Federica Solaro - 23.01.2010
Il Teatro Nuovo accoglie, dal 20 al 31 gennaio, l'ultimo lavoro di Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu: una particolare rilettura della "Passione di Cristo", per la regia di Giorgio Gallione, che fa l'occhiolino al teatro dell'assurdo e al filone esistenzialista.
Comicitā, riflessione e tragedia si scontrano in questo spettacolo ambientato su un cupo monte Golgota, dove i due ladroni, quello buono (Paolo Kessisoglu) e quello cattivo (Luca Bizzarri), attendono l'arrivo del Messia e l'imminente esecuzione. Durante l'estenuante attesa si affollano gli interrogativi sulla morte, sul fine ultimo della vita, sulla fede e sull'aldilā.
Ciascun attore incarna una diversa filosofia di vita. Se Luca č un personaggio incline alla bassezza e sostenitore di un nichilismo esasperato, Paolo interpreta un peccatore che, nonostante gli errori commessi, manifesta il bisogno, connaturato all'uomo, di credere in qualcosa che vada oltre il contingente.
A stemperare i toni seri della pičce diverse sequenze comiche con cui i due attori personalizzano e alleggeriscono la rappresentazione. Divertente e straniante, ad esempio, la scena del quiz sul senso della vita in cui un concorrente viene coinvolto in una sfida impari con Dio, una presenza scenicamente resa da Guido Fiorato attraverso enormi riproduzioni delle tele surrealiste di Magritte: dall'enorme occhio di "Falso Specchio" alla sagoma di "Decalcomania" intagliata nelle tende calate sul palco.
In un curioso gioco di opposti e contrasti, che ricorda come solamente l'uomo sia in grado di porsi domande esistenziali, si passa dall'altissimo al bassissimo: anche agli scarafaggi residenti sul Monte Calvo č infatti riservato un piccolo spazio. Sebbene gli stacchi coreografici e musicali, ideati da Paolo ed eseguiti da queste figure, siano sempre ben riusciti, la comicitā dei due insetti č talmente bassa da rasentare la volgaritā.
Le parti pių esilaranti sono indubbiamente gli imprevisti fuori programma. Gli scambi di battute con il pubblico e gli improvvisi tagli di scena, che pur non sminuiscono la performance, dimostrano come Luca e Paolo siano interpreti tagliati per l'improvvisazione.
Lo spettacolo altro non č che un novello "Aspettando Godot", un'attesa infinta e insensata, riempita da chiacchiere e quesiti irrisolvibili con i quali l'uomo tenta di trascendere la propria finitudine.
Diversamente dal testo beckettiano questo "Lui" inconoscibile e misterioso arriva puntuale, ma il tragicomico e beffardo finale della pičce priva i protagonisti della possibilitā di confrontarsi con lui: i due ladroni, presi come sono a mettere in discussione le rispettive posizioni, non si rendono conto che il Figlio di Dio č stato crocifisso sul retropalco.
Luca e Paolo, con la leggerezza e la verve comica che li contraddistingue, riescono a rendere accessibile un tema impegnativo, rivolgendo al pubblico un discreto invito a riflettere e a coltivare una dimensione spirituale.
Dal 20 al 31 gennaio 2010
LA PASSIONE SECONDO LUCA E PAOLO
Con Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu
Regia Giogio Gallione
TEATRO NUOVO
piazza San Babila
ORARI
Da lunedė a sabato ore 21.00
Domenica ore 16.00
ACQUISTO E PRENOTAZIONI
Tel: 02.794026
info@teatronuovo.it
BIGLIETTI
Intero: Euro 36,00/27,00
Ridotto: Euro 32,00/24,00