Patologie contemporanee al Teatro Litta con Paravidino..

Maddalena Peluso - 20.01.2010 testo grande testo normale

Commenta questo articolo


Tags: Fausto Paravidino, Noccioline, La malattia della famiglia M, Maddalena Peluso

Il debutto milanese di “La malattia della famiglia M.” di un promettente Fausto Paravidino al Teatro Litta...

Un atteso spettacolo che ha debuttato a Bolzano nel novembre scorso per giungere a Milano al Teatro Litta fino al 30 gennaio 2010. L’ambientazione è più o meno la stessa di “Texas”, una periferia del Nord Italia immobilizzata in un inverno in cui a congelare sono i sentimenti.

Il debutto milanese di “La malattia della famiglia M.” di un “promettente” Fausto Paravidino ha dato i frutti sperati: gli applausi non si sono fatti attendere per una drammaturgia che il regista e attore, poco più che trentenne, aveva nel cassetto da anni, pubblicata per Ubulibri come gran parte del suo lavoro.

Superando la definizione di “autore generazionale”, Paravidino allarga la prospettiva mettendo in scena una storia semplice e convincente capace di lasciare in bocca quel sapore di incompiutezza come una vecchia commedia di Edoardo De Filippo.

Un teatro dei sentimenti che - come spiega Franco Quadri nella presentazione dello spettacolo - segue “la propensione di Paravidino per un italiano asciugato e tutto concretezze dove si rincorrono velocissime delle battute che si mangiano la coda come nel teatro inglese o nelle sceneggiature cinematografiche”.

Chi pensava dunque che in Italia mancasse una scuola drammaturgica che riesca a stare al passo con il resto dell’Europa, adattandosi però al contesto italiano dovrà ricredersi. E l’incetta di premi che hanno accompagnato il giovane genovese, vissuto in provincia di Asti, parlano da sé.

Ad introdurre il pubblico nelle atmosfere della storia e a presentare i personaggi è un affabile dottore che, proprio come Edoardo in “Questi Fantasmi”, si rivolge alla sala raccontando di sé e presentando i personaggi della storia: innanzitutto la famiglia M., che sopravvive in un paesino in mezzo al nulla assecondando un padre malato da ormai troppo tempo che non è mai stato un punto di riferimento per le disincantante e contraddittorie figlie, e per il goliardico e mai cresciuto Gianni, interpretato proprio da Paravidino.

Un’opera intimista e complessa, sapientemente messa in scena con una regia equilibrata, legata senza dubbio al linguaggio cinematografico, un disegno luci efficace e professionale, la scenografia essenziale e cechoviana, belle trovate sceniche - dalla pioggia battente sui vetri di una finestra al centro della scena ad un notturno black out che diventa pretesto per una scena di sesso – all’utilizzo dello slow motion per una scazzottata.

Personaggi alla continua ricerca di sicurezze emotive, dibattuti tra una famiglia, metafora della società malata, e il disagio della vita di provincia, quella “periferia dell’impero” che condanna ad analisi introspettive non sempre felici. Personaggi veri senza dubbio, contemporanei nella loro inadeguatezza, “figli di Vittorini e di Fenoglio e fratelli di Kurt Cobain”.

Paravidino prende a piene mani dai grandi maestri da Cechov e Ibsen fino a Beckett, utilizzando un linguaggio che rispecchia gli studi “inglesi” ma che, inutile negarlo, risente della vena mucciniana.

Dal 19/01/2010 al 31/10/2010
Teatro Litta
Corso Magenta, 24 (Zona Magenta)
Tel.: +39 02 8055882 - +39 02 8055891
promozione@teatrolitta.com

LA MALATTIA DELLA FAMIGLIA M
di Fausto Paravidino
regia Fausto Paravidino - scene Laura Benzi - costumi Sandra Cardini con Jacopo-Maria Bicocchi, Iris Fusetti, Emanuela Galliussi, Nicola Pannelli, Fausto Paravidino, Paolo Pierobon, Pio Stellaccio
Teatro Stabile di Bolzano


  • Patologie contemporanee al Teatro Litta con Paravidino..

  • Patologie contemporanee al Teatro Litta con Paravidino..

Gli ultimi commenti