Don Giovanni al femminile

Sara Trecate - 17.01.2010 testo grande testo normale

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Tags: don giovanni, teatro blu, compagnia della costellazione, roberta costantini

Tre sole repliche al Teatro Blu per il Don Giovanni della Compagnia della Costellazione, spettacolo che ha raccolto numerosi premi partecipando a festival nazionali e internazionali. Dal 15 al 17 gennaio.

Nonostante risalga al XVII secolo e sia già passato attraverso numerose autorevoli riscritture (Tirso De Molina, Molière, Goldoni, Mozart/Da Ponte...), il mito di Don Giovanni rimane tutt'oggi fertile terreno di indagine per i teatranti. Sotto la guida della regista Roberta Costantini, vi si è confrontata anche la giovane compagnia della Costellazione, che ha saputo dare un'impronta originale alla celeberrima vicenda del libertino, trasformando l'eroe in un'eroina, una Donna Giovanna dalla vita altrettanto indecorosa. Il risultato è in scena al Teatro Blu di via Cagliero, dal 15 al 17 gennaio.

Seconda caratteristica di questo Don Giovanni al femminile è la scelta di concentrarsi su un solo aspetto della storia, ovvero il rapporto tra il/la protagonista e la morale comune, di cui si fanno portavoce di volta in volta le istituzione religiose, la madre e Sganarello, servo di Don Giovanni, qui ridotto ad una voce fuori campo, quasi una voce della coscienza, che invita il padrone a pentirsi per non attirare su di sé l'ira di Dio. La modestia che ha guidato la decisione di non ricalcare in tutti i suoi aspetti il testo molieriano ha sicuramente giovato ad uno spettacolo che in caso contrario si sarebbe rivelato troppo pretenzioso.

Si procede per quadri, brevi scene in rapida successione che esemplificano, prendendo spunto da episodi del Don Giovanni, il rapporto tra quest'ultimo e la religione. Con una drammaturgia ridotta all'osso, il particolare stile della compagnia punta tutto sull'espressività del corpo degli attori e degli altri codici teatrali, facendo “parlare” luci, suoni e oggetti. Alla ricerca di una sinestesia perfetta la Costellazione tenta di unire ciò che si vede e ciò che si sente in un'esperienza teatrale completa.
Indubbiamente questo gruppo di Formia ha una spiccata sensibilità per la costruzione dell'immagine: visivamente esuberante, accattivante e sempre vario (salvo, talvolta, eccedere nell'inseguimento della novità, della “trovata” perfetta), Don Giovanni è costruito con pochissimi oggetti di scena, un'ottima scelta della colonna sonora, un uso significativo della simbologia. Si nota e si apprezza tutto il lavoro fatto sul corpo, con il tentativo di far lavorare gli attori dentro la musica, che è parte integrante della rappresentazione.

A fine spettacolo, però, dopo aver ammirato queste belle scene singolarmente ben costruite, si ha la sensazione che alla struttura complessiva di Don Giovanni manchi qualcosa. Uno sviluppo maggiore della drammaturgia avrebbe in fin dei conti aiutato: avrebbe dato un'ossatura più robusta allo spettacolo e avrebbe legato meglio le scene che, invece, restano approssimate, non trovando una loro identità specifica.
Qualche riserva anche sugli interpreti che, pur facendo del loro meglio, scelgono una recitazione piatta e banalizzante per un testo che, nonostante la chiave di lettura non realistica, avrebbe richiesto maggior intensità.


Dal 15 al 17 gennaio 2010
DON GIOVANNI
da Don Giovanni di Molière
adattamento e regia Roberta Costantini
con Maria Cristina Gionta, Emiliano Ottaviani, Marco Marino, Roberta Costantini
voce fuori campo Roberta Costantini

TEATRO BLU
via Cagliero, 26
MM3 Sondrio e Zara
Autobus 42-43
Tram 5-7-11
0362/328369
info@teatroblu.org

BIGLIETTI
Intero 12 €
Ridotto per studenti Under 25: 8 €
Ridotto per convenzionati: 8 €
Ridotto per studenti Under 18, adulti Over 65 e gruppi di almeno 10 persone: 6 €

ORARI SPETTACOLI
Da martedì a sabato: ore 21
Festivi: ore 18




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