Giorgio Tirabassi al Teatro Ciak: il sorprendente e sottovalutato talento di un volto della tv...

Maddalena Peluso - 17.03.2008 testo grande testo normale

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Il suo spettacolo non era mai uscito da Roma. Così come i suoi personaggi, i "coatti" veri, che trascorrono tutta la vita nello stesso quartiere, con gli stessi amici e allo stesso bar di sempre. Eppure si può certamente dire che il lavoro "Coatto unico…senza intervallo" di Giorgio Tirabassi affascina e stupisce fin dai primi dieci minuti non soltanto a Roma.

Il suo spettacolo non era mai uscito da Roma. Così come i suoi personaggi, i "coatti" veri, che trascorrono tutta la vita nello stesso quartiere, con gli stessi amici e allo stesso bar di sempre. Eppure si può certamente dire che il lavoro "Coatto unico…senza intervallo" di Giorgio Tirabassi affascina e stupisce fin dai primi dieci minuti non soltanto a Roma.
Tanto da indignare che l’autore e interprete di uno spettacolo che scava così nel profondo sia ricordato al grande pubblico in quanto "divo" della fortunata serie televisiva "Distretto di Polizia".
Per solo tre sere, dal 14 al 16 marzo 2008, Tirabassi, allievo prodigio della scuola di Gigi Proietti, ha sconcertato la platea del Teatro CiakweBank.it di via Procaccini, proponendosi non "one man show", non "crooner de’no’artri", ma come un italianissimo "co-Atto unico senza intervallo" con testi originali, musiche da godere, scenografia da "teatro povero", animate da puro talento coltivato negli anni di teatro e praticato in film polizieschi e fiction che non gli renderanno mai giustizia.
Ed ecco che un po’ imbarazzato e impacciato, Tirabassi sale sul palco interpretando il romanaccio caciarone e ciarliero per poi "esser parlato" da antagoniste presenze e offrendo a chi si aspettava un il solito cabaret di intrattenimento variazioni funamboliche di personaggi e situazioni da Actor Studio.
Il romanaccio incompreso canta, suona quattro strumenti e interpreta altrettanti personaggi, sempre con piena professional credibilità.
Nel dramma è pomposo da far accapponar la pelle, nella gag sfiora la clowneria fisica, senza mai sforare nella "sovrattuazione".
E’ ritmico nel dinoccolarsi, quasi perfetto e matematico negli stereotipi quasi fossero i voltafaccia di "Tom & Jerry", già in passato assemblati da tanti studi e menti di talento.
Ed è così che senza un percorso preciso o un finto canovaccio libertino, riesce sicuramente ad essere una spanna sopra a presunti "mostri sacri", troppo spesso adagiati su antichi fasti e citazioni di sé stanche e floscie.
Si passa dal "tossico", che rappa, ironizzando sulla sua difficile quotidianità al falso invalido che fa saltare lo stato come se fosse una pulce circense, da "Nello" e "Rufetto", due maldestri rapinatori su cui quel libro del destino che ci contiene continua ad accanirsi, per finire con la scena madre della "sceneggiata all’italiana": il detenuto che racconta al commissario perché ha spezzato il cuore al fratello tossicomane che aveva ucciso la madre. Uno stereotipo drammatico popolare eseguito con maestria rara ai più.
La musica segue l’incalzare dei siparietti: dal blues al jazz fino a naturalmente i vecchi stornelli romani tanto cari a Petrolini.
Ad accompagnare l’artista che si alterna con la fisarmonica, la chitarra, il contrabbasso e percussioni di latta, c’erano Daniele Ercoli al contrabbasso e Giovanni Lo Cascio alle percussioni. "Co-Atto unico…senza intervallo" è stato ideato più di dieci anni fa e non era mai stato rappresentato nei teatri tradizionali ma solo in spazi appositamente allestiti nelle varie periferie romane e nel carcere di Rebibbia dove, per l'occasione, è stata realizzata una versione in home video distribuita da "L'Espresso".
Chi ha avuto modo di vederlo si augura che l’impressionante lavoro di un talentuoso attore romano che racconta la periferia, i campi nomadi, le discariche non passi inosservato e che, tra un po’, nessuno lo ricordi per le fiction o i polizieschi ma per quella straordinaria carica interiore che differenzia un attore da un volto della tv.
ADR Spettacoli presenta:
Giorgio Tirabassi in
COATTO UNICO… SENZA INTERVALLO
di Giorgio Tirabassi
scritto con Daniele Costantini, Stefano Santarelli, Loredana Scaramella, Mattia Torre
contrabbasso: Daniele Ercoli
percussioni: Giovanni Lo Cascio
regia di Giorgio Tirabassi


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