Alla Sala Fontana lo sclerotico universo delle maschere pirendelliane

Stefano Vanelli - 22.01.2010 testo grande testo normale

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Tags: Uno, nessuno, centomila, Pirandello

Un acuto sguardo introspettivo nel più profondo dell’animo umano, sotto le centomila maschere dietro cui ci rifugiamo ogni giorno.

Un acuto sguardo introspettivo nel più profondo dell’animo umano, mano per mano con Luigi Pirandello, alla scoperta delle centomila maschere che ogni giorno proteggono la nostra esistenza dall’indiscreto e morboso sguardo di chi ci circonda. Un uomo tremante e stranito, due donne, uno specchio. Questi in sostanza il come e il cosa di quanto avviene sulla scena.

Uno, nessuno e centomila, in scena al Teatro Sala Fontana dal 19 al 24 gennaio, basato sull’omonimo romanzo del più importante drammaturgo ed autore italiano di inizio Novecento, viene rivisto per la scena da Giuseppe Manfridi e coordinato dalla regia di Giancarlo Cauteruccio, che guida con decisione il lavoro della compagnia Teatrale Krypton.

Un intenso tentativo di riscoperta dei grandi temi alla base del relativismo soggettivo pirandelliano, attraverso il personale filtro che il regista utilizza nella sua concezione del teatro: un azzardo forse, contaminato dall’intrigante idea di un incontro sulla scena tra Pirandello e Beckett, per dare vita ad un protagonista alla ricerca di sé stesso, di una, nessuna e centomila identità, condizioni, fallimenti.

Vitangelo Moscarda, detto Gegè, conduce una normale esistenza finchè sua moglie Dida non gli fa notare un difetto fisico di cui non si era mai accorto: si rende conto allora di tante altre imperfezioni, e capisce di “non essere più lui, ma ognuno per ogni persona che incontra”. Compie atti del tutto inusuali, e tradito dalla famiglia si rifugia nell’amicizia con Anna Rosa, amica della moglie, che inadatta a reggere il peso devastante delle sue conclusioni tenterà persino di ammazzarlo.

La scena dove si sviluppa l’intera vicenda ben si adatta al carattere analitico e di ricerca de testo. Sedie, sedie rosse sparse a richiamare i tanti uno compresenti sulla scena, tutti differenti. E uno specchio, il doppio, palese dichiarazione di un mondo altro entro il quale siamo proiettati quotidianamente. Comparse meccaniche dalle quinte, voci fuori scena, una carrellata di azioni che mostra il susseguirsi inevitabile dell’avvenire, posto in crisi dalla ricerca di nazionalità. Le luci, fortemente descrittive, completano il percorso.

Lo spettacolo rappresenta un grande e intenso monologo, nel quale, a ritroso nel tempo, il protagonista interpretato da un ottimo Fulvio Cauteruccio rivede nei suoi occhi il susseguirsi dei fatti che hanno portato alla situazione attuale, anche con qualche straniante trovata tecnica. È ormai nessuno, non ha una sua vita, ma è anche un costrutto, nato dal rapporto che detiene con ognuno. Muore ogni attimo, e rinasce di nuovo, diverso e differente, unico e singolo, “cadavere in maschere”. Redento ormai dalla schiavitù del pluralismo identitario, ritrova la felicità nella più misera delle condizioni economiche e sociali, là dove anima e corpo si dividono, e l’una guarda l’altro con critica consapevolezza.



Dal 19 al 24 gennaio 2010
UNO, NESSUNO, CENTOMILA
di Luigi Pirandello
Adattamento teatrale di Giuseppe Manfridi
Regia di Giancarlo Cauteruccio

TEATRO SALA FONTANA
Via Boltraffio, 21 – Milano
Metropolitana M3 Zara

ORARI
Tutti i giorni: ore 20.30
Domenica: ore 16.00

INFO
Tel: 02.690.157.33
fontana.teatro@elsinor.net

BIGLIETTI
Posto intero: Euro 16,00
Riduzione giovani fino a 25 anni ed enti convenzionati: Euro 12,00
Riduzione anziani oltre 60 anni e giovani fino a 14 anni: Euro 8,00
Promozione speciale mercoledì posto unico: Euro 12,00
Studenti scuole superiori: Euro 9,00
Possessori di Card9: Euro 8,00

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