla Witz Orchestra (nella quale davvero da notare le irruzioni solistiche di Loretta Califra) insieme a Marcello Franzoso. In Una fetta di limone, la seconda voce stile Blues Brothers è di Martino Iacchetti, figlio 23enne di Enzo. Nella girandola, anche un brano poco noto come Benzina e cerini.
Classiche del Teatro canzone anche le riflessioni che Iacchetti interpone tra i brani, monologhi personali che non solo introducono al tema o al messaggio che il pezzo successivo suggerisce, ma che rivelano oltretutto una filosofia iacchettiana spesso non in vista nelle opere dellartista: ironia ed un clima coinvolgente come sempre Enzo sa creare, ma anche pensieri sul senso della vita, sulla nostra esistenza, sul sesso e su argomenti tabù come i trans o i gay, sulla bellezza del vivere. Assente la politica, nonostante si lavori con Gaber, scelta azzeccata e da approvare. E tanta lungimiranza nella creazione di questo spettacolo unico: da parte dei familiari, per aver permesso questi stravolgimenti, e da parte degli artisti che hanno concesso le citazioni. La prova, se davvero cè bisogno di dirlo, è superata brillantemente.
Dal 1° al 3 febbraio 2010
CHIEDO SCUSA AL SIGNOR GABER
di e con Enzo Iacchetti
TEATRO NUOVO
Piazza San Babila
MM1 San Babila
ORARI
Tutti i giorni: ore 21.00
ACQUISTO E PRENOTAZIONI
Tel: 02.79.40.26
BIGLIETTI
Poltronissima intero: Euro 33
Poltronissima ridotto: Euro 30
Poltrona intero: Euro 25
Poltrona ridotto: Euro 22



