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Teatro classico









[Teatro classico] Romeo e Giulietta: amore e morte al Teatro Elfo

Federica Solaro - 15.01.2010

Tradizionale e fedele al dramma scespiriano è la poetica scelta da Ferdinando Bruni, per la messinscena di "Romeo e Giulietta", un classico del teatro che calcherà le scene del Teatro dell'Elfo dal 13 gennaio sino al 7 febbraio.

Il regista restituisce, in tutto il suo lirismo ed enfasi emotiva, una delle opere più celebri del geniale drammaturgo elisabettiano che, incurante dell'unità aristotelica, seppe rivoluzionare l'arte teatrale. La scelta viene premiata da un pubblico perlopiù giovane, coetanei, o quasi, dei protagonisti, sedotti dall'indissolubile e vibrante groviglio di topoi come amore, eros e morte.

Un'aspra e annosa faida tra Montecchi e Capuleti avvelena le anime della Verona del tempo e, in mezzo a tanto odio, solo la freschezza e l'ingenuità dei due ragazzi (Giulietta Capuleti e Romeo Montecchi) permette loro di vivere un amore puro, passionale e libero, che li condurrà a sposarsi segretamente.
È la morte di Mercuzio, amico di Romeo ucciso per mano di Tebaldo Capuleti, a segnare l'inizio della tragedia: prima l'esilio di Romeo, condannato per aver vendicato l'amico, poi l'ordine impartito a Giulietta di sposare il cugino Paride Capuleti e, infine, il suicidio degli amanti.

Bruni presenta agli spettatori un Romeo ribelle e pieno di foga, ebbro d'amore e reso folle dalla passione. Tuttavia, l'interpretazione scarsamente naturale di Nicola Russo non convince fino in fondo, in particolare quando si tratta di dialoghi a tu per tu.
Nei panni di Giulietta si esibisce Federica Castellini che, nonostante la giovane età e la recitazione acerba, sa essere vivace e piuttosto spontanea.
Le performance migliori vengono dai personaggi più accattivanti dell'opera di Shakespeare.
Irriverente, esuberante e spontanea l'interpretazione con cui Edoardo Ribatto caratterizza un Mercuzio che sa ipnotizzare il pubblico con il suo monologo sulla regina Mab. Note di merito vanno anche alla bravissima Ida Marinelli - che, nella parte della balia, ha saputo trasmettere tutto l'affetto di una donna, umile ma dal cuore grande, legata a Giulietta da un amore materno - e a Luca Toracca , un frate amico, confidente e complice dei due giovani.

Con le sue finestre e i suoi balconi, la scenografia realizzata da Taddei evoca il teatro elisabettiano da un lato, ma dall'altro indossa i segni della contemporaneità negli schizzi di colore gettati sulle pareti.

Lo spettacolo si chiude su un finale dagli echi biblici: i padri riconoscono come le proprie colpe siano ricadute sui figli innocenti e, in un disperato quanto inutile tentativo di riabilitazione, pongono fine al conflitto che ha ormai distrutto le due famiglie.

Dal 13 gennaio al 7 febbraio 2010
ROMEO E GIULIETTA
di William Shakespeare
Produzione Teatridithalia
Ideazione e regia, Ferdinando Bruni

TEATRO DELL'ELFO
via Ciro Menotti, 11
ORARI
Da martedì a sabato ore 20.30
Domenica ore 16.00
ACQUISTO E PRENOTAZIONI
Tel: 02.716791
biglietteria@elfo.org
BIGLIETTI
Intero: Euro 25,00
Ridotto Giovani/Anziani: Euro 16,00/12,50
Martedì: ingresso Euro 15,00

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