Giochi di ruolo al Teatro Carcano
Sara Trecate - 14.01.2010

Tags: il giuoco delle parti, carcano, pirandello, gleijeses
Un ammiccante Geppy Gleijeses, nella parte di Leone Gala, manipola le vite della moglie e dell'amante di lei. Il giuoco delle parti al Carcano dal 13 al 24 gennaio.

Torna la prosa al Teatro Carcano dopo la scomparsa di Giulio Bosetti, alla sua memoria Geppy Gleijeses e tutta la compagnia dedicano il ciclo di repliche del loro Il giuoco delle parti, in scena dal 13 al 24 gennaio. Caso vuole che l'autore sia proprio quel Pirandello che tanta fortuna ha portato al Carcano e al suo direttore artistico.
All'epoca in cui è stato scritto il testo (1918), la drammaturgia pirandelliana aveva due caratteristiche fondamentali: era pensata per il grande attore Ruggero Ruggeri e prediligeva le ambientazioni borghesi, covo di infamie e piccole crudeltà.
Il giuoco delle parti è dunque scritto per un protagonista maschile assoluto (al pari dei coevi Il piacere dell'onestà e Enrico IV), che abbia, per rispecchiare lo stile di Ruggeri, capacità affabulatorie, misura e intellettualità raffinata. Così è Leone Gala, cuoco-filosofo che, sentendosi superiore ai suoi pari, prende le distanze dalla moglie superficiale e ribelle, lasciandole condurre liberamente una relazione con Guido Venanzi. L'importante è che ognuno mantenga il suo ruolo: marito-moglie-amante. Tutto rimarrà sotto controllo finché Silia deciderà di rompere gli schemi ed eliminare il marito la cui ombra è troppo ingombrante.
Il validissimo Geppy Gleijeses restituisce un Leone tutto particolare: sornione, ironico, ma sempre in grado di controllare la situazione. Mentre lui resta impettito e rigido nel suo ruolo, alla Silia di Marianella Bargilli, eccessivamente enfatica e poco naturale nella recitazione, è demandato il compito di portare in scena quella fisicità che manca al marito. Il corpo di Silia, specchio dei suoi sentimenti e delle sue intenzioni, è differente ad ogni atto: è giovane donna in cerca di libertà (espressa attraverso gli abiti leggeri e l'ampiezza dei movimenti), è elegante donna borghese determinata, è donna-ragno (nella geniale visione di Marcucci e Courir) schiacciata dai tragici eventi.
Appagante per gli occhi è la regia, controllata e garbata, con dei guizzi di fantasia qua e là (uno fra tutti, l'irruzione dei quattro giovanotti in casa di Silia). Non mancano però dei fastidiosi didascalismi: il raddoppiamento del palcoscenico a sottolineare la vicinanza tra il giuoco che conducono i tre protagonisti e il gioco teatrale, ad esempio, è un cliché di cui si è abusato. Allo stesso modo le pareti a specchio del primo atto amplificano, come se non fosse già abbastanza evidente, la riflessione su realtà e apparenza, persona e personaggio.
Dal 13 al 24 gennaio 2010
IL GIUOCO DELLE PARTI
di Luigi Pirandello
uno spettacolo di Egisto Marcucci e Elisabetta Courir
con Geppy Gleijeses, Marianella Bargilli, Leandro Amato
scene Graziano Gregori
musiche Matteo DAmico
luci Luigi Ascione
costumi Carla Teti
Teatro Stabile di Calabria
TEATRO CARCANO
Corso di Porta Romana 63
Metropolitana Linea 3: Crocetta
Autobus: 77 e 94
Tram: 16 e 24
ORARIO SPETTACOLI
Feriali: h 20.30
Domenica: h 15.00
Lunedì riposo
BIGLIETTI
Intero: 34, 25
Ridotto studenti: 15, 13
Ridotto over 65: 17, 14



