La cagnotte di Comteatro al Leonardo...

Giulia Capodieci - 27.01.2010 testo grande testo normale

Commenta questo articolo


Tags: Teatro Leonardo, Quelli di Grock, Giulia Capodieci, Comteatro

Ritorna a Milano, questa volta al Teatro Leonardo, il vaudeville di Comteatro. Il gruppo di Claudio Orlandini mette in scena "La cagnotte" fino al 31 gennaio...

“La Cagnotte”, testo di Eugene Labiche del 1864, rappresenta per la compagnia Com Teatro una coraggiosa sfida, un tentativo di far immergere il pubblico, fin dall’ingresso nel foyer, nel mondo del vaudeville e della Parigi di fine ‘800.

Una delle caratteristiche degli spettacoli del regista Claudio Orlandini è l’energia, un’energia che non viene lesinata e che sembra non esaurisi mai, creando una sapiente alternanza di ritmi.
Gli attori (Enrico Ballardini, Umberto Banti, Carola Boschetti, Cinzia Brogliato, Michele Clementelli, Luca Chieregato, Marzio Paioni) cantano, ballano, montano e smontano la scena, si rivolgono al pubblico in un gioco dichiaratamente teatrale in cui non viene ricercato un realismo psicologico ma un reale e vero essere in scena, mantenendo la consapevolezza di avere un pubblico seduto in sala.

Ne “La Cagnotte” si intrecciano sogni, delusioni, equivoci di un gruppo di borghesi di provincia annoiati dalla routine e in cerca di piccole, eppure così grandi, emozioni.
Per spendere la cagnotte, salvadanaio dove vengono messi da parte i soldi accumulati durante le loro giocate a carte, decidono dopo sotterfugi e battibecchi di fare un viaggio a Parigi. Con gli abiti migliori e carichi di entusiasmo partono, trovandosi ben presto in mezzo ad equivoci e colpi di scena.

I personaggi sono caratterizzati con cura sia nella scelta dei costumi e dei trucchi marcati sia nella ricerca di una fisicità a tratti caricaturale. Sono clown grotteschi e allo stesso tempo esseri umani che non nascondono le proprie delusioni.

Un’attenzione particolare, in linea con il genere del vaudeville, è dedicata alla musica. Gli arrangiamenti sono eseguiti dal vivo da un orchestra capitanata da Gipo Currado e composta da contrabbasso, fisarmonica e percussioni. Gli attori eseguono canti corali dai ritornelli incalzanti e così orecchiabili che non pare strano all’uscita dal teatro sentire qualche spettatore canticchiare “uno, due, tre, quattro…dieci, dieci, dieci più dieci!”

La scenografia è ridotta all’osso, formata da praticabili di legno che prendono vita nelle mani degli attori che le manipolano, spostandole, impilandole, facendole diventare porta e banco di tribunale, salone borghese e casa in demolizione.
A riempire il palco è la presenza scenica dell’attore.

Un teatro vitale, divertente, pur mantenendo una punta di amarezza, ed energico in cui la tecnica attoriale e registica va di pari passo alla qualità artistica.


La cagnotte
Produzione Compagnia Comteatro
di Eugène Labiche
musiche originali di Gipo Gurrado, Stefano Piro
eseguite dal vivo da Gipo Gurrado (chitarra) Mauro Sansone (percussioni) Fabio Greuter (fisarmonica)
luci Fausto Bovini
scene costumi, Vittoria Papaleo, Rossella Annicchiarico
trucco Beatrice Cammarata
con Enrico Ballardini, Umberto Banti, Carola Boschetti, Cinzia Brogliato, Michele Clementelli, Luca Chieregato, Marzio Paioni
regia Claudio Orlandini


Link Consigliati

Gli ultimi commenti