Sara Trecate - 17.01.2010
Quella presentata dal Théatre de l'Arc-en-terre al Teatro Verdi è un'edizione dell'Otello all'insegna dell'ironia e della freschezza. Otello & Iago rende protagonisti indiscussi il Moro di Venezia e il suo alfiere, interpretati da Massimo Schuster e Alessandra Bedino, unici due attori in scena chiamati anche a dar vita ai personaggi minori, ridotti a teste scolpite e dipinte. Una scelta non casuale, ma mirata a sottolineare come Otello, e soprattutto Iago, siano i veri motori di tutta la vicenda: addirittura Iago, astuto manipolatore, possiede qui un simpatico giardino con tanti vasi di fiori in cui ripone le teste di Brabanzio, Cassio, Roderigo... innaffiandoli con cura per farli crescere e plasmarli a suo piacimento.
La storia di Otello è riassunta e sfrondata da Massimo Schuster, che ha curato anche regia e adattamento del testo. L'originalità dello spettacolo sta nel tono leggero dato alla tragedia, disseminata di momenti ironici e di comiche trovate, il tutto condito con una straniante colonna sonora che va da Malafemmina a Che male fa la gelosia, andando a ripescare tutte le più buffe canzoni sul tema della possessione amorosa.
Lo stile dei due ottimi interpreti segue la stessa linea: gli attori, non immedesimati, entrano ed escono dalla finzione, ammiccando al pubblico e rivelando le loro vere intenzioni. Si noti che "la presenza dell'attrice (A. Bedino) è un'assoluta novità per il modus operandi di Massimo Schuster, avvezzo ad una recitazione in solitaria, circondato sul palcoscenico solo da burattini".
Le raffinate teste di legno, scolpite da Nino Cuticchio e Enzo Moavero, si inseriscono perfettamente nella narrazione, ma i due attori, irresistibili nei panni di Otello e Iago, risultano poco convincenti nel momento in cui danno vita ai burattini: cambiano registro e finiscono per banalizzare eccessivamente la recitazione.
Attualizzante e politica è la lettura di Schuster che vuole, in sostanza, Otello immigrato e Iago borghese allergico allo straniero con tanto di fazzoletto verde nel taschino. Interpretazione legittima, ma lasciata perlopiù inesplorata, tanto da apparire superflua. Il finale che tenta di riprendere questa visione moderna risulta infatti raffazzonato e sbrigativo, quasi scollato dal resto della rappresentazione.
Ciononostante, è impossibile che lo spettacolo non vi strappi un sorriso. Da vedere, per ritrovare il buon umore.
Dal 12 al 24 gennaio 2010
OTELLO & IAGO
Testo e regia di Massimo Schuster
con Massimo Schuster e Alessandra Bedino
Teste scolpite da Nino Cuticchio e Enzo Moavero, dipinte da Massimo Schuster
Théatre de l'Arc-en-terre e Teatro del Buratto
TEATRO VERDI
via Pastrengo, 16
MM2 Garibaldi
Bus 43 - 52 - 70 - 82 - 90 - 91 - 92
Tram 3 - 4 - 7 - 11 - 29 - 30 - 33
Info e prenotazioni 02 27002476
BIGLIETTI
Intero: 16 €
Ridotto convenzionati: 12 €
Ridotto studenti under 25: 8 €
Tutti i mercoledì 8€
ORARIO SPETTACOLI
da martedì a sabato ore 21
domenica ore 16,30